VITTORIA COL BRIVIDO: IL CAGLIARI BATTE DI MISURA L’AVELLINO IN SARDEGNA PER 2 A 1

il selfie di Storari negli spogliatoi con i compagni di squadra

Il Cagliari intasca 3 punti preziosissimi, che lo proiettano al secondo posto in classifica, a due lunghezze dal Livorno capolista a punteggio pieno. 2-1 sull’Avellino, successo sofferto, contro una squadra combattiva che sino all’ultimo ha provato a riacciuffare il pareggio, dopo aver accorciato le distanze a cinque minuti dalla fine. Le ombre di ricordi freschi e dolorosi si sono riaffacciate minacciose sul Sant’Elia, ma stavolta fortunatamente i rossoblù sono riusciti a mantenere il vantaggio, scacciando i fantasmi dei minuti di recupero. Un buon Cagliari per gran parte dell’incontro: alcune triangolazioni del trio d’attacco delle meraviglie Sau-Melchiorri-Farias hanno deliziato il pubblico, e sul 2-0 i ragazzi di Rastelli avrebbero potuto dilagare come contro il Crotone. Non esserci riusciti ha ridato verve alle speranze dell’Avellino, che negli ultimi minuti ha messo sotto pressione un Cagliari forse anche un po’ affaticato. Ma l’invito alla lotta ha risvegliato anche l’altra anima dei rossoblù, stimolando il carattere e l’abitudine alla sofferenza che sarà fondamentale nel corso di questo campionato. Inizialmente Rastelli sceglie Joao Pedro, concedendo un turno di riposo a Deiola. Dentro anche l’ex di turno Pisacane, inserito a destra, con spostamento di Balzano sull’altro lato. Prime battute equilibrate, poi il Cagliari improvvisamente accelera. Al 21’ Farias fa le prove generali del gol, servendo in profondità Sau: la palla è leggermente lunga, Frattali esce e la raccoglie, ma la perde, favorendo ancora Sau: tocco dietro per Melchiorri che tira a botta sicura, trovando però la risposta del portiere irpino. Al 25’ Dessena pennella un cross con una traiettoria invitante, appena troppo lungo per l’intervento di Sau. Al 28’ primo cambio forzato per l’Avellino: entra Zito al posto dell’infortunato Gavazzi. Un minuto dopo il Cagliari passa. Farias si avvicina palla al piede all’area di rigore, aspetta il movimento di Sau e riesce a fare filtrare un assist geniale per Pattolino, che tutto solo, gira di destro nell’angolo lontano. Secondo le riprese televisive, Sau al momento del passaggio di Farias era appena oltre la linea difensiva dell’Avellino: questione di centimetri, non era semplice per l’assistente individuare il fuorigioco. Occasionissima per gli ospiti al 35’: passaggio di Insigne per Mokulu, che dalla sinistra calcia fuori. Il grosso brivido al 4’ della ripresa, quando ancora Insigne pesca Mokulu libero di correre davanti a Storari in perfetta solitudine. Il portiere rossoblù è bravissimo a rimanere in piedi, chiudendo di fatto lo specchio della porta all’attaccante irpino, che non tira, si decentra, mette in mezzo il pallone, spazzato da Di Gennaro proprio davanti alla porta. Sospirone di sollievo che diventa gioia al 53’: angolo di Joao Pedro, Melchiorri di testa spizza, centrando l’angolino lontano. Il Cagliari a questo punto ha il controllo della partita. Di Gennaro sfiora il tris con un bolide da lontano che passa di un niente distante dal palo destro. Altri cambi: Jidayi per Bastien nell’Avellino, Murru per lo stanco Pisacane nel Cagliari, quindi Soumarè per Insigne. Al 63’ affonda Melchiorri, cross basso per Sau che in scivolata devia di prima intenzione, colpendo in pieno il palo. Poco dopo Farias scalda le mani a Frattali con una bordata da fuori.  Rastelli manda dentro Deiola al posto del brasiliano, poi Fossati per Di Gennaro. Tocca a Storari salvare la sua porta, respingendo un tocco ravvicinato e astuto di Mokulu su cross basso di Trotta. All’85’ l’Avellino riapre la partita: cross dalla destra di Zito, arriva in corsa Arini che scaraventa in rete. Gli irpini insistono sino all’ultimo, ma Storari non corre più grossi pericoli. 2-1, non c’è tempo per festeggiare: sotto martedì con l’Entella.

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