I FINALISTI DI VISIONI SARDE: "ALBA DELLE JANAS" LE FATE NURAGICHE VOLANO A BOLOGNA


di Bruno Culeddu

Tra i finalisti al Concorso Visioni Sarde figura il cartoon in 3 D “Alba delle Janas” regia di Daniele Pagella.

Il film ideato, scritto e sceneggiato da Mariangela Corda e Grazia Serci racconta la storia di Alba, giovane archeologa che entra in contatto, durante le sue esplorazioni nel cuore della Sardegna, con le leggendarie Janas, creature di un favoloso passato.

Alba, interpretata da una bravissima Michela Atzeni, ama la Sardegna ed è affascinata dalle sue fiabe. La leggenda narra che le sepolture prenuragiche, le “domus de Janas”, fossero abitate da creature dalle dimensioni ridottissime, le janas appunto. Alba, appassionata del suo lavoro, vive un’avventura mirabolante che la proietta nel passato dove può vedere esaudito un suo desiderio: scoprire la vita che si svolgeva e i riti che caratterizzavano la più antica civiltà del Mediterraneo occidentale, quella Nuragica.

Il fantastico viaggio nel tempo, nei luoghi della nostra terra e della nostra  memoria sono accompagnate dalle musiche originali di Matteo Martis splendidamente interpretate da Vladimiro Atzeni al violoncello, Massimiliano Rocco al violino, Alessandro Cabras alla tromba, Daniela Montis al clarinetto, Ambra Beretta al flauto e Sara Pisano all’oboe.

Le animazioni in 3D sui disegni di Riccardo Atzeni sono state effettuate dallo studio cagliaritano Renderingstudio con all’opera Daniele Pagella, Valeria Mulas, e Sarah Lombardi.

Per la realizzazione del progetto hanno, inoltre, collaborato: Liviana Serra, aiuto regia e trucco;  Riccardo Atzeni, storyboard artist; Roberto Lai, assistenza tecnico logistica e foto backstage.

Il film è prodotto dall’Associazione Muvis , fondata e animata da Mariangela Corda e Grazia Serci.

Muvis, acronimo di museo virtuale itinerante solidale, è la dimostrazione che si può fare cultura divertendo. L’associazione si propone di divulgare in modo innovativo la millenaria cultura della Sardegna, avvalendosi delle nuove tecnologie e dei più moderni strumenti di comunicazione. Nel contempo Muvis si prefigge di contribuire alla salvaguardia, mantenimento e ripristino dei beni e dei luoghi della nostra storia. Una parte dei proventi ottenuti dalla distribuzione delle opere prodotte sarà devoluta al risanamento di alcuni patrimoni culturali che sono stati danneggiati nell’alluvione che ferì la Sardegna nel 2013.

Per conoscere meglio l’opera e gli autori abbiamo rivolto alcune domande a Mariangela Corda e Grazia Serci, ringraziandole per la calorosa disponibilità.

Come nasce l’idea di realizzare Alba delle Janas“?

Il progetto nasce dal desiderio di comunicare in maniera innovativa la millenaria cultura della Sardegna. Nel nostro lavoro di tutela e valorizzazione di siti archeologici in Sardegna, abbiamo alimentato la passione per i nostri tesori culturali fino a sentire l’esigenza di trasmetterli ad un pubblico sempre più vasto e in modo più coinvolgente. Questa opportunità l’abbiamo trovata nell’ideazione di un racconto originale in cui si intrecciano conoscenze archeologiche e tradizione orale. Abbiamo attinto alle storie sulle Janas, esseri fantastici che popolano le nostre leggende. Volevamo, Grazia ed io, offrire un prodotto didattico atipico, serio e rigoroso, ma leggero nella sua funzione di trasmettitore di contenuti, attivando i nuovi percorsi che ci offre la tecnologia moderna.

• “ Alba delle Janas ” è un cartoon in 3D film autoprodotto, indubbiamente costoso: siete stati aiutati dall’amministrazione regionale, da sponsor o avete fatto tutto da soli? Può dirci qualcosa sull’esito della campagna di crowdfunding ?

