“PIOGGIA DI ROSE” PER IL CONCERTO DI NATALE AL CIRCOLO “MONTANARU” DI UDINE

il coro Ploe di Rosis
di PAOLO CERNO

Le belle tradizioni vanno sempre rispettate e rinnovate.

E, fedeli alle tradizioni, i Soci del Circolo dei Sardi “Montanaru” di Udine, sono accorsi più numerosi del solito sabato 15 dicembre 2018 ad ascoltare una novità assoluta: un coro di sole voci femminili….Friulane, precisamente il coro di Grions di Sedegliano (UD) che si fregia d’un nome poetico “Ploe di Rosis” = Pioggia di Rose.

Trattasi di una corale di dodici, fra ragazze e giovani donne, unite dalla passione per il canto nell’ambito del servizio liturgico nella propria comunità ampliatosi poi a brani profani, stando al programma, di notoria diffusione che spaziano dallo “Spiritual” allo “Swing”fino al “Gospel” della “New Age” oltre ai classici della tradizione natalizia internazionale, tutti vocalmente coinvolgenti ed interpretati, di volta involta se richiesto dal brano eseguito, da garbate movenze non prive di spiritosa autoironia.

Conosciamole dunque queste deliziose“singers”, portano i nomi di: Nada, dall’ampia e puntuale gestualità, direttrice, alla tastiera accompagnante l’unico maschio di nome Gabriele, di Giade ne abbiamo ben due, entrambe voci preziose, le altre in ordine non certo meno prezioso, sono: Alessia, Ambra, Francesca, Luciana, Maria Rosa, Rita, Roberta e Vittorina.

E certamente vittoriosa è riuscita la serata propiziata in apertura da un’ Ave Maria a cappella in latino, seguita da due brani in inglese e dal tedesco universalmente noto, Stille Nacht, lo Spiritual Amacing Grace ci riporta nell’atmosfera liturgica col latino del“Personent Hodie”.

Chiude la prima parte del programma l’unico brano in friulano medioevale l’allegra ed allegorica “Scjaraciulamarazula” del parmense Giorgio Mainerio, sacerdote, compositore operante dalla metà del 1500 nelle chiese di Gorizia, Udine ed Aquileia, di recente riportata in luce e divenuta una vera chicca canora per ogni coro e cuore friulano.

Nel breve intervallo ristoratore di corde vocali bisognose d’acqua, il nostro Presidente Paolo Sanna, che ha invitato le ragazze di Sedegliano, conoscendole di persona e non solo per la bravura, ha ricordato che proprio un anno fa sotto Natale ascoltavamo deliziati l’imponente coro della Polifonica Karalitana della cattedrale di Cagliari, sorprendendosi pel volar del tempo!

Anche la seconda parte del programma vola veloce con un brano francese: Voissut ton chemin, torna il latino di Adiemus, l’inglese ormai ha preso l’abbrivio e quattro brani notissimi dal dolente e ribadente Hallelujah di Emerson, allo Spriritual a piena voce: Joshua, allegoria della biblica battaglia sotto le mura di Gerico voce implorante del riscatto dei Neri americani, al ritmo d’un batter le mani corale del pubblico,si dipana: Giveus Hope e diamola questa speranza!

Le vivaci coriste hanno ancora il brio di deliziarci col notissimo brano cabarettistico, reso famoso alcuni anni fa dalla Minnelli: New York – New York, con movenze e cappello adeguati.

Avrete notato che di brani Sardi non si fa cenno. Sempre il nostro Presidente assicura che sono in corso di studio da parte del “ensemble” troppo giovane e timido per tentare una “limba quadri partita”,senza contare le varianti isolane, attendono di prepararsi meglio!

Noi invece siamo adeguatamente preparati per affrontare il buffet di prodotti sardi, anche se frantumati in briciole di profumato “carasau” e tutte le numerose varianti!

Buone Feste e Buon Natale a “tout le monde”.

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