VITTORIA FONDAMENTALE: SCONTRO SALVEZZA IMPORTANTE CON LA SPAL PER IL CAGLIARI

Il Cagliari replica in fotocopia il risultato dell’andata e batte 2-0 la Spal alla Sardegna Arena. Tre punti pesantissimi, che portano a +7 il vantaggio del Cagliari sul terz’ultimo posto. Missione compiuta insomma in un pomeriggio di sole note positive: il ritorno alla vittoria in casa, la distanza di sicurezza dalle zone bollenti della classifica con tre squadre superate di slancio, la conferma di Luca Cigarini metronomo ma anche risolutore, il gol di Marco Sau dopo una serie di contrattempi fisici. Una vittoria che non fa una grinza: Alessio Cragno ha dovuto effettuare solo due parate, negli ultimissimi minuti, a risultato già scritto. Per il resto la difesa rossoblù ha disinnescato senza soffrire gli esperti attaccanti spallini, non concedendo nulla. Merito del grande lavoro della squadra, che rimanendo corta ha costituito uno sbarramento centrale e sulle fasce quasi impossibile da superare. Il Cagliari ha giocato e lottato, corroborato dai rientri degli elementi squalificati nelle giornate precedenti. Il risultato permette di guardare al futuro con ancora più fiducia, in vista delle prossime due trasferte di fuoco, sul campo del Sassuolo e del Chievo.

Diego Lopez schiera dall’inizio tutti i giocatori rientranti dalla squalifica: Barella, Joao Pedro e Pavoletti. Il numero 10 brasiliano si piazza a centrocampo, gli fa posto Ionita. Il trio di difensori è costituito da Andreolli, Ceppitelli e Castan. Il Cagliari è subito aggressivo, si fa vedere un vivace Farias, cui manca soltanto l’ultimo dribbling per presentarsi al tiro. Non ci sono grandi occasioni ma sono i rossoblù a fare la partita. La Spal, ben sistemata in campo da Semplici, tiene bene con qualche affanno ogni volta che il Cagliari mette mano all’acceleratore. Al 18’ Barella dalla destra fa partire un cross, leggermente lungo per Farias. La Spal replica con un tiro al volo di Antenucci ribattuto da un difensore. Al 27’ su cross di Padoin, Faragò colpisce di testa a spiovere, Meret alza il pallone sopra la traversa. Per sbloccare la stasi ci vuole un episodio, il colpo di genio del solista. Lo trova, ancora una volta come a Crotone, Luca Cigarini. Il regista rossoblù riceve palla sulla trequarti, se la porta sul destro, prende la mira e fa partire una fiondata che picchia sul palo ed entra in rete, fuori dalla portata di Meret. Un gran gol, arrivato al momento giusto, che previene inquietudine o nervosismo. Rossoblù vicini al raddoppio al 40’: Faragò taglia un cross per Pavoletti, in ritardo alla deviazione che non avrebbe dato scampo a Meret.

La ripresa inizia subito col Cagliari in avanti: incursione dalla sinistra di Padoin, cross arretrato, Kurtic arriva trafelato a spedire in angolo. Corner calciato da Cigarini, Ceppitelli svetta e di testa devia all’altezza dell’area piccola, miracolo di Meret che si salva in qualche modo. Primo cambio nella Spal al 58’: Costa rileva Mattiello. Al quarto d’ora, i rossoblù vanno ancora in gol dopo una splendida azione: tutto parte ancora dai piedi di Cigarini che avanza sulla trequarti e lancia Farias in piena area, cross al centro per Joao Pedro, bordata del brasiliano e palla in rete. L’arbitro Massa inizialmente convalida ma poi annulla giustamente, richiamato dal VAR: Farias era in netta posizione di fuorigioco al momento di ricezione del pallone. Poco male perché la Spal non si fa proprio pericolosa, nonostante l’ingresso di Paloschi per Viviani. Un colpo di testa di Floccari non spaventa Cragno.

Lopez sostituisce Farias con Sau e Pattolino ci mette un minuto a chiudere i conti. Punizione dalla destra di Cigarini, sponda di Ceppitelli verso il centro dell’area, Castan controlla e di tacco serve Sau, libero dalla parte opposta: preciso il fendente che si spegne nell’angolo lontano di Meret.

Entra subito Ionita per Joao Pedro, mentre anche Semplici si gioca l’ultimo cambio: Schiattarella per Vicari. A due minuti dalla fine Dessena rileva Barella. La Spal si lancia all’attacco on generosità, Cragno è bravissimo a chiudere lo specchio su Paloschi, scattato su intelligente punizione di Schiattarella. Poi Ionita da due passi spedisce alto, pressato da Felipe dopo che Faragò aveva rimesso il pallone in area su sponda di Pavoletti. L’ultimo applauso della partita è per Cragno, bravissimo a volare sulla sua destra e a mandare in angolo su tiro piazzato di Antenucci. Poi, al termine dei 5 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine. Applausi per tutti: il Cagliari vola a quota 24.

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