VIAGGIO NEL MONDO DI GRAZIA DELEDDA: RISTAMPATA LA GUIDA BREVE DEL MUSEO DI NUORO


Un viaggio nel mondo della scrittrice nuorese Grazia Deledda, proposto nella ristampa della Guida breve del Museo Deleddiano, l’abitazione del centro storico di Santu Predu, a Nuoro, che ha dato i natali al premio Nobel. Ventimila copie stampate, di cui la metà in lingua inglese, per raccontare il mondo della Deledda, al cui progetto hanno partecipato imprese e operatori culturali di Nuoro e hinterland. La ristampa della guida breve – che è stata elaborata dalla studiosa dell’Isre Franca Rosa Contu e dall’ex direttore Paolo Piquereddu, con la traduzione di Angela Mezzanotte – è stata cofinanziata da trenta imprese del territorio, dalla Confcommercio Nuoro Ogliastra e dalla Camera di Commercio di Nuoro. Le copie sono state poi donate all’Istituto Superiore Regionale Etnografico (Isre) che gestisce il Museo deleddiano. “Per la prima volta siamo riusciti a mettere insieme cultura e imprenditori”, afferma il presidente della Camera di Commercio di Nuoro Agostino Cicalò. “Le trenta imprese che hanno cofinanziato la ristampa, non si fermeranno a questo, ma parteciperanno attraverso le loro attività, alla divulgazione della guida, invitando così i clienti a raggiungere il museo. Un lavoro sinergico che incrementerà le conoscenze culturali e l’economia del territorio”. Le guide, che racchiudono in 32 pagine il mondo della scrittrice, saranno distribuite in ristoranti, alberghi e attività commerciali del territorio. “Dalla cultura si può anche mangiare – dice il presidente dell’Isre Giuseppe Pirisi – La guida breve e il progetto di divulgazione della vita e dell’opera della scrittrice, è un veicolo straordinario per la promozione culturale di Grazia Deledda, che non è esclusivo patrimonio di Nuoro, ma del mondo intero, ma anche per la ricaduta economica del territorio”.”Questo è il primo esperimento che vede insieme imprenditori e operatori culturali – osserva Gianluca Deriu direttore di Confcommercio Nuoro Ogliastra – ma da questa esperienza si può innescare un processo importantissimo affinché la cultura sia anche un volano economico per l’isola. Il mio appello è che questo modello non rimanga isolato ma si riproponga in futuro”.

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