ASCOLTIAMO “LA VOCE DEL LECCIO” DI TONINO OPPES

nella foto da sinistra: Tonino Oppes, Angela Saba, Giovanni Deias e Manola Bacchis
dall'ASSOCIAZIONE "GRAZIA DELEDDA" di PISA

Il sipario si apre. Due i ricordi significativi da parte del presidente Gianni Deias: l’omaggio al Primo Presidente prof. Giancarlo Ortu dell’Associazione Sarda Deledda e a Paolo Pillonca, studioso della Lingua Sarda, samaritano della parola, come dedica Tonino Oppes nel suo libro. I saluti del Vice Sindaco di Vicopisano,Matteo Ferrucci, e quelli del socio onorario prof. Giovanni Padroni, hanno rimarcato la rilevanza dell’iniziativa culturale “Incontro con l’autore” abbinata alla solidarietà a favore del Monte Pisano. Così, la sala, colma di gente, ornata di sapori e saperi, si cala nella scena…

Le luci si abbassano e…

Le note di una flebile melodia donano armonia. Ed ecco allora, otto manine delicate porgono dei messaggi importanti. Ciascuno, tra i presenti, avrà il suo. Sfileranno un fiocco colorato, parole come poesia.

Gaia, Giulia, Serena, Viola, quattro piccole principesse con i loro cavalieri, Andrea e Giulio, aprono le danze. E’ a loro, e a tutti i bambini,che la serata è dedicata: il nostro futuro, la speranza.

“Nonna Lucia raccontaci una storia”.

E’ magia quell’attimo. Su contu de foghile, e quel calore lo percepisci. Sono in cerchio attorno alla nonna, il fuoco è acceso. Lo stupore e la voglia di ascolto sono assoluti; e, come per incanto, spunta la musa, artefice e complice della serata. Ah quanto è bella!.Nessuno la vede se non con il cuore, accarezza e sfiora i ricordi.È la memoria.

Tonino Oppes con La voce del Leccioevoca forti emozioni. “Basta un tocco di campana”, dice Angela Saba, coordinatrice della serata, e subito si vedono sequenze di vita, eterne. La nascita come la morte. La festa e la tragedia. O, semplicemente la messa domenicale. Ma è quel rintocco acuto, duro e preciso che non si dimentica: la campagna è devastata dall’incendio. La campana avverte, il pericolo è vicino. L’odore acre invade i sensi… la fuliggine impalpabile, invisibile, uccide.

Il futuro si fa incerto, l’ambiente cambia forma, e i paesi perdono anche il suono della campana. Il silenzio assordante segna la morte del paese. E’ un disegno scritto, ma insieme è possibile modificare il percorso e l’andamento del tempo. Il leccio è il simbolo di questo cambiamento, e di speranza.

Così Tonino Oppesinizia a raccontare, e sfoglia pagine di vita quotidiana. Eccoli, allora, i protagonisti del libro. Come per magia, sono lì nella sala della sede dell’Associazione Sarda Grazia Deledda di Pisa e, con alle spalle il grande leccio, e TziuPedru bambino e ormai vecchio, danno voce e azione allo scritto vivo più che mai!

Giancarlo Cherchi, Giovanni Deias, Manola Bacchis, Marcella del Bianco Alessandra Manfredini e i piccoli attori Andrea, Anna Serena, Gaia, Giulia, Giulio e Viola sono l’anima della serata. Basta una carezza, e Tziu Pedruri-incontrerà per sempre la sua bellissima Frantzisca. Ora riposerà sereno, perché sa di non essere solo. Ora la sua pipa da bambino è in mani sicure, il figlio e il nipote la custodiranno. Il valore della memoria è proprio al suo interno.

Ma, il sipario si era aperto, in verità, fin dalla mattina presto, a Segromigno Piano (LU), nella scuola primaria, dove l’autore è stato ospite, grazie ad un importante progetto didattico e la grande sensibilità del corpo docente in collaborazione con l’Associazione Sarda di Pisa. E’ qui che alunni ed insegnanti hanno letto e amato ancora di più la Natura e gli animali. “La casa della Civetta”(Condaghes) è stata al centro delle loro domande, e un grande abbraccio ha attorniato Tonino Oppes.

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