UN PASSO AVANTI: SASSUOLO E CAGLIARI, UN PUNTO PER UNO NEL “PERCORSO SALVEZZA”

Un punto prezioso per il Cagliari, che ferma sul pareggio a reti inviolate il Sassuolo al “Mapei Stadium”. 0-0 non certo spettacolare ma utilissimo per i rossoblù: grazie a questo nulla di fatto si guadagna una lunghezza sulla Spal e rimangono immutate le distanze con Sassuolo e Crotone. +8 sulla terz’ultima: una situazione confortante anche in vista dei prossimi scontri diretti contro Chievo e Genoa, inframezzati dalla gara interna col Napoli. Altra buona notizia, la conferma della tenuta della difesa, che non prende gol su azione da tre partite e chiude imbattuta per la seconda volta consecutiva. Soltanto in un’occasione i rossoblù hanno tremato, quando Berardi si è presentato ad inizio della ripresa solo a Cragno per concludere fortunatamente alto. Non dimentichiamo le assenze: Faragò out alla vigilia, Pavoletti partito dalla panchina dopo essere stato male durante la notte, Cigarini infortunato nel corso del match. Contrattempi ai quali il gruppo ha dato ancora una volta una risposta sicura e autoritaria.

I problemi di salute di Pavoletti costringono Diego Lopez a rimescolare le carte: il bomber parte della panchina, in attacco coppia brasiliana formata da Joao Pedro e Farias. Al posto di Faragò esordisce dal 1’ Lykogiannis che si sistema sulla sinistra, con Padoin spostato sul versante opposto. Partenza arrembante del Sassuolo, ma dura poco. Il Cagliari prende subito le misura e con triangolazioni rapide si sposta nella metà campo avversaria. Ci prova Farias al 7’ con un tiro al volo debole, dopo un bello scambio Joao Pedro-Barella. Poi dopo un passaggio in profondità di Cigarini, la finta di Farias trova in controtempo Joao Pedro. Ancora Joao Pedro, servito da Farias, cicca il tiro di prima intenzione. Il Sassuolo risponde con una rovesciata di Politano sugli sviluppi di un calcio d’angolo, nessun problema per Cragno. Sono tutti piccoli lampi in una partita stagnante, spezzettata, con molti errori di impostazione. Il Cagliari ha il controllo, il Sassuolo appare impaurito per osare.

Al 25’ tegola sui rossoblù: Cigarini si fa male in uno scontro con Magnanelli, il regista prova a continuare ma deve alzare bandiera bianca. Gli subentra Sau, con l’arretramento di Joao Pedro; Barella passa in cabina di regia.La partita scorre via bloccata, noiosa. Al 29’ tiro di Sau fuori misura, dopo una volata di Farias. Al 35’ numero di Joao Pedro, chiuso da Goldaniga e Acerbi al momento di arrivare al tiro. Per il Sassuolo giusto un paio di calci piazzati, con deviazioni di testa di Babacar e Missiroli che non impensieriscono Cragno.

La ripresa si apre con un grande brivido per il Cagliari. Berardi, scattato in dubbia posizione di fuorigioco, arriva tutto solo davanti a Cragno per poi concludere fortunatamente alto. I padroni di casa sembrano più intraprendenti: assist in profondità di Berardi per Babacar, uscita bassa di Cragno che fa suo il pallone. Il portiere rossoblù comunque non è costretto ad effettuare nessuna parata. Salgono alla ribalta i difensori, autori di ottime prestazioni individuali: Andreolli, Ceppitelli e Castan contengono bene i vari Politano, Babacar e Berardi. Quest’ultimo si va vedere con un potente sinistro alto.

Iniziano le grandi manovre dalla panchina: Dessena rileva Lykogiannis nel Cagliari, nel Sassuolo Matri rileva Babacar e Rogerio Peluso. Quindi Pavoletti sostituisce Farias. La pressione dei neroverdi si fa insistente, ma ancora nessun tiro parte verso Cragno. A due minuti dal termine dentro Ragusa per Duncan. Al secondo dei tre minuti di recupero Barella conquista palla sulla trequarti, vede il portiere fuori dai pali e tenta di sorprenderlo con un tiro da metà campo: la traiettoria è azzeccata, Consigli, sorpreso, rientra precipitosamente tra i pali e alza il pallone in angolo.Lo 0-0 è fedele specchio di 90 minuti con poche emozioni. Al Cagliari va bene così: sabato si va a Verona contro il Chievo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *