A BENEVENTO, IL CAGLIARI SCACCIA “LE STREGHE” CON UNA GRANDE DOSE DI FORTUNA: FUORI DALLE SABBIE MOBILI ALL’ULTIMO SECONDO

Tutto nel recupero. L’extra time che la settimana scorsa era stato fatale per togliere 2 punti al Cagliari, questa volta è stato sfruttato dai rossoblù per rovesciare il risultato e portare a casa una vittoria tanto fondamentale quanto insperata, in un finale incredibile, che ha ricordato quella di Modena due anni fa. Al “Vigorito” finisce 2-1 e con questi 3 punti il Cagliari vola a +5 sul terz’ultimo posto occupato adesso dal Crotone: può essere davvero la svolta di questo campionato, la mattonella per puntellare la costruzione della salvezza. Forse non sarà stata la migliore partita dei rossoblù sul piano del gioco ma intanto è venuto fuori il cuore, l’orgoglio, la voglia di vincerla ad ogni costo e non accontentarsi anche una volta colto il pareggio. Evidentemente è destino che le partite col Benevento vengano decise al fotofinish, così come era accaduto all’andata.

Diego Lopez conferma in toto l’undici schierato contro la Lazio. Le prime battute della gara sono equilibrate e poco spettacolari, le due squadre si affrontano con circospezione. All’11 va al tiro Barella da fuori area, deviato in angolo. Il Benevento prende confidenza col passare dei minuti, Letizia sulla fascia sinistra mette in mezzo palloni insidiosi, Viola governa il traffico di centrocampo con verticalizzazioni per premiare i tagli degli attaccanti. Al 16’ Ionita pesca Miangue dalla parte opposta con un cross, il belga colpisce di testa, in qualche modo un difensore manda in angolo. Al 24’ Brignola si destreggia sulla destra, rasoterra forte e teso che supera Cragno e viene respinto dalla base del palo, poi Coda non riesce nel tap-in. Poi Letizia crossa dalla sinistra, Coda si lancia in spaccata ma non colpisce, blocca Cragno. Il Cagliari fatica a costruire azioni pericolose: è Faragò a dare la scossa con un cross basso dalla destra, Padoin è anticipato sotto misura, poi Sandro tocca in modo provvidenziale per togliere ad Han la possibilità di tirare.

Dopo l’intervallo De Zerbi manda in campo Venuti al posto dell’acciaccato Sagna. Al 2’ i padroni di casa sbloccano il risultato: stupendo il tiro da fuori di Brignola che centra l’incrocio, assolutamente fuori dalla portata di Cragno. Sullo slancio il Benevento insiste: Ceppitelli è bravissimo a carpire la palla a Coda in piena area rossoblù. Poi Venuti penetra in area dalla destra, tiro respinto da Cragno, Coda manca la ribattuta da ottima posizione. Un minuto dopo ancora Sandro chiama il portiere rossoblù alla parata.

Arriva il momento delle sostituzioni: forzato quello del Benevento, con Cataldi al posto dell’infortunato Brignola, tattico quello di Lopez che inserisce Sau al posto di Ionita. L’azione del Benevento cala di intensità, affiora la stanchezza, il Cagliari riguadagna metri. Faragò, molto cresciuto nella ripresa, cerca Sau in profondità, traiettoria leggermente lunga, Puggioni in uscita bassa fa suo il pallone. De Zerbi manda dentro Billong per Duricic, nel tentativo di rinforzare la difesa. La risposta di Lopez è Ceter, all’esordio in campionato, che rileva Han. Il Cagliari diventa padrone del campo, cerca di arrivare sui binari esterni per poi mettere palloni in area per la testa di Pavoletti. La difesa del Benevento regge, anche grazie alla prova ovunque di Sandro, pronto a ribattere palloni sui palloni. L’ultima carta Lopez se la gioca al 79’: dentro Farias per Castan, già ammonito.

Un assedio, quello rossoblù: Farias sugli sviluppi di un calcio di punizione non trova la porta. Il Benevento in contropiede va vicinissimo a chiuderla: lunga fuga di Viola, tocco per Coda, il cui destro si perde di poco sul fondo. All’87’ Faragò mette in mezzo per Sau, tiro piazzato senza fortuna.

Inizia il recupero: quattro minuti di fuochi d’artificio.

Si è al 1’ di recupero, un tiro di Farias è deviato in angolo dal solito Sandro, gettatosi a corpo morto. L’angolo è calciato dallo stesso brasiliano, sul primo palo Miangue di testa prolunga, Pavoletti sul secondo ha gioco facile per deviarla sempre di testa in rete. Non è finita, perché il Cagliari vuole vincerla e continua ad attaccare: Farias guadagna ancora un calcio d’angolo, non sfruttato bene. L’azione successiva dei rossoblù è quella bene: Barella, encomiabile, si proietta in profondità, cross di prima intenzione, Sandro in tuffo la colpisce nettamente con la mano. L’arbitro Manganiello dapprima non interviene, ma viene richiamato al VAR e dopo un minuto interminabile cambia idea, indicando il dischetto del rigore. Pesantissimo il pallone sul piede di Barella, ma il giovane numero 18 non trema: esecuzione angolata e forte alla destra di Puggioni, il portiere tocca ma non può impedire che il pallone gonfi la rete. Il Benevento, ferito, si rigetta in avanti nel tentativo disperato di pareggiarla e conquista addirittura una punizione da posizione pericolosa, sulla destra. Viola scodella in area, ma Cragno è attento e tempestivo ad uscire e bloccarla. Subito dopo Manganiello fischia la fine: conta il risultato, 2-1 per il Cagliari che vola a quota 29.

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