ESPERTO DEI MEDIA IN BRASILE: IL VIAGGIO DI PRIAMO MARRATZU, PARTITO DA ORANI PER IL SUD AMERICA

ph: Priamo Marratzu al Maracanà

di Michele Spanu

“Il sud del Brasile è una zona molto diversa rispetto all’immagine che noi occidentali abbiamo del Paese. È un’area che ha alle spalle una lunga storia di migrazione dall’Europa, e non solo: accanto ai brasiliani, si possono trovare discendenti veneti, tedeschi e giapponesi”. Il racconto di Priamo Marratzu inizia così, con uno sguardo di ammirazione verso la variopinta realtà sociale che ha incontrato nella sua esperienza. Nel 2013 anche lui ha deciso di essere “sardo nel mondo”. Ha lasciato la Sardegna per fare un’esperienza di lavoro a Curitiba, una delle città più importanti della parte meridionale del Brasile, come responsabile della comunicazione. Ha colto immediatamente questa possibilità, e ora è pronto a raccontare i perché di questa scelta. “Ho deciso di partire – racconta – per la mancanza di alternative valide in Sardegna. Ma non solo. Tra le motivazioni che mi hanno spinto a fare il biglietto aereo, si è fatta sentire con forza la possibilità di conoscere un Paese che mi ha sempre affascinato per ragioni culturali. E ora, col senno di poi, posso dire di aver fatto la cosa giusta, che mi ha arricchito personalmente e culturalmente”.

Priamo Marratzu si è sempre occupato di società e comunicazione. Dopo la laurea in scienze Politiche presso l’Università di Sassari, si è specializzato in sociologia delle migrazioni all’Università di Genova e in Relazioni Internazionali presso l’Università Fernando Pessoa di Porto in Portogallo. Ha conseguito un dottorato  di ricerca europeo in politiche mediatiche e strategie informative prima presso l’Università Complutense di Madrid, poi nell’Università Cattolica di S.Antonio in Spagna. Nel 2007 è tornato in Sardegna grazie al programma regionale Master and Back, realizzando una ricerca sui laboratori di comunicazione per conto dell’Università di Sassari. Ha anche vinto un assegno di ricerca su Media Education della Fondazione Banco di Sardegna. Dopo tanti anni di studio e specializazione, nel 2013 è arrivata l’offerta di un’esperienza in Brasile, presso un gruppo educativo di Curitiba, come responsabile della comunicazione. Ed è in quel momento che Priamo ha deciso di lasciare tutto e di partire. Una scelta che lo ha portato lontano da casa, ma che gli ha consentito di crescere sotto tutti i punti di vita. “Mi sono specializzato in e-learning. E durante la coppa del Mondo – racconta – ho anche curato una rubrica sul Brasile per un sito italiano. In questi anni ho pubblicato quattro monografie su media, educazione e studi culturali”.

Priamo, come tutti i sardi, è fiero delle proprie origini. La sua famiglia è di Orani, paese che ha dato i natali a un grande artista conosciuto in tutto il mondo, Costantino Nivola. E allo stesso tempo conosce bene i limiti di questa terra. “Il problema delle università italiane – dice – è noto: età media dei docenti molto elevata, sistemi di reclutamento discutibili, scarso controllo della qualità e valutazione dei corsi”. Sono tutti dati di fatto che lo hanno spinto a fare le valigie senza troppi ripensamenti. Ora però, dopo i tre anni trascorsi a Curitiba, è pronto a riportare nell’isola la sua esperienza. “Ho deciso di tornare in Sardegna. E la speranza è quella di restarci, perché penso che nel settore della comunicazione e della educazione ai media ci sia tanto lavoro da fare. Con i giovani e con gli adulti. Prima di partire nel 2013 ho realizzato laboratori di comunicazione in diverse scuole dell’isola e solo per mancanza di fondi non è stato possibile continuare questa attività”. Il suo percorso, dunque, non si ferma. E la seconda parte del viaggio, quella che lo ha portato dal Brasile alla Sardegna, è ancora tutta da scrivere.

http://www.sardiniapost.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *