LE VIRTUOSE SARDE DELLE PERCUSSIONI: SARA PISEDDU E CLAUDIA FODDAI, SUONATRICI DAL GRANDE TALENTO


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Note precise e codificate si alternano a suoni indeterminati, mutevoli ma che divengono, grazie a studio e meticolosa preparazione, riconoscibili. È la musica prodotta dalle percussioni, strumenti variegati e multiformi che Sara Piseddu e Claudia Foddai, allieve del Conservatorio di Cagliari “G.P da Palestrina”, sanno suonare magistralmente. Le studentesse, giovani promesse dal grande talento che compongono il duetto l’ArgenDuo, hanno conquistato insieme il secondo premio ‘sezione percussioni’ al prestigioso concorso nazionale intitolato alla memoria del maestro Claudio Abbado. Un ottimo risultato per due ragazze che vivono per la musica, una passione così grande che abbraccia all’infinito la loro anima. Il loro è un sodalizio artistico al femminile insolito, perché rari sono i duetti e perché poche donne scelgono le percussioni. 
Abbiamo deciso di studiare insieme e di provare a mettere a confronto le nostre idee. Un’intesa che si è creata subito. Alla fine siamo diventate due persone e una mente sola, sulla stessa lunghezza d’onda. È stato naturale, così, decidere di esibirci insieme”. Dietro al virtuosismo, intenso studio alla ricerca del suono perfetto: “Ci esercitiamo otto ore al giorno” racconta Sara. Il conservatorio per queste due artiste è diventato la seconda casa in cui trascorrere gran parte della giornata. “Entriamo alle nove del mattino ed usciamo dalle nove di sera” tra prove ed esercizi di stile che raffinano la loro bravura. Anni e anni di impegno costante e quotidiano che non fanno dimenticare il primo incontro con la musica: un ricordo indelebile. Sara aveva 12 anni e incominciò con la batteria; Claudia invece suonava il clarinetto, ma restò fulminata dallo xilofono, uno dei tanti strumenti che l’ArgenDuo è capace di suonare. Legni o metalli, purché percussioni siano: “Durante il percorso di studi è obbligatorio imparare a usare tutti gli strumenti della categoria prescelta che possono variare durante le esibizioni”. Ci sono ovviamente gli strumenti prediletti: il vibrafono per Sara e le tastiere per Claudia. Steve Reich è, invece, il compositore preferito di un repertorio che attinge dal ‘900, perché la musica per percussioni è principalmente musica contemporanea. “L’approccio è diverso rispetto alla musica classica in generale. Dà molta libertà di esecuzione”. Amore sconfinato per la musica che pulsa nelle vene, ma anche tanti sacrifici e mille difficoltà: “A parte l’energia che serve a suonare, bisogna fare i conti con le trasferte come quando smonti e rimonti strumenti pesanti e imponenti come la marimba. Bisogna poi essere brave a incastrare prove, insegnamento ed esibizioni”. Quando però salgono sul palco, c’è solo adrenalina e solenne concentrazione: “L’ascolto del suono prodotto è fondamentale. È importante per noi dare il massimo, perché attraverso la musica esprimiamo la nostra essenza e, quando riusciamo a trasmetterla, è soddisfazione enorme”. Il premio Abbado è per l’ArgenDuo la prima tappa di un viaggio. Diventare musiciste professioniste è la meta. “È una strada dura sia che si scelga la carriera in orchestra o quella da solista”. Ma Sara e Claudia hanno una marcia in più: sono donne sarde. Forti, fiere e determinate.

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