VALENTINO CAU, DA LACONI A DUBAI, VINCENDO A PARMA UNA COMPETIZIONE MONDIALE: IL PIU’ BRAVO PIZZAIOLO DEGLI EMIRATI ARABI

Valentina Cao

di Alessandra Sallemi

Non c’è negli Emirati Arabi uno che fa la pizza buona come la sua. E’ stato stabilito a Parma nella competizione mondiale dei pizzaioli divisa per nazioni: Valentino Cau, 33 anni, nato a Laconi, scuole a Sorgono, un po’ di lavoro a Cagliari, ha vinto il premio del concorso cui ha partecipato assieme ad altri pizzaioli che lavorano nei locali degli Emirati Arabi dove la pizza è molto apprezzata e i pizzaioli capaci sono ricercatissimi, fatto che spiega com’è che ce ne sono tanti e perché, anche, il premio dato a Valentino Cau ha un sapore speciale. La pizza da premio che ha conquistato i giudici è un omaggio alla Sardegna: carciofi, bottarga e ricci. La storia professionale di Valentino Cau comincia in Sardegna, a Cagliari, in una pizzeria di via Mameli. Faceva il lavapiatti. Ma gli piaceva il lavoro del pizzaiolo, era curioso, imparava guardando, quando il pizzaiolo si è reso conto dell’interesse entusiasta di quel ragazzo gli ha insegnato a fare la pizza. Cucinare gli piaceva anche da ragazzino, si è diplomato perito agrario ma non ha trovato il lavoro giusto per i suoi studi e allora ha cominciato a battere i locali. Sul primo gradino di lavapiatti c’è stato poco, due mesi, poi è diventato l’aiuto del pizzaiolo. Chiuso quel locale è andato in altri, ma in mezzo al piacere di fare una cosa bella, c’era anche la difficoltà di convivere con il precariato spinto: il suo ingaggio durava due giorni, rinnovabili. Il rinnovo arrivava puntuale la mattina del terzo giorno, ma non si viveva bene. Però è stato in un altro locale che Valentino ha detto “adesso basta”. Gli davano 5 euro l’ora, ma doveva pagarsi di tasca l’acqua che beveva. Così ha risposto a un annuncio su un giornale locale per un lavoro di pizzaiolo a Dubai. Tre mesi di tempo per documenti e congedi vari e il giovanotto 27enne si è ritrovato nella città del futuro tutta designer e petrodollari. Il titolare del locale lo ha ingaggiato subito e, siccome il ristorante non era ancora pronto, ha pagato per sei mesi lui e il barman anch’egli sardo e reperito con un annuncio sul giornale. Da pizzaiolo di un locale della pur elegante periferia di Dubai, Valentino ha fatto presto il salto, è diventato chef del ristorante la Bussola dentro un albergo del centro città. E’ un ristorante grande, lui è chef assieme ad altri, il lavoro lo entusiasma, la sua specialità restano le pizze ed è qui che ha “creato” la pizza poi premiata. Con prodotti sardi: c’è una forte importazione di prodotti dalla Sardegna perché sono di alta qualità. A Dubai si trovano carciofi del Campidano, bottarga di Cabras, anche l’olio di diverse campagne dell’isola. Rosanna, la madre di Valentino, è molto felice di raccontare la storia del figlio. “Voglio che passi un messaggio – spiega – lasciare la Sardegna per noi sardi è difficile, le nostre radici sono molto forti, ma quando le difficoltà diventano troppe e insormontabili bisogna avere speranza e partire, come ha fatto Valentino”. 

* LaNuovaSardegna

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