LA RELAZIONE FINALE DEL GREMIO DEI SARDI DI ROMA SUL PROGETTO “I CAMMINI DELL’IDENTITA’”

di ANTONIO MARIA MASIA e LUISA SABA

Il 23 ottobre 1987 a Strasburgo nasceva un progetto innovativo: la presentazione dell’Unione Europea attraverso i suoi Cammini storici ai cittadini, con l’obiettivo di unire le persone, non solo tramite le Istituzioni, ma anche grazie agli itinerari culturali. Il Programma degli Itinerari Culturali assicurava il lavoro di “ricostruzione” dell’Europa attraverso le cooperazioni culturali transfrontaliere. La Via Francigena e il Cammino di Santiago sono i primi itinerari scelti per dimostrare il legame che unisce gli Europei.

I progetti collegati ai Cammini vanno giustamente considerati, insieme agli Erasmus, gli impegni culturali più significati assunti dalla Comunità Europea negli ultimi 20 anni. I progetti devono promuovere il turismo culturale, sostenibile, responsabile e “alternativo” attento ai valori culturali e ambientali, sensibilizzare sul contributo delle diverse culture europee e favorire la comprensione del patrimonio materiale, naturale e immateriale  d’Europa, rafforzare l’immagine e il profilo dell’Europa come destinazione di alta qualità tra i cittadini europei e dei Paesi terzi, promuovere nuovi itinerari del turismo europeo basati sul comune patrimonio culturale, rafforzare la capacità degli operatori turistici e delle piccole imprese in destinazioni remote e meno note di raggiungere un pubblico nuovo attraverso l’utilizzo di nuovi servizi per la ricettività e l’accoglienza rivolti al turista-pellegrino e iniziative educative e di promozione regionale, nazionale e internazionale, stimolando così l’innovazione nell’industria del turismo dell’Unione Europea  e delle sue Regioni.

In Sardegna nel 2013 la Giunta Regionale, prima tra le varie regioni italiane, ha riconosciuto ufficialmente la valenza turistica dei ‘Cammini’ e degli ‘Itinerari dello spirito, istituendo un Registro regionale dei Cammini sotto l’assessorato al Turismo, ai fini della promozione e del consolidamento sui mercati di un segmento turistico capace di diversificare i flussi e di integrarsi con le linee d’azione strategiche della Regione.
Il riconoscimento ufficiale dei Cammini e Itinerari dello Spirito sostiene un progetto che mira a dare unitarietà a una serie di percorsi spirituali custoditi dalle comunità e a creare una rete aperta ai centri che si trovano lungo i cammini religiosi e tematici, come i percorsi letterari, delle vie del gusto, i percorsi dell’artigianato, centri che possono dare un valore aggiunto a quanto già la Sardegna può offrire ai suoi visitatori in termini di bellezze paesaggistiche e architettoniche. Le potenzialità sarde del turismo dei Cammini dello Spirito sono notevoli grazie ad un patrimonio identitario spirituale materiale e immateriale, composto da   edifici, monumenti e siti ad alta valenza religiosa e da una miriade di testimonianze legate al sentimento di devozione della popolazione. Su questa base poggia il turismo dei Cammini’, un modello di turismo ‘sostenibile’ legato a comunità e antichi borghi incentrato sul benessere delle persone e sulla condivisione di culture ed esperienze tra viaggiatori e cittadini.

Da queste basi culturali e progettuali parte il progetto de “I Cammini dell’identità” promosso e realizzato da questa Associazione de i Sardi di Roma “il GREMIO con il contributo della Regione Sardegna, Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale. Progetto che s’è mosso nel solco di una ricerca identitaria, modesta nella forma ma ambiziosa nella sostanza!

L’idea parte dalle storie personali che ci hanno condotto  fuori dalla Sardegna, con viaggi che  hanno aperto cammini non previsti, dislocazioni e rotture per affrontare  strade nuove, professionali e familiari, vissuto storie anche coronate da successo ma che tuttavia non fanno dimenticare le origini regionali e portano noi, e tanti altri, a coltivare nei Circoli le culture di provenienza, non per un nostalgico compiacimento del come eravamo, ma per riappropriarci di valori  e immagini, di un linguaggio che tocchi  il cuore e ci mantenga in sintonia e connessione con i Comuni in cui siamo nati. La ricerca e valorizzazione di una storia collettiva e della cultura sarda in particolare costituisce il filo rosso delle attività del Gremio, che tiene legate le sue diverse manifestazioni, come “Raighinas” (Radici), le giornate dell’”Isola che c’è”, “Sa Die de sa Sardigna”, il ricordo di testimoni significativi della storia sarda, artisti, musicisti, scrittori, poeti, politici, etc..