La parola corretta è “autofinanziamento”. Quando ci è venuta l’idea che è maturata in diversi anni, abbiamo fatto vari tentativi di accedere a finanziamenti, ma quando scoprivamo che si sarebbe trattato di tempi biblici o che le possibilità di essere finanziate erano remotissime abbiamo trovato la quadratura del cerchio decidendo di finanziare personalmente!

Ciò che ci fa piacere sottolineare è che il sacrificio economico affrontato, non ci ha mai tolto la felicità che ci ha dato il vivere tutto il percorso che ne è seguito finora e che ne seguirà.

Una continua formazione ci ha portato a conoscere metodi alternativi di finanziamento come il Fundraising e in modo particolare il crowdfunding, sistemi giovani in Italia, soprattutto il secondo, ma ben collaudati ed efficaci negli USA e in molti stati dell’Unione Europea.

Così, attraverso la piattaforma internazionale Indiegogo, abbiamo attivato una raccolta fondi per sostenere la nostra iniziativa e per rendere il nostro pubblico partecipe di un’operazione culturale davvero unica per la diffusione della cultura sarda. L’attrice Caterina Murino è diventata la testimonial di Alba delle Janas per la campagna di crowdfunding. Si è entusiasmata quando ha visto le prime scene montate e ci ha voluto sostenere donandoci la sua immagine. Purtroppo l’esito della raccolta è stato abbastanza mediocre, forse proprio per la non abitudine italiana a questi sistemi di finanziamento.

• Quali sono state le difficoltà incontrate nel realizzare e girare il film? Quanto tempo è durata la lavorazione?

Le difficoltà sono state prevalentemente quelle economiche poiché il team, che ha materialmente realizzato l’opera, è entrato subito in sintonia con il nostro pensiero e quindi da quel punto di vista non c’è stato nessun tipo di difficoltà. La lavorazione ha richiesto circa quattordici mesi.

• dove è ambientata la storia?

A parte le scene in real action, effettuate nella campagna di Seulo per motivi di fotografia, la storia non fa riferimento, volutamente, ad alcun luogo specifico ma si adatta a qualsiasi parte della Sardegna. E’ stata una scelta dettata dal desiderio di parlare di una civiltà che unisce e caratterizza tutta la nostra isola e di cui siamo molto orgogliose.

• Cosa può dirci del cast artistico e tecnico coinvolto nel progetto? Ringraziamenti da fare?

Si tratta di persone fantastiche che hanno amato da subito il nostro progetto quasi quanto noi! Abbiamo lavorato in sinergia e perfetta armonia anche di pensiero. Ringraziamo tutti indistintamente per averci aiutato a realizzare il nostro sogno.

• Come sta avvenendo la promozione e la distribuzione dell’opera?

Per quanto riguarda la distribuzione pensiamo che avrà molteplici sfaccettature, infatti, perseguiremo quella che è sempre stata la nostra idea iniziale e cioè portare il corto nei luoghi deputati tipicamente alla cultura, musei, scuole, centri di aggregazione culturale in genere. Costruiremo intorno al nostro film diversi eventi, collegati a momenti di valorizzazione di altri aspetti della cultura della Sardegna, ma non vogliamo svelare troppo per adesso! Il riscontro ottenuto finora è veramente molto lusinghiero. Alba delle Janas partecipa a Visioni Sarde ed è iscritto ad altri Festival del settore nazionali ed internazionali. Diverse scuole ci seguono e ci chiedono di poter utilizzare il nostro progetto come percorso didattico base per l’insegnamento della storia della Sardegna; riviste specializzate apprezzano soprattutto la tecnologia utilizzata, altre ci hanno definito “facilitatori culturali” e tutti questi apprezzamenti concorrono a darci la carica per portare avanti il nostro progetto.

• Quando potremo vedere gli altri due corti nel cassetto?

Speriamo presto, ma tutto dipende dai finanziamenti che riusciremo ad intercettare, perché l’autofinanziamento, ahimè, non può essere riproposto!

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