CONOSCERE IL VINO (INTRODUZIONE): PRENDE IL VIA LA RUBRICA TENUTA DAL SOMMELIER VIRGILIO MAZZEI

Virgilio Mazzei sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier)
di VIRGILIO MAZZEI

Un vecchio detto recita: “Bere acqua è una necessità, bere vino non è necessario. E’ una libera scelta”.  Un altro detto afferma che il vino, al contrario dell’acqua, non si beve ma si gusta.

Se teniamo presente quest’ultima affermazione si ottengono due risultati importanti: difficilmente ci si ubriaca, e godiamo del piacere che il prodotto ci offre. I suoi profumi, sapori e sfumature, faranno infatti la gioia dei nostri meccanismi sensoriali.

Ecco perché nelle sedute in enoteca – o negli appositi banchi di assaggio – si parla sempre di “degustazione”, e mai di “bevuta”.

Cosa è il vino?

La domanda è semplice, è la risposta ad esser complicata. Gli elementi in gioco sono  di diverso tipo e vanno affrontati in maniera specifica; per il momento quindi, ci limiteremo ad indicare l’essenziale, senza scendere nei particolari, o senza descrivere tutte quelle funzioni che ogni componente chimico va a svolgere nella trasformazione dell’uva in vino.

Per dirla in maniera semplice: col termine vino si intende una soluzione idroalcolica che nasce dalla fermentazione alcolica degli zuccheri contenuti nell’uva.

In generale, il vino è formato da una percentuale pari a circa il 90% di acqua, 10 gradi di alcol etilico, sali minerali, e acidi vari.

Il vino può essere rosso – mai nero – bianco, rosato, passito, liquoroso. Queste caratteristiche dipendono dal loro trattamento in cantina.

I vini a loro volta si distinguono in: vini da pasto, da dessert, e da meditazione.

Ognuno di questi vini trova la giusta collocazione nel momento in cui viene servito, dovendo essere in sintonia col cibo proposto. Da qui nasce la tecnica di abbinamento cibo-vino, utile ad armonizzare i sapori e i profumi, sia del vino che del cibo. Lo scopo è quello di formare un connubio perfetto che dia gioia al nostro palato.

Per questo, ed altri motivi, è utile a tutti noi una minima conoscenza del vino.

Un esempio è quello del ristorante: non esiste momento peggiore di quandoil cameriere chiede ai clienti – che non sempre sono sprovveduti – se preferiscono vino “rosso” o “bianco”, senza essersi prima informato dei piatti scelti. Ecco allora la necessità da parte dei ristoratori, di avere sempre una carta dei vini e un operatore in sala che sappia consigliare il vino appropriato.

Anche la scelta del bicchiere è un fattore di enorme importanza. Perciò, ad ogni vino il giusto bicchiere. Diversamente, si rischia di non avere il piacere di vederne il giusto colore, di percepirne i profumi, e di assaporarlo come si dovrebbe.

Altra cosa da non trascurare è la presentazione della bottiglia di vino. Così come una persona valorizza la propria figura indossando un bel vestito, in sintonia con le proprie forme, allo stesso modo il vino ha bisogno di esser presentato con una bottiglia vestita da una piacevole etichetta, che lo valorizzi e lo rappresenti. E’ la sua carta di identità. Un’etichetta ben studiata nei colori, nella forma, nel design, e nella descrizione, contribuiscono a creare la giusta immagine.

Infine, per meglio apprezzare le qualità organolettiche di un vino, è necessario non trascurare il fattore temperatura di servizio.

Indicativamente, possiamo dire che i vini rossi vanno serviti a temperatura ambiente – 18-20 °C – e i vini bianchi, se non stabilito diversamente dal produttore, da 8 a 10 °C.

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3 commenti

  1. La temperatura dei vini rossi, mi permetto di dissentire. Non è corretto dire temperatura ambiente 18/20 gradi. Verrebbe a significare che nei 365 giorni dell’anno si ha sempre quella temperatura. A luglio o ad agosto la temperatura ambiente arriva senza fatica ai 32/33 gradi. Non è piacevole un vino rosso a quella temperatura. Meglio sarebbe servire il vino rosso alla temperatura indicata nel l’etichetta sul retro,che regolarmente è 18/20 gradi. Diversamente è preferibile tenere il vino rosso quando la temperatura ambiente non lo permette in apposite vetrine frigo con la temperatura posizionata sui 18 gradi.

  2. virgilio mazzei

    Buona sera Signor Enrico. Osservazione giusta. La ringrazio.

  3. Domenico Saitta

    Buongiorno, il vino è un piacere che dona la terra al contadino per poi trasmettere ai consumatori questa bevanda, avere personaggi che possano indicare la giusta temperatura della degustazione di questo nettare , faccio i migliori complimenti .
    Domenico

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