L'ISOLA DI MEDEA DI SERGIO NAITZA IL 16 SETTEMBRE 2017 IN ANTEPRIMA ASSOLUTA SU RAI 5


di Bruno Culeddu

L’isola di Medea, l’ultimo film di Sergio Naitza, sarà trasmesso in anteprima assoluta da Rai5 sabato prossimo 16 settembre alle 23,05 (con replica domenica 17 alle 17:15) mentre il debutto al cinema avverrà il 29 settembre all’Athens International Film Festival, la più importante rassegna cinematografica greca.

Il film, scritto e diretto dal regista di “Le nostre storie ci guardano” (al centro del progetto regionale ancora in corso in decine di circoli italiani ed esteri), racconta la meravigliosa amicizia e l’amore impossibile sorti nel 1969 a Grado tra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini. Complice del singolare incontro tra il più grande soprano della storia e uno degli intellettuali più acuti, discussi e vivaci del nostro paese fu il set dell’ottavo film di Pasolini “Medea“.

Per interpretare la tragedia di Euripide, Pasolini aveva chiamato la diva Callas e le aveva affiancato un cast di primo piano: Laurent Terzieff, Massimo Girotti, Margareth Clementi, l’atleta Giuseppe Gentile e Piera Degli Esposti.

 

Dopo quasi 50 anni la straordinaria vicenda è raccontata da Naitza attraverso i ricordi e gli aneddoti dei componenti della troupe e degli amici più cari del regista friulano.

Alla voce narrante di Ninetto Davoli si succedono le testimonianze di Nadia Stancioff, l’assistente personale del Maestro, dei costumisti Piero Tosi e Gabriella Pescucci, del direttore di produzione Fernando Franchi, di Giuseppe Gentile, nipote del filosofo Giovanni e all’epoca campione olimpionico di salto triplo (chiamato ad interpretare Giasone), dell’attrice Piera Degli Esposti che debuttò proprio con “Medea“, della scrittrice Dacia Maraini, che con Pasolini, Moravia e Callas fece due lunghi viaggi in Africa, e dello storico del cinema Roberto Chiesi.

L’isola di Medea” è impreziosito dalle musiche di Marco Rocca e dai disegni di Davide Toffolo, musicista e talento della graphic novel italiana. Le sue illustrazioni interpretano mirabilmente lo speciale legame nato sul set tra la Callas e Pasolini. Alcuni brani di lettere e poesie che i due artisti si scambiarono – letti fuori campo e tradotti in disegno da Toffolo –  servono a scandire come capitoli lo svolgimento del documentario. Fanno da sfondo al film le voci off delle comparse, reclutate nell’isola di Grado, che esprimono con immediatezza i sentimenti popolari e riportano piccole curiosità.

“L’isola di Medea”, oltre a quella di Naitza, porta la firma di Karel produzioni cinematografiche di Cagliari. Sono cagliaritani anche il direttore della fotografia Luca Melis, il responsabile del montaggio Davide Melis e l’autore della musica Marco Rocca. Il disegnatore Davide Toffolo, detto “el Tofo” è invece di Pordenone. Le voci della Callas e di Pasolini sono di Sara Alzetta e Daniele Fior.

Il film nasce su progetto di Lagunamovies, con il sostegno del produttore associato Erich Jost, della FVG Film Commission e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura.

Sergio Naitza, giornalista, autore, regista e critico cinematografico, è il direttore artistico di Lagunafest. Ha pubblicato monografie su Amedeo Nazzari, Pedro Almodòvar, Sergio Citti, Andrzej Zulawski, pubblicazioni sul Premio Solinas e sulla cartellonistica cinematografica. Ha curato il restauro del film muto “La Grazia” (1929), è stato ideatore e curatore di tre collane in VHS e DVD sul cinema e i registi della Sardegna. Come documentarista ha firmato per la Rai la regia dei documentari “Per noi il cinema era Proibito”, “I Piccoli Fratelli di Bindua”, “Le nostre storie ci guardano” e “Dalla quercia alla palma – I 40 anni di Padre padrone”; sempre per la Rai, ha ideato e condotto le 60 puntate radiofoniche di “Schermi sardi”. Per Karel ha diretto “L’insolito ignoto – vita acrobatica di Tiberio Murgia”, vincitore del Nastro d’argento 2013 e “L’isola di Medea”.

Il regista sabato 16 alle ore 18 sarà a Milano, piazzale Santorre di Santarosa, ospite del Centro Sociale Sardo, per presentare il docufilm  “Le nostre storie ci guardano“. 

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