RACCOLTI IN VOLUME I RESOCONTI DEGLI EVENTI DEDICATI A SEBASTIANO SATTA DAI CIRCOLI DELLA F.A.S.I. CHE SI SONO SVOLTI AL “LOGUDORO” DI PAVIA, AL “SARDEGNA” DI MONZA, AL “MARIA CARTA” DI BERGAMO E AL “GRAZIA DELEDDA” DI SARONNO


di Cristoforo Puddu

La ricorrenza del centenario della morte del “vate sardo” Sebastiano Satta (Nuoro, 21 maggio 1867 – Nuoro, 29 novembre 1914) ha registrato un sinergico impegno celebrativo e di collaborativa sintonia culturale tra diversi Circoli di emigrati sardi affiliati alla FASI.

Le conferenze commemorative e di studio sulla figura del poeta nuorese, apprezzato avvocato e giornalista di profonda sensibilità sociale, hanno coinvolto i sodalizi “Logudoro” di Pavia, “Sardegna” di Monza, “Maria Carta” di Bergamo e “Grazia Deledda” di Saronno. Il frutto delle relazioni presentate, i resoconti pubblicistici degli incontri, le documentazioni (l’integrale e fedele stampa originale del discorso critico-commemorativo di Marinetti, tenuto a Nuoro il 13 ottobre 1937,  sulla figura e opera letteraria del Satta) e contributi inediti (la composizione in italiano del poeta Battista Usai di Iglesias all’amico Satta, datata 25 settembre 1900), sono ora raccolti in volume a cura di Paolo Pulina, responsabile della FASI per le Attività culturali. La pubblicazione, stampata nel marzo 2015 dalla Nuova Tipografia Popolare di Pavia, ripercorre le cronache ed eventi  “sattiani” sviluppati nell’ultimo decennio nei Circoli del continente italiano con studiosi e critici letterari come Bruno Rombi, Neria De Giovanni, Giovanni Mameli, Marina Moncelsi e il prezioso contributo saggio-studio “Alcune notazioni su Sebastiano Satta” di Gesuino Piga, presidente del Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia.

Serafina Mascia, presidente della FASI, nella presentazione al volume scrive – parafrasando i noti versi del Satta “Se l’aurora arderà su’ tuoi graniti/ Tu lo dovrai, Sardegna, ai nuovi figli.” – che “se l’aurora della Sardegna è arsa anche fuori dell’Isola, questo è avvenuto per l’impegno dei ‘nuovi figli’ rappresentati, a ragione e a pieno titolo nell’insieme del popolo sardo, dagli emigrati sardi nell’Italia continentale, in Europa e nel mondo”. La pubblicazione è patrocinata dalla Federazione Associazioni Sarde in Italia e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro.

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