A MILO (CATANIA) PER L’OMAGGIO A LUCIO DALLA A TRE ANNI DALLA MORTE IL DOCUMENTARIO “SENZA LUCIO” E UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DEL CAGLIARITANO FRANCESCO FADDA

Nella foto, da sin.: Francesca Strano, assessore alla cultura del Comune di Milo; Francesco Fadda; Paolo Pulina; Marinella Mirinino; Giovanni Maccarrone; Leonardo Patti.

di Paolo Pulina

Francesco Fadda, fotografo cagliaritano, nei momenti di pausa dalle riprese da lui curate per il documentario “Senza Lucio” (regia di Mario Sesti), a tre anni dalla scomparsa di Lucio Dalla, ha realizzato numerose foto. In occasione della proiezione dell’ importante film documentario a Milo (Catania), nella serata di martedì 4 agosto 2015, Fadda ha esposto 24 stampe tratte da questo suo speciale reportage di “scatti rubati” (come lui ama definirli) nel corso delle riprese nei luoghi fisici e spirituali di Lucio Dalla (Bologna, Manfredonia, le Isole Tremiti, l’Etna – Milo, dove aveva una casa estiva, Sant’Alfio e il suo millenario Castagno dei Cento Cavalli -, Napoli, Sorrento). Il documentario e’ stato  presentato, nel teatro comunale all’aperto intitolato al grande cantautore, dal critico cinematografico Sebastiano Gesù, dal produttore Massimiliano De Carolis e da Leonardo Patti, ex sindaco di Sant’Alfio, amico di Dalla e sua esperta guida nella scoperta dell’Etna come “catasto magico” (come recita il titolo di un suggestivo saggio dedicato alla “muntagna” da Maria Corti).  Francesco Fadda, diplomatosi all’Istituto Europeo di Design, si specializza in still life e reportage. Appassionato della stampa in bianco e nero, lavora come fotografo di scena. Si trasferisce a Roma e lavora nel settore televisivo realizzando documentari per la RAI curando la ripresa e il montaggio.                       

2 risposte a “A MILO (CATANIA) PER L’OMAGGIO A LUCIO DALLA A TRE ANNI DALLA MORTE IL DOCUMENTARIO “SENZA LUCIO” E UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DEL CAGLIARITANO FRANCESCO FADDA”

  1. Le foto erano bellissime, complimenti a Francesco Fadda…peccato che l’inadeguatezza del sindaco e dell’amministrazione comunale di Milo hanno sminuito di fatto il capolavoro del maestro Segni.
    I politicanti locali, dimenticandosi di pubblicizzare adeguatamente l’evento, hanno reso la proiezione del docu-film “Senza Lucio” un appuntamento per pochi intimi (una ventina di spettatori paganti in un teatro all’aperto con una capienza di 1.500 persone). Mala Gestio!

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