IN MOSTRA A TORINO, DAL 15 AL 25 MAGGIO,“LE FAVOLE DI GRAMSCI TRA SPAGNA E SARDEGNA”DI CLAUDIO STASSI

di ENZO CUGUSI

 La mostra inaugurata venerdì11 maggio in occasione del SaloneOff  alla presenza dell’assessore alla cultura della Regione Sardegna Giuseppe Dessena sarà aperta al pubblico dal  15 al 25 maggio, nei locali di Casa Gramsci in via San Massimo 14 a Torino, il luogo dove Antonio Gramsci visse dal 1913 al 1922, grazie all’impegno delle socie dell’Associazione dei Sardi Gramsci.

In questa mostra sono esposti i disegni originali che illustrano l’edizione italiana, catalana, sarda e spagnola de «L’albero del riccio e altre fiabe della buonanotte», titolo in italiano dei quattro volumetti che raccolgono una selezione di fiabe scritte e spedite per lettera, dal carcere fascista, da Antonio Gramsci, detenuto matricola 7047, ai figli Delio e Giuliano. Storie che affrontano, con leggerezza, le cose dei grandi e della vita, sono pensieri da dietro le sbarre ed è questo a renderli speciali e, a differenza delle fiabe a cui siamo abituati, non sempre c’è un lieto fine. Un’opera che nasce dalla collaborazione tra due case editrici, Icaria editorial di Barcellona e Abbà di Cagliari.

L’edizione spagnola e catalana è presentata da Rosa Regàs, scrittrice, l’edizione italiana è firmata da Mauro Pala, ordinario di letture comparate. Ogni racconto e ogni lettera è elegantemente illustrato dalla mano di Claudio Stassi, disegnatore per la Bonelli editore.

 

Claudio Stassi, disegnatore, dal 2012 lavora con la Sergio Bonelli Editore, dove ha realizzato una storia per la serie Dylan Dog ed è successivamente entrato nello staff di Dampyr. Insegna alla Scuola del Fumetto di Barcellona, dove vive e lavora. Collabora col settimanale Il Giornalino per cui, tra gli altri lavori, disegna le avventure di Bau e Woof in coppia con lo sceneggiatore Fabrizio Lo Bianco.Ha disegnato, tra gli altri, Brancaccio (Becco Giallo, 2006), Per questo mi chiamo Giovanni (Rizzoli, 2008), adattamento a fumetti dell’omonimo romanzo di Luigi Garlando, La Banda Stern (Rizzoli, 2012).

 

 

 

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