COSTRUIAMO INSIEME IL PONTE CON L’ISOLA: IL PRINCIPIO DI INSULARITA’ NELLA COSTITUZIONE, LA SARDEGNA E’ ITALIA!

il punto firme a Milano del 7 aprile

di ANTONELLO ARGIOLAS

Alla Sardegna non mancano gli “amici” nella Penisola. Centinaia di migliaia di sardi sono sparsi e felicemente integrati nelle diverse regioni italiane, dove sono approdati per mille motivi.  Per contro, milioni di italiani non sardi hanno visitato l’Isola, apprezzandone la bellezza e imparando ad amare le sue suggestioni ambientali e i valori umani dei suoi abitanti. Il Continente e la Sardegna restano però separate dal mare.

Il mare che la circonda accresce il fascino della Sardegna, ma ha creato nei secoli una condizione culturale di “separazione” fisica e sociale, che permane nel ventunesimo secolo.

E’ la condizione di “insularità”, che ancora oggi segna difficoltà nei trasporti delle persone e delle merci ben note a tutti ed è causa di uno svantaggio competitivo culturale ed economico che talora toglie ai sardi persino l’opportunità di confrontarsi con gli altri.

Lo Stato italiano ha sempre cercato di compensare lo svantaggio sardo attraverso massicce iniezioni di denaro pubblico.

Lo Stato ha dunque finanziato i Piani di Rinascita, ha sostenuto il fallito tentativo di industrializzazione dell’Isola, ha spruzzato qua e là risorse economiche che hanno certamente migliorato le condizioni della Sardegna, ma l’hanno anche condannata ad uno sviluppo fondato sull’assistenza che, a sua volta, ha protetto la crescita di una classe dirigente e politica clientelare e parassitaria.

I sardi oggi si ribellano e rifiutano questo modello di sviluppo vecchio e senza speranza e chiedono invece di poter avere uguali punti di partenza con tutti gli altri italiani, perché ciascun sardo possa dimostrare quanto vale e perché possa radicarsi in Sardegna una nuova cultura della responsabilità e della meritocrazia.

A tutti gli italiani, sardi e non sardi, che amano l’Italia e si sentono parte di una comunità nazionale coesa e solidale, chiediamo dunque una firma perché le isole e la Sardegna non siano “un pezzo di Italia separato”, ma siano invece Italia, come le altre regioni, diverse per identità, tradizioni e peculiarità sociali ed economiche, ma uguali nei diritti di cittadinanza.

Introdurre il principio di insularità in Costituzione, impone ai sardi di confrontarsi con il resto del Paese, senza attendere regali avvelenati, ma impegna anche l’intera Italia a considerare la situazione oggettiva delle sue Isole e a fare di tutto perché le opportunità di chi ci vive siano uguali a quelle di cui godono gli “italiani di terraferma”.

L’inserimento del principio di insularità in Costituzione è il vero “Ponte sullo Stretto” di cui ha bisogno l’Italia per la Sardegna.

E’ un ponte che i sardi non possono costruire da soli: abbiamo bisogno di tutti gli altri italiani!

Ed è un ponte che non richiede piloni e cemento armato, ma soltanto la solida convinzione di tutti gli italiani di voler appartenere e riconoscersi nella stessa comunità, con pieni diritti e con pieni doveri.

Noi sardi ci crediamo: ci serve anche il tuo aiuto!

 

Pertanto si propone  il progetto di legge di iniziativa popolare;

Modifica del’art. 119 della costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità.

I cittadini che vivono nelle isole si trovano in una situazione oggettiva di diversità e svantaggio. La comunità nazionale riconosce tale condizione e si impegna a porre in essere ogni azione necessaria a garantire pari opportunità e pari diritto di cittadinanza.

 

Testo della proposta Articolo 1

All’articolo 119 della costituzione, dopo il quinto comma è inserito il seguente:

“ Lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili.”

 

Il circolo Culturale Sardo “Grazia Deledda” di Magenta, aderisce  all’iniziativa  proposta dal comitato Nazionale e dalla FASI “ Federazione Associazioni  Sarde  in Italia”  e predispone la raccolta di firme a partire dal comune di Magenta dove i residenti possono apporre la propria firma di adesione nello stesso ufficio elettorale del comune e nei presidi di raccolta: Sabato 14 aprile presso parcheggio U2 supermercato in via Dello Stadio dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e Domenica 15 aprile  in Piazza Liberazione dalle ore 16.00 alle ore 19.00.  Gli organi sociali del circolo sono a disposizione di tutti i residenti per ulteriori informazioni.

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