TRIATHLON UNA SFIDA PER DONNE D'ACCIAIO: NUOTO, CICLISMO E ATLETICA, LE PASSIONI DI VALENTINA SGARAVATO

Valentina Sgaravato

di Federica Ginesu

Nessun esoscheletro di acciaio e superpoteri come quelli di Iron Man, ma umane abilità costruite con dedizione e costanza. “Mi alleno tutti i giorni” racconta Valentina Sgaravato. Valentina nasce come nuotatrice agonista, è un amico che la spinge a provare il triathlon: “Stavano cercando nuovi atleti, così per curiosità mi sono presentata alla lezione prova e non ho più smesso”. Coniugare amore per lo sport e lavoro in banca non è facile, ma se la passione accende si riesce a trovare il tempo per tutto. “Sono presidente della mia squadra la FreeTriatlhon di Sassari, un gruppo fantastico coinvolgente come un vortice”. Disciplina sportiva individuale, il triathlon prevede una preparazione collettiva indispensabile, “È molto importante avere un gruppo di riferimento, io cerco sempre di motivare e spronare, non si deve mollare mai”. Attraverso questo sport si diventa più forti fisicamente e ci si rafforza psicologicamente: “Per poterlo praticare ci vuole molta concentrazione. Devi cercare di finire una gara anche quando le forze fisiche ti stanno abbandonando”. È una sfida con se stesse per testare i propri limiti fisici e mentali. Un saggio delle proprie capacità che tante donne scelgono di compiere: “Negli ultimi due anni c’è stato un aumento delle presenze femminili. Non è vero che è uno sport poco adatto alle donne, anzi le ragazze hanno molta più determinazione rispetto agli uomini e non esiste discriminazione”.  Nuoto, corsa e bici, un percorso che aiuta a sviluppare armonicamente il corpo tenendo sempre fermo l’obiettivo di concludere la competizione. “Per me il triahtlon è amicizia, emozione e determinazione”.  A fine gara è il momento più bello, perché l’atleta ha dato il massimo, mentre uno scroscio di applausi avvolge anche chi è arrivato per ultimo. “Vale la pena praticarlo solo per le sensazioni che regala. Sulla spiaggia prima dello start della gara tra paura e felicità, in mezzo alla natura con il cuore che batte fortissimo, dopo la gara quando l’adrenalina è a mille e i fuochi d’artificio avvertono che è iniziata la festa”. Una gara tira l’altra con l’obiettivo – rivela Valentina – di potersi cimentare in un Iron Man completo, la competizione più difficile e ardua da affrontare: 3800 m di nuoto, 180 km di bici e una maratona. “Provare per credere è uno sport che ami o odi. Nel momento in cui però inizi a farlo non smetterai più di praticarlo”. Per donne d’acciaio in cerca di un’ebbrezza di invicibilità.

* LaDonnaSarda

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