I Cammini della Identità, come li abbiamo chiamati, si propongono, come immediata ricaduta, di far conoscere le potenzialità attrattive del turismo su questo versante, coinvolgendo, come protagonisti, dei sardi che vivono fuori dell’isola e fanno parte di Circoli e Associazione di sardi operanti in Italia e in Europa e nel Mondo e le comunità dove hanno trovato dimora.

Per fare questo abbiamo perseguito e realizzato, secondo quanto previsto nel progetto, presentato in Regione nell’ottobre del 2017, approvato nel febbraio del 2018 e concluso nell’ottobre del 2018 alcuni obbiettivi corrispondenti ad altrettante fasi sincro e diacroniche, come di seguito riassumiamo, allegando la documentazione stampa, audio video e fotografica realizzata:

– Elaborazione del Progetto e concorso a bando regionale – ottobre 2017,

– Approvazione e Finanziamento del Progetto dalla Regione – febbraio marzo 2018,

– prima Presentazione al pubblico ed alle autorità del Progetto – 23 giugno 2018,

– Intervista Video su Progetto alla TV Radio Sardegna 1– 13 luglio 2018,

–  creazione   Sito web da collegare al  portale di SardiniaEverywhere- mar-ott  2018,

– seconda Presentazione  a Cagliari ,al pubblico  e autorità – 9 luglio 2018,

– svolgimento a Cagliari e dintorni di un Seminario  Formativo Itinerante – 8-15- luglio,

–  produzione di Video Documentario reportage, testimonianza del Seminario – sett. 2018,

–  edizione speciale di Rivista su “I Cammini” allegata a “Il Cagliaritano” – settembre 2018,

–  realizzazione di una Mostra di foto scattate durante il Seminario – ott.2018,

– terza Presentazione sui risultati durante l’evento “L’Isola che cè” – 5-6-7- ottobre 2018,

– Invio ai Circoli ed alle Federazioni dei Circoli nel Mondo di Rivista e Dvd – ott.  2018.

Si alcuni dei suddetti punti ci soffermiamo.

Il Seminario dall’8 al 15 luglio: un’esperienza che ha permesso ai partecipanti di conoscersi, di ricollegarsi alle proprie origini, di trovare modalità e progetti per far conoscere e valorizzare la propria terra. Una full immersion di 8 giorni per amici e soci del Gremio e di altri Circoli, anche in rappresentanza della nostra Fasi- Federazione delle Associazione dei Sardi in Italia, per alcuni non sardi, ma particolarmente innamorati della Sardegna, che hanno percorso, in armonia e attenzione, alcuni tratti dei luoghi e dei Comuni che si incontrano lungo i Cammini censiti dalla Regione: Cammino Minerario di Santa Barbara nel Sulcis – Iglesiente , di S Giorgio di Suelli lungo l’Ogliastra e la Barbagia di Seulo, Il Cammino di S Efisio a Giorgino, Pula e Nora, di Santu Jacu, della Madonna di Bonaria e di alcuni Luoghi Francescani.

I partecipanti al Seminario : Gianni Aru (Circolo di Fiorano Modenese), Antonietta Boninu (archeologo), Stefania Caratelli (pittrice), Alessandro Cifarelli (studente), Cleto Cifarelli (fotografo), Stefania Contini (guida), Salvatore Cubeddu (storico, antropologo), Neria De Giovanni (scrittrice, presidente Aicl), Giuseppe Ecca (saggista), Gianni Garbati (presidente Circolo di Madrid), Francesco Madonna (attore, regista), Antonio Maria Masia (presidente Gremio), Paolo Massenti (escursionista,Circolo Livorno), Marcello Napoli (giornalista de il Mattino), Anna Nieddu (ricercatrice ambientale, escursionista), Alessandro Pala Griesche (attore di teatro), Stefania Porrino (regista teatrale, drammaturgo), Luisa Saba (Consigliere Gremio), Franco Saba (guida Legambiente), Maria Antonietta Schirru (Circolo Ostia-Donne Fasi Circoscrizione Centro Sud). Tutti hanno poi firmato i loro punti di vista, così come emerge dalla Rivista a colori “Il Cagliaritano” edita dalla Gia Comunicazione di Cagliari di Giorgio Ariu.

