“NOIS LA SARDEGNA CHE ACCOGLIE”: ANCHE LA MOSTRA DI SATIRA “MIGRANTES PER EUROPA” AL TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI

Lido Contemori- Sardegna che accoglie

di BRUNO CULEDDU

Su uno stracolmo barcone pericolosamente oscillante sopra un mare di chiacchiere un profugo esclama: “Proviamo ad andare in Sardegna. Lì sono di poche parole ma ospitali”. La vignetta di Lido Contemori è una delle tante di “MIGRANTES PER L’EUROPA” la mostra ospitata il 23 giugno 2018 presso la Mgallery del Teatro Massimo di Cagliari in occasione di “NOIS LA SARDEGNA CHE ACCOGLIE”, evento promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna in collaborazione con SardegnaTeatro.

Dopo alcuni mesi dall’esposizione alla Manifattura Tabacchi la mostra del circolo “Sardegna” di Bologna coordinata da Antonio Gonario Pirisi ritorna quindi a Cagliari, reduce dai successi di critica e pubblico raccolti a Firenze, Sassuolo, Bologna e Maranello. Il progetto, ai sensi dell’ex art. 19 L.R. n. 7/1991, è stato finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato del Lavoro.

Realizzata in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario del Trattato di Roma (1957), che poneva le basi per il riconoscimento del lavoratore trans-frontaliero comunitario (forma embrionale del cittadino europeo che nascerà col Trattato di Maastricht del 1993) la mostra è più che mai attuale.

Essa offre uno spunto per riflettere sullo “stato di salute” dell’Unione Europea attraverso il giovane istituto della sua cittadinanza.

Saranno esposte opere di Altan, Marian Avramescu, Benny, Mauro Biani, Massimo Bucchi, Horacio Fidel Cardo, Ernesto Cattoni, Lido Contemori, Marco De Angelis, Francesco Dotti, Maddalena Fragnito De Giorgio, Otmar Grissermann, Mihai Ignat, Katerpillar, Valeriu Kurtu, Roberto Mangosi, Goran Milenkovic, Marilena Nardi, Palù, Giuliano Rossetti, Tjeerd Royaards, Gef Sanna, Sergio Staino, Agim Sulay, Arendt Van Dam.

La mostra, a cura di Luca Paulesu, sarà allestita da Mario Ledda e Giovanni Aru del Circolo “Nuraghe” di Fiorano Modenese.

L’evento prevede una serie di incontri, tavole rotonde, presentazioni librarie, performance, rappresentazioni teatrali e cinematografiche incentrate sull’immigrazione e l’interazione con i migranti. Nei dibattiti saranno poste a confronto opinioni, parole e idee di operatori qualificati della cultura e della comunicazione.

Le rappresentazioni satiriche di “MIGRANTES PER L’EUROPA” entreranno nel vivo delle discussioni commentando la retorica che da oltre un decennio (e da sempre) accompagna il fenomeno migratorio, svelandone le contraddizioni in un paradossale gioco di costruzione e decostruzione della verità.

Il programma di sabato 23 giugno 2018:

– ore 10.00. Apertura dei lavori (Regione Autonoma della Sardegna);

– ore 10.10. Tavola rotonda POLITICHE DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE: ESPERIENZE E PROSPETTIVE”. Interverranno: Filippo Spanu (Regione Autonoma della Sardegna), Massimo Zedda (Sindaco di Cagliari), Ada Colau (Sindaca di Barcellona), Rappresentante UNHCR.  

Modera Massimiliano Rais.

 

MEDIA:

– ore 10.45. Proiezione documentario “CROSSINGS. A MIGRANT’S VR STORY” di Scott Barker.

– ore 11.00. Intervento “NOTIZIE DA PAURA, LA COMUNICAZIONE DEI MEDIA SUL FENOMENO MIGRATORIO” con Giuseppe Milazzo (ricercatore dell’Osservatorio di Pavia);

– ore 11.30. Tavola Rotonda “L’APPROCCIO DEI MEDIA NELL’ISOLA” con Giovanni Maria Bellu (Carta di Roma e Direttore Sardinia Post), Francesco Birocchi (Presidente Ordine giornalisti), Luca Foschi (l’Unione Sarda) e Valentina Bifulco (Nois tg dei migranti). Modera Celestino Tabasso (Presidente Assostampa).

 

NARRAZIONE:

– ore 15.00. Proiezione del cortometraggio “FUTURO PROSSIMO di Salvatore Mereu. Il film è stato presentato alla 74ma Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia e ha vinto il Premio Speciale della Giuria a Visioni Sarde 2018;

– ore 15.30. Tavola rotonda “LA NARRAZIONE PER IMMAGINI” con Salvatore Mereu (regista), Bepi Vigna (Presidente Centro Internazionale del fumetto), Luca Paulesu (curatore mostra Migrantes e l’Europa). Modera Nevina Satta (Direttrice Fondazione Sardegna Film Commission);
– ore 16.30. Presentazione del libro “L’ISOLA DEI GIUSTI” di Daniele Biella, appuntamento in collaborazione con Liberos. Modera Francesca Casula (Associazione Karalettura);

 

PERFORMANCE:

– ore 18.00. Incontro “LA CITTÀ CHE VIAGGIA” con Maria Paraskeva (HumanRights360, Grecia), Amina Tennouri (Ajial Al Ghad Association, Marocco), Natasja van’t Westende (Dancing on the Edge, Olanda), Andi Tepelena (Cultural Association Art Kontact, Albania), Marc Mercier (Réseau Euromed France-REF). Modera Ornella D’Agostino (Carovana SMI);

 ore 19.30. Performance “STRATEGIE E PRATICHE DI MAPPATURA CORPORALE NELLO SPAZIO URBANO” con Alessandro Carboni. Appuntamento in Mgallery. Progetto in collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission e Exma. Modera Micaela Deiana (curatrice Mgallery).

– ore 21.00. Spettacolo “BILAL nessun viaggiatore è straniero” di Annalisa Bianco con Leonardo Capuano (Macbettu). La fonte di ispirazione è l’inchiesta del giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti “BILAL Viaggiare, lavorare, morire da clandestini” (Premio Terzani 2008).

 

Il programma di domenica 24 Giugno.

– ore 05.00. Colle di Sant’Elia. “FESTA DI SAN GIOVANNI” che contempla l’escursione e la raccolta delle erbe con l’ausilio di un esperto botanico;

– ore 18.00. Talk + performance “ATLAS – ON HUMAN CONDITION” con Margherita Moscardini.
Appuntamento in Mgallery. Progetto in collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission e Exma;

– ore 19.00. Spettacolo “BILAL nessun viaggiatore è straniero” di Annalisa Bianco con Leonardo Capuano (Macbettu). La fonte di ispirazione è l’inchiesta del giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti “BILAL Viaggiare, lavorare, morire da clandestini” (Premio Terzani 2008);

– ore 21.00. Estratto performance C.ARTE D’IMBARCO” di Ornella D’Agostino. C.Arte d’imbarco è un circuito di viaggiatori che danzano il paesaggio che incontrano.

 

“NOIS LA SARDEGNA CHE ACCOGLIE” è un evento voluto dalla Regione Sardegna per sensibilizzare le coscienze ai valori dell’accoglienza e dell’integrazione a mezzo del dibattito e dell’arte.

Il linguaggio l’universale del teatro, del cinema e della satira è utilizzato dagli organizzatori come strumento per aprire così nuovi orizzonti e inedite frontiere interiori alle incombenti emergenze umanitarie provocate dai flussi migratori dei nostri giorni.

 

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