ANCHE “AB ORIGINE (BIOFILM)” DI IGNAZIO FIGUS AL FESTIVAL CINEMAMBIENTE DI TORINO IL 7 OTTOBRE


di Bruno Culeddu

“Ab Origine (Biofilm)” di Ignazio Figus figura tra i film proposti da CinemAmbiente, il più importante festival cinematografico europeo dedicato all’ambiente.  Entrare nella rosa dei migliori documentari presentati dalla prestigiosa rassegna è motivo di grande soddisfazione per il regista e per tutto il Cinema sardo.

Il documentario descrive la Sardegna e una comunità di uomini e donne che con coraggio e determinazione vogliono dare una nuova prospettiva alla loro vita.

Girato nei territori di Nuoro, Abbasanta, Bonarcado, Norbello, Santa Giusta e Ulassai, il film analizza l’impegno, le speranze e le aspettative di un gruppo di persone, accomunate da una forte esigenza di naturalità e dal considerare il ritorno alla terra come l’unico modo per affrancarsi dai veleni e dall’alienazione del vivere contemporaneo.

Primo protagonista è l’agronomo- poeta Maurizio Fadda, convinto propugnatore dell’agricoltura biologica in Sardegna e di un sano e naturale “ritorno alle origini”.

Nelle note di regia Figus ha dichiarato: “Alcuni anni fa, in occasione della presentazione di un altro mio  lavoro, il Trittico Pastorale, Maurizio Fadda – che era tra gli organizzatori di quella serata – mi chiese di realizzare un film sull’allora nascente movimento dell’agricoltura biologica in Sardegna e in particolare a Nuoro. Nei mesi successivi ci studiammo vicendevolmente, cercando di comprendere meglio il senso di quella operazione. Lui mi osservava per capire quale fosse il mio approccio a queste tematiche e altrettanto facevo io per capire chi effettivamente avevo di fronte. Iniziammo così ad effettuare i primi sopralluoghi ed ebbi così modo di seguire Maurizio in alcune delle sue molteplici attività. Lo vidi confrontarsi con i suoi contadini sui problemi del mercatino che stentava a decollare, impegnato con gli amici del GAS per allargare il numero di famiglie che usufruivano della cassettina di ortaggi e frutta, affaticato durante la realizzazione dell’ennesimo orto sinergico nelle scuole cittadine o ispirato durante un reading poetico in un orto. Comunque sempre mosso da entusiasmo e ottimismo. Dopo quei sopralluoghi capii che davvero valeva la pena di realizzare un documentario su Maurizio e sul suo mondo che a quel punto desideravo comprendere meglio in tutta la sua complessa vastità. Il film che ne è venuto fuori tenta di dar conto di questa complessità: ci racconta di Maurizio, delle sue speranze, delle sue preoccupazioni e paure, delle sue aspirazioni, dei suoi successi ma anche di quei progetti che proprio non riescono a crescere, e soprattutto ci racconta di una comunità di persone – e la loro testimonianza rende questo lavoro corale – che davvero hanno deciso di dare una svolta alla loro esistenza. E lo fanno con coraggio e determinazione, consapevoli e decisi a superare i tanti ostacoli che man mano si frappongono per far arrivare questa nostra umanità malata ad uno sforzo di ragionevolezza, alla capacità di dire davvero basta a questa lenta agonia. Nelle parole dei protagonisti scopriamo un forte desiderio di relazioni vere non mediate dalla tecnologia e il bisogno di porre al centro l’uomo, la sua importanza e soprattutto la sua dignità, dunque l’aspirazione ad un nuovo umanesimo. Le vicende raccontate nel film accadono in Sardegna ma è evidente che queste istanze sono universali e quindi Nuoro e la Sardegna diventano un pretesto per raccontare di un bisogno di naturalità e sentimenti positivi che interessa l’intero pianeta.”

Ignazio Figus vive e lavora a Nuoro presso l’ISRE quale responsabile del settore Produzione Audiovisuale e Promozione, cura cioè l’attività audiovisiva istituzionale dell’Ente.

Il passaggio alla regia risale al 1996 con il documentario Giorni di Lollove, incentrato sulla descrizione di momenti festivi e di vita quotidiana della piccola frazione di Nuoro. A questo primo lavoro seguono: nel 1997,  Il Lino a Busachi sulla produzione e lavorazione del lino nel piccolo centro del Barigadu; nel 2000, Toccos e Repiccos – Campanari in Sardegna che si propone di documentare quanto ancora resta in Sardegna del mondo dei campanari; nel 2008,  Brokkarios – Una famiglia di vasai che descrive la vicenda umana e professionale di una famiglia di ceramisti che vive e opera a Siniscola, nella Sardegna Orientale, e nel 2014, insieme all’antropologo Cosimo Zene, realizza S’impinnu (Il voto) sulla festa di Sant’Antonio a Nule.

Tra le altre produzioni si ricordano: Il racconto dei nuraghi, Mario Delitala, l’armonia totale dell’arte, Giuseppe, pastore di periferia, Da Norghiddo a Norbello. Storia di una comunità, Trittico Pastorale Il Coraggio e la Poesia.

Il film sarà presentato il 7 ottobre a Torino, Spazio Agora, Piazza Castello (Tel. 0114322852) alle ore 21:00 all’interno della Sezione Panorama Italia di CinemAmbiente. Oltre all’autore saranno presenti Maurizio Fadda e gli altri protagonisti del documentario.  INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento posti disponibili.

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