Il Seminario è stata l’occasione per fare incontri, creare relazioni, raccogliere testimonianze, immagini, documentate nell’ottimo e accattivante Video (50 minuti), realizzato e commentato dal regista Francesco Madonna con la collaborazione di Stefania Caratelli, per sperimentare una formula nuova, per conoscere  e far conoscere il  patrimonio  culturale  di una Sardegna meno nota,   ed anche  avviare un dialogo con i responsabili delle comunità locali per un possibile sviluppo che le stesse potranno avere attraverso proposte di turismo. Far conoscere le potenzialità di un territorio che racchiude nella sua particolare insularità un tesoro unico ed esclusivo di biodiversità, di conservazione della natura e del paesaggio, di pluralismo culturale e linguistico, di risorse che possono rappresentare le motivazioni per promuovere un nuovo sviluppo sostenibile a livello turistico ed economico.

La creazione e implementazione del Sito web da collegare con  il portale di  Sardinianeverywhere, il cui indirizzo definitivo è: www.icamminidellidentita.sardinia-everywhere.it, egregiamente studiato e prodotto dalla TPL Informatica srl di Milano, adeguato per fornire tutte le informazioni necessarie a chi vuole avvicinarsi al tema, anche con le versioni in sardo, spagnolo, catalano, inglese e francese, e a chi vuole suggerire altri percorsi e idee. Così come abbiamo fatto noi suggerendo, al di là dei Cammini censiti ufficialmente, altri percorsi nati dall’intelletto e dalla mente e dal cuore di artisti, poeti e scrittori: Il Cammino di Efix, il servo pastore del romanzo “Canne al Vento” di Grazia Deledda a cura di Neria De Giovanni, “il Cammino dei Nuraghi Perduti” a cura di Sergio Frau e Ettore Tronci e altri, Il Cammino di Sa. Giacomo nelle Baronie di Franco Stefano Ruiu, il Cammino delle 100 Torri (saracene)…

“Sardegna quasi un Continente” di Marcello Serra e l’opera musicale del Maestro Ennio Porrino, in particolare “I Shardana – gli uomini dei Nuraghi”, sono stati una delle principali fonti del nostro “racconto”.

La confluenza del sito in Sardinianeverywhere inoltre servirà opportunamente a  far conoscere, in maniera molto più ampia e diffusa, non solo i Cammini esistenti ma anche quelli che man mano cresceranno, per iniziativa e suggerimento di Comuni e Associazioni locali, e privati, che vitalizzando vecchi percorsi di culto e nuovi percorsi tematici daranno impulso per far conoscere le risorse locali.

La Mostra fotografica tratta da una serie di foto scattate durante il Seminario da Cleto Ciffarelli, coadiuvato dal figlio, studente, Alessandro, esposta per le tre giornate de “l’Isola che c’è- Sardegna incontra Roma” nell’accogliente e molto frequentato Mercatino Conca d’Oro di Roma- Montesacro, ed ora, fino a dicembre, presso la Sala Italia del palazzo UnAR – Unione delle Associazioni Regionali di Roma e del Lazio, documenta la bellezza e l’intensità dei paesaggi e dei monumenti incontrati durante il “lento camminare”. Alcune di queste foto arricchiscono la qualità e la godibilità della Rivista.

Abbiamo scritto ai nostri Circoli Sardi, inviando loro la documentazione prodotta, di farsi promotori e diffusori del progetto, che noi Gremio  intendiamo comunque portare avanti: riproporremo, infatti, il tema nei nostri prossimi incontri e come soci della Rete dei Cammini, Jubilantes, parteciperemo  ai primi di novembre ad un Evento da realizzarsi ad Iglesias promosso proprio dalla Rete dei Cammini, per lanciare l’adesione al progetto  “Cammini e Scuole”,  teso a  dare  a suggerire e  trasferire alle Scuole  di ogni  ordine e grado la cultura dei Cammini, per impegnare i giovani nella conoscenza e difesa del  territorio.

Chiudiamo non senza aver detto che le Presentazioni sono state molto partecipate da un pubblico sempre numeroso e interessato e che la collaborazione delle persone e Istituzioni coinvolte, alle quali siamo sinceramente riconoscenti, è stata veramente di assoluto valore e di determinante preziosità per il buon fine del nostro impegno.

Per la realizzazione del seminario itinerante: Franco Saba, capo guida del Seminario, ideatore del programma e guide naturalistica insieme a Stefania Contini di Legambiente, Marcello Pilia, tour operator, responsabile della logistica e dei trasporti, Salvatore Cubeddu, antropologo  linguista  e profondo conoscitore di storia sarda,  Maria Antonietta Boninu, archeologa direttrice  della sovraintendenza di Sassari e curatrice degli scavi di Monte ‘e Prama, Giampiero Pinna responsabile del Cammino Minerario di Santa Barbara, e per qualche giorno Salvatore Bellisai, presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Barumini Sistema Cultura.   L’accompagnamento di questi speciali “facilitatori” locali, che hanno fatto da commentatori dei percorsi visitati, ha permesso di agevolare la lettura dei vari fattori che concorrono alla formazione del paesaggio urbano ed extraurbano.

Durante il seminario è stato importante prendere contatto con rappresentanze di amministratori e operatori e Associazioni dei Comuni attraversati dai Cammini, in particolare per il Comune di Cagliari con l’Assessore alle Attività produttive, Turismo e Politiche delle pari opportunità, Marzia Cilloccu, I Sindaci di Nora, Suelli, Arbus, Guspini, Villacidro e il Museo Diocesano attraverso il pittore scultore Efisio Cadoni. Ciò ha dato vita ad una rete di informazioni e testimonianze che permettono, soprattutto in futuro, di replicare questa esperienza  e far conoscere ad un vasto pubblico il patrimonio dei Cammini.

Ancora, i contatti con Vincenzo Tiana di Legambiente Sardegna a Tuvixeddu, il FAI alle Saline di Santa Gilla dei Contivecchi, Le Pietre Vive di S Michele, la Signora Ballero a Giorgino, il gruppo archeologico della Sella del Diavolo, ed altri che hanno arricchito ogni tappa di informazioni preziose. Così pure le Cantine Argiolas, l’artigiano del grano, Mascia, di Settimo San Pietro, le guide del cammino di S Barbara, che  ci hanno  mostrato  come  sono importanti  in Sardegna le eccellenze  nell’accoglienza, nella produzione, nella organizzazione culturale, nella cooperazione istituzionale finalizzata a obiettivi di crescita comune, come appunto è la straordinaria realtà del cammino di S Barbara, che riesce a rivitalizzare anche economicamente un territorio  devastato dopo la chiusura delle miniere. In particolare proprio a Montevecchio, a coronamento di un tratto del cammino di S Barbara fatto dal nostro gruppo, è stata conferita al Gremio la credenziale destinata ai pellegrini del cammino. Credenziale che per noi rappresenta il suggello di quel legame identitario che ci eravamo proposti di creare con l’attuazione del progetto.

Ed ancora, ci sia consentito, un grazie speciale alla nostra Regione per aver accolto la nostra proposta e per averci sostenuto materialmente e moralmente attraverso i preziosi suggerimenti del direttore del compartimento Emigrazione ed Immigrazione, Gian Nicola Saba.

Infine vogliamo chiudere con questo convincimento, riemerso e rafforzatosi in noi, durante l’impegno culturale al quale ci siamo votati: il maggior bene culturale della Sardegna è la sua biodiversità, il suo ambiente e il suo paesaggio, la sua storia, costumi e tradizioni, la sua lingua (Limba) antica e musicale. Da far conoscere!

Gemme non ancora distrutte dall’opera dell’uomo e da interventi turistici devastanti come è avvenuto in altre aree del Mediterraneo. Proteggere e difendere un patrimonio naturalistico e anche genetico conservato dalla insularità deve diventare la strategia dello sviluppo economico e turistico ed anche un progetto politico che veda la possibilità di accesso e di vita in Sardegna di risorse umane e imprenditoriali che trovino proprio nella insularità valore aggiunto e non penalizzazione.

E la realizzazione dei Cammini, come ci hanno suggerito il giornalista Sergio Valzania e la presidente della Rete dei Cammini, Ambra Garancini, in occasione della prima Presentazione del progetto, al Gremio, in Sala Italia – UnAR,  del 23 giugno 2018, con la collaborazione artistica della Fondazione Maria Carta e del suo presidente Leonardo Marra, è fonte di benessere per le comunità locali, sviluppo della ricettività e delle eccellenze artigianali ed agroalimentari, e benessere per i viaggiatori che vogliano ritrovare un contatto sano con la natura.

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