INTERVISTA AD ALVERIO CAU CHE RACCONTA “ASSAPARTE”, LO SPETTACOLO DI INTRATTENIMENTO COMICO ED ETNO-MUSICALE CON FRANCO MASCIA


di Valentina Usala

Assaparte: Alverio, spiegaci di che si tratta. “Assaparte” è uno spettacolo di intrattenimento etno-musicale e comico che nasce da una mia idea, anche se voglio sottolineare che qualche tempo addietro, ho creato una Associazione Culturale omonima, con l’intento di intraprendere un nuovo percorso artistico più attinente alla sfera della “sardità” per rivolgersi ai numerosi Circoli dei Sardi presenti in molte parti del mondo. Inoltre “Assaparte” trova la sua completezza con la realizzazione di un portale che rappresenta una vetrina per vari artisti che, sotto mio invito, accettano di condividere un nuovo percorso basato sulla produzione di spettacoli indipendenti e sulla loro autopromozione, proponendosi di arrivare direttamente al pubblico e ai potenziali committenti (Comitati, Comuni, Enti, Pro Loco, Organizzatori di eventi o altro) presenti in Sardegna esclusivamente tramite i canali che offre la rete.

Succede che grazie alla collaborazione e al supporto di Brincamus, Assaparte viene presentata al Circolo Culturale sardo “Grazie Deledda”  presieduto da Luciano Aru che nel 2006 aveva già ospitato il varietà “Mattagà” con la compagnia di Benito Urgu e Alverio Cau stesso.  Così Sabato 26 novembre è andato in scena a Saronno, al Teatro Collegio Arcivescovile, lo spettacolo “Assaparte” in una versione ridotta con Alverio Cau, Franco Mascia, Vanessa Denanni e le Balentine (ballerine di varietà Valeria Argiolas e Martina Picciau). E’ stata la prima assoluta di questo nuovo spettacolo, che è stato accolto con entusiasmo dal folto pubblico che ha colmato la sala non solo fisicamente, ma anche con consensi unanimi e incoraggianti.

Mi racconti qualche passaggio dello spettacolo? La serata, aperta dal Gruppo di Canto Grazia Deledda di Saronno (componenti del Circolo diretti dal Maestro Roberto Bianchi), si è protratta per circa 3 ore articolando gags comiche a canzoni originali mie e altre del repertorio classico pop presentate da Vanessa Denanni, giovanissima e talentuosa cantante sarda, già figlia d’arte (il padre Franco Denanni notissimo e affermato cantante sardo) che nonostante i suoi 23 anni vanta già alcuni anni di piazze in giro per la Sardegna con una propria formazione. E’ stata una prova molo difficile e il battesimo ufficiale della coppia Cau-Mascia, i quali per la prima volta si sono proposti al pubblico dei circoli sardi. Franco Mascia, pur essendo alle primissime esperienze di palco, ha offerto una performance straordinaria, dimostrando di potersi misurare ad ottimi livelli. Graditissima è stata l’esilarante esibizione regalata da Giuliano Camedda, validissimo artista sardo di Cabras e performer di levatura internazionale, da decenni in giro per il mondo con i suoi spettacoli, che, a sorpresa, è intervenuto alla serata offrendo un graditissimo inaspettato siparietto.

L’enfasi che mi stai trasmettendo nel raccontarti, ti porta a fare dei ringraziamenti? Eccome! Un grazie di cuore, doveroso, al Presidente Luciano Aru che ha organizzato in maniera perfetta scommettendo su un progetto di cui non si aveva alcun precedente, ai soci del Circolo che ci hanno riservato una calorosa accoglienza, all’assistenza tecnica impeccabile di Graziano e Antonino, e soprattutto a Giancarlo Palermo Presidente dell’Associazione Brincamus e a Monia Floris che ha curato la segreteria. Un grazie particolare a Salvatore (socio del Circolo) che mi ha recuperato un’aspirina poco prima dell’inizio dello spettacolo evitandomi di recarmi al pronto soccorso dell’ospedale di Saronno (visti gli ultimi accadimenti non è una battuta).

A chi speri possa arrivare Assaparte?  Assaparte oltreché rivolgersi ai Circoli Sardi è un progetto di più ampio respiro, che ho pensato e diretto. E’ certamente un progetto ambizioso che parte da Saronno sotto i migliori auspici e che nel 2017 si propone di incontrare i favori del pubblico nell’Isola e fuori dall’Isola. La prossima data infatti sarà a Usini il 17 dicembre.

Vista la propria formazione artistica, i trascorsi e le esperienze maturate nell’ambito della musica etno-pop e del cabaret isolano degli ultimi decenni (dai Salis & Salis, ai Barrittas e poi a Benito Urgu), Alverio decide di mettersi in proprio e affrontare nuovi stimolanti progetti.

Prosegue a descrivere più nel dettaglio. E’ nata una nuova Compagnia di varietà comico-musicale insieme a comici nuovi di provata bravura, alcuni esordienti, mettendo in scena “No Balent” con Franco Mascia, Ignazio Deligia, Fabrizio Sanna, Andrea Montagna, Simona Mascia, Gianni Serra e Le Balentine (corpo di ballo). Il progetto prevede peraltro anche la realizzazione di un programma radiofonico su Radio Supersound di Guspini e una trasmissione televisiva su emittente regionale, a partire dal mese di gennaio 2017.

Una cascata di idee nuove stimolanti e nel mentre lo ascolto ecco che ne spunta un’altra… C’è altro da aggiungere. In parallelo, accogliendo l’invito di Nino Manca (chitarra) e Tino Bazzoni (canto logudorese) ho creato “Remielando”.

Remielando: è una parola composta da scomporre che fa riferimento a che cosa? Gli chiedo incuriosita. Sì che lo è. Scomponi in sillabe e vedi cosa ti esce fuori.

Sgrano gli occhi e proseguo con il prolungare una vocale. Probabilmente intuisce la mia perplessità e interrompe la mia litania. Ascu. Re-Mi-La e forse anche in Do. Praticamente stiamo remielando, gerundio della voce del verbo remielare…

Ah! Le note! E ce l’abbiamo fatta! Prosegue sorridendo. E’un nuovo format di spettacolo che vede in scena, insieme, il meglio del canto sardo a chitarra, il ballo cantato e la comicità, legate da una conduzione brillante e interazioni comiche con la complicità di Franco Mascia, nuova rivelazione già autore dello scherzo telefonico “Erdasdefogu” che spopola in rete. Lo spettacolo, nella sua versione completa vede la partecipazione di Gianuario Sannia (fisarmonia), Franco Figos (canto logudorese), Gavina Fiori, nuova promessa del canto isolano, Stefano Piras (organetto), Gianni Daga (basso) e Alessandro Sanna (batteria)

Ma la storia del Re-Mi-La? Eh mica ti posso svelare tutto..

Sorride, si alza e se ne va.

Sorrido, mi alzo e inizio a stendere per intero questo articolo, che speriamo possa essere stato non solo di vostro gradimento, ma che abbia scatenato la giusta mole di curiosità, che merita. 

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