AL PALAZZO DELLE STELLINE DI MILANO IL 3 OTTOBRE, CON IL C.S.C.S, CONFERENZA SU "I GIGANTI DI MONT'E PRAMA E LE NUOVE SCOPERTE" CON I PROFF. RAIMONDO ZUCCA E GAETANO RANIERI


evento segnalato da Pierangela Abis

I GIGANTI DI MONT’E PRAMA  E LE NUOVE SCOPERTE

Prof. Raimondo Zucca 

docente di Storia e Archeologia del Mediterraneo antico (Università di Sassari)

Prof. Gaetano Ranieri

docente di Geofisica applicata all’Università di Cagliari

Sabato 3 ottobre 2015 – ore 10

Centro Congressi – Palazzo delle Stelline (Sala Manzoni)

Corso Magenta 61/63 – Milano

organizzazione:

FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia)

Coordinamento Circoli Lombardia

CSCS (Centro Sociale Culturale Sardo – Milano)

patrocinio:

Regione Autonoma della Sardegna

Assessorato del lavoro, formazione professionale,

cooperazione e sicurezza sociale

Mont’e Prama è certamente la più grande scoperta archeologica nel Mediterraneo occidentale negli ultimi cinquant’anni. 

Nell’area dell’Oristanese, in Sardegna, sono in corso ricerche innovative dell’Università di Cagliari nel campo dell’archeologia e, in particolare, l’impiego del georadar uno strumento che non ha eguali in campo mondiale generando grande attenzione nel settore archeologico. E’ utilizzato dall’équipe del Prof.  Gaetano Ranieri (Ordinario di geofisica applicata) che analizza le immagini del sottosuolo rilevandone  “anomalie” che, con analisi approfondite, consentono di mettere in luce i dettagli del sottosuolo.

 Il Ministro Dario Franceschini ha commentato:

“Con il Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali faremo sì che da tutto il mondo i viaggiatori verranno a visitare i Giganti per scoprirne il fascino e il mistero”. 

 Il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru:

“Sottolineiamo importanza dei Giganti di Mont’e Prama come grande attrattore non solo regionale ma anche nazionale. Il  Museo di Cabras che li accoglie, è stato inserito nel piano strategico Grandi progetti beni culturali. Dal Ministero vengono oggi destinati 3 milioni di euro al suo completamento . Condivideremo con il Ministero e con il Comune di Cabras tutti i passaggi successivi, tra cui ulteriori investimenti regionali per gli scavi, perché la valorizzazione di questo prezioso patrimonio archeologico diventi una grande opportunità di sviluppo per la Sardegna”.

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