TRE GIORNI DI “FESTA MANNA” A SANT’ANTIOCO DAL 14 AL 16 APRILE: E’ LA 659esima EDIZIONE

di TITO SIDDI

A Sant’Antioco dal 14 al 16 aprile prossimi è “festa Manna”. Si celebra infatti la 659ma edizione della sagra in onore di Sant’Antioco martire patrono delle città, della diocesi e della Sardegna intera. Segnerà momenti di gioia e di gratitudine che si rinnova ogni anno per testimoniare un annuncio di fede e un momento di aggregazione per rinvigorire i rapporti di fedeltà e devozione tra la città e il suo patrono Sant’Antioco Martire. <Non è un caso che la festa del patrono si festeggi in tempo pasquale- ha sottolineato Don Mario Riu, rettore della Basilica nella conferenza stampa di presentazione della sagra insieme a sindaco e assessori cittadini– a significare il grande valore di fede del tempo pasquale di un Cristo vivo e risorto che è stato l’insegnamento di Sant’Antioco Martire nella sua testimonianza di fede che continua ancora oggi>. Cultura, fede e folklore sono quindi ancora una volta i cardini su cui si regge “Sa Festa Manna”, un intenso momento di devozione della comunità antiochense che, come da tradizione, il lunedì del quindicesimo giorno dopo la Pasqua si stringe attorno alla figura del suo santo protettore, perpetuandone la secolare venerazione. Una festa ricca di manifestazioni, che faranno di Sant’Antioco per cinque giorni il centro religioso della Sardegna e non solo, divise equamente tra appuntamenti religiosi e civili. Per tutti i tre giorni più importanti della festa restano centrali i riti dedicati al culto del Santo. Si ripetono le consuete processioni, Sabato dalle 18.00, con partenza dalla Chiesa di Santa Maria Goretti, l’appuntamento è con il pellegrinaggio verso la Basilica di Piazza De Gasperi per la tradizionale benedizione de “Is Coccois” offerti al Santo. Lunedì, dalle 18.30, con avvio dalla Basilica, sarà la volta del momento più importante della Festa, la solenne processione per le strade della città. L’imponente statua di Antioco e le sue reliquie sfileranno accompagnate da cavalieri e amazzoni, gruppi in costume provenienti da tutta la Sardegna, suonatori di launeddas, traccas e fedeli. Quest’anno sarà attivato “SANT’ANTIOCO EVENTI” LA NUOVA APP PER SMARTPHONE. Sarà utilizzabile per poter essere sempre aggiornati sul calendario degli eventi religiosi e civili, sugli spettacoli che andranno in scena per tutta la Festa, sulle processioni e, non solo. La nuova Applicazione mobile scaricabile facilmente su tutti i dispositivi smatrphone. La App “Sant’Antioco Eventi” sarà una vera e propria guida virtuale nel cuore della manifestazione. L’Applicazione resterà attiva anche dopo la festa a disposizione di chi vuole essere sempre informato su tutti gli avvenimenti in programma in città.

Insieme al fitto manifesto di appuntamenti religiosi, è in programma un sarà un ricco carnet di manifestazioni laiche, tra enogastronomia e spettacoli di intrattenimento. Spazio, dunque, alla prima edizione di un evento del tutto inedito: la Fiera Enogastronomica, con stand provenienti da tutta la Sardegna, vendita di prodotti tipici della tradizione ed esibizione dei gruppi folk presenti alla fiera (inaugurazione sabato 14 in Piazza Italia alle 18.30); poi alle 21 in piazza Umberto musica di qualità con i “Sud Sound System &Bag a Riddim Band”, formazione del Salento che muove tra sonorità raggamuffin e dancehall reggae, combinando ritmi giamaicani e sonorità locali, come l’uso del dialetto salentino e le ballate di pizzica e tarantella.

Non mancheranno poi gli appuntamenti classici della Festa, come le Pariglie, “Sa cursa po Santu Antiogu”, domenica alle 15.00 nel Lungomare – Parco giardino, e lo spettacolo pirotecnico che chiuderà la tre giorni di festeggiamenti (lunedì 16 alle 22.00 nel Lungomare). Le consuete processioni: lunedì, dalle 18.30, prima la solenne concelebrazione eucaristica in onore del Santo presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Giovanni Paolo Zedda a cui seguirà, con avvio dalla Basilica, il momento più importante della Festa: la solenne processione per le strade della città. La statua del Martire di Antioco di Sulci e le sue reliquie sfileranno accompagnate da 96 cavalieri e amazzoni, 28 gruppi in costume provenienti da tutta la Sardegna, suonatori di launeddas, banda musicale, due traccas e migliaia di fedeli che come sempre seguiranno l’imponente simulacro in processione o affollando i marciapiedi delle vie in cui si snoderà il corteo religioso. In chiusura alle 22 i tradizionali fuochi artificiali.

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