L’AUDACIA DI DAVIDE ORRU’ E LA PASSIONE PER LE LINGUE STRANIERE. A BRISTOL, TAPPA INTERMEDIA DEL SUO VIAGGIO INFINITO

ph: Davide Orrù

di Francesca Lai

Davide Orrù è un foghesino che come molti suoi coetanei ha scelto, per motivi di lavoro, di vivere all’estero. Da un anno e mezzo il 27enne abita a Bristol, cittadina nella quale sta costruendo il proprio futuro.

Tante le passioni del giovane, dalla lettura, alla musica, alla chitarra, ma una su tutte ha prevalso nella sua vita, quella che ha coltivato fin da ragazzino: l’amore per le lingue straniere. Una passione che ha influenzato le sue decisioni, soprattutto quelle legate allo studio. Diploma al liceo linguistico, e una tappa quasi scontata, Davide infatti si iscrive all’università laureandosi in traduzione ed interpretariato in inglese e spagnolo.

Nessuna esitazione dopo la laurea, con l’inizio delle prime esperienze all’estero, Davide si stabilisce a Londra per migliorare il suo inglese, soggiorna per 7 mesi nella città britannica, prima di fare rientro in Italia.

Un anno più tardi dopo un colloquio per la compagnia aerea irlandese Ryanair viene assunto come assistente di volo, Bristol è la sua base, inizia da qui la sua avventura nei cieli.

Ma ben presto si fa strada la voglia di cambiare lavoro, e l’intraprendenza di Davide si manifesta con la ricerca di un altro impiego che dopo diversi tentativi dà i suoi frutti, viene assunto come receptionist di un hotel in centro a Bristol.

La celebre cittadina di Banksy incanta immediatamente Davide che racconta «a Bristol mi trovo benissimo. È una città modesta e accogliente. Mi ci sono affezionato da subito. Mi piace tanto perché, nonostante i suoi 400.000 abitanti non è per niente caotica e come tutte le grandi città inglesi offre tutti i servizi di cui si possa avere bisogno. Inoltre non è neanche tanto lontana dalla capitale. La cosa che mi piace più di tutte è che è ricca di parchi e di zone verdi, attraversata dal fiume che le dà quel tocco in più e non la classica città tutta case e palazzi. Così mi sento meno lontano da casa. »

«Per quanto riguarda la vita è una città adatta ai giovani, ricca di pub e locali di tutti i tipi nei quali poter passare il tempo libero con amici e colleghi. Ma non mancano librerie o musei e zone di interesse storico, che a me piacciono tanto. L’unica cosa che non mi piace ovviamente è il clima. Ma quello non piace a nessuno, si sa – ironizza il giovane.»

Le possibilità di crescita professionale sono quelle a cui punta il foghesino, che afferma «non ho intenzione di rimanere in reception per tutta la vita. Qui non è difficile salire ai “piani alti”, se dimostri di avere ciò che serve non è difficile ottenere posizioni importanti. Dipende tutto da te e dalle tue capacità.»

Positività in pole position per realizzare i propri sogni, che ancora non hanno piantato le radici in Inghilterra. «La cosa che mi interessa di più- spiega Davide – è mettere da parte una consistente somma di denaro che mi permetta un giorno di spostarmi altrove senza problemi. Non faccio tanti progetti per il futuro, certo un giorno mi piacerebbe avere una casa tutta mia e farmi una famiglia, ma per questo ancora c’è tempo.»

Certo è che Davide può essere orgoglioso di quello che a soli 27 anni è riuscito a costruire, e nelle sue parole traspare il giusto senso della sua determinazione «la mia più grande soddisfazione è quella di essere riuscito a trovare la mia indipendenza lontano da casa e in un paese dove non si parla la mia lingua madre. Questo mi ha permesso di sconfiggere le mie debolezze, come l’insicurezza e la timidezza. Ovviamente non sarei qua senza l’aiuto della mia famiglia, che non smetterò mai di ringraziare. Ma tutto il resto ce l’ho messo io grazie alle mie abilità e capacità di cui vado fierissimo. »

La sua terra la porta nel cuore, e a mancargli è davvero tutto dal sole al clima, al cibo, ma gli affetti godono di un posto primario nella scala della nostalgia «mi manca da morire la mia famiglia, i miei amici. »

Nonostante tutto la scelta fatta da Davide pare non contempli, per ora, l’inversione di marcia, e a meno che la morsa della crisi che costringe sempre più italiani a fuggire lontano dalla terra che ha dato loro i natali, non si allenti, il giovane cercherà fortuna lontano dalla Patria: «non ho alcuna intenzione di tornare in Italia, se non quando sarò vecchio. La vecchiaia preferirei passarla a casa mia circondato dai miei cari. Ma se le cose dovessero cambiare sarei il primo a fare le valigie e tornare sui miei passi. »

La voglia di cercare di migliorarsi è una qualità che non manca a Davide, che nell’imminente futuro si vede come un globe trotter: «per ora ho in mente di spostarmi per il mondo, magari in un paese con condizioni climatiche migliori e dove non manchi ovviamente il lavoro ».

Il coraggio finora ha premiato il foghesino che ha dimostrato con i fatti che la fortuna aiuta gli audaci.

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