TRE PUNTI DI SPERANZA PER IL CAGLIARI CHE FA “FESTA” A FIRENZE: VITTORIA PER 1-3


Parte bene l’avventura di Gianluca Festa sulla panchina del Cagliari. I rossoblù espugnano il “Franchi”, storicamente campo avverso, con un perentorio 3-1 e guadagnano tre punti che permettono di alimentare la fiammella della speranza per la salvezza. Una gara splendida da parte della formazione rossoblù, che ha seguito le indicazioni del proprio allenatore. Festa alla vigilia aveva chiesto ai suoi giocatori di scendere in campo sereni, con la testa sgombra, ma con la grinta giusta, e quella voglia di fare che sembrava essersi smarrita. Così è stato: il Cagliari ha aggredito la Fiorentina con il piglio giusto, ben sistemato sul terreno, in modo da chiudere i varchi, bene attento in mezzo all’area, per respingere la serie infinita di cross scodellata dagli esterni viola. E pronto a colpire con veloci contropiede, portate dagli attaccanti apparsi in grande spolvero. Anche dopo il gol di Gilardino che aveva riaperto la partita, il Cagliari è rimasto con gli occhi bene aperti, nonostante la fatica non permetteva più di ripartire. Nel finale il gol di Farias, una vera e propria prodezza individuale, ha permesso di chiudere in letizia ben prima dello scoccare del 5′ di recupero. Festa aveva scelto una squadra d’assalto, rispolverando il classico modulo col trequartista (Mpoku), con Cop e Farias in avanti. Sulla destra della difesa, spazio a Pisano. Regia affidata ad Ekdal, con ai suoi fianchi Dessena e Joao Pedro. Subito proprio Ekdal pericoloso con un tiro respinto in tuffo da Neto. Al 7′ rossoblù in vantaggio: Farias stoppa col petto una palla vagante in area, e la centra tesa, Cop è un falco e la scaraventa in rete da pochi passi. Al 17′ Cop pesca Farias dalla parte opposta, il brasiliano dalla sinistra si accentra, potrebbe servire il croato sulla corsa, preferisce il tiro, deviato in angolo da Basanta. Al 22′ Salah mette sull’esterno della rete dopo un cross di Pasqual mancato da Brkic. Al 31′ occasionissima ancora per Cop, servito oltre la linea difensiva da una intuizione di Mpoku: l’attaccante croato, tutto solo, spreca calciando fuori. La Fiorentina inizia a giocare, sfruttando gli esterni, con Pasqual e Salah, che mettono in area una serie di palloni per Gilardino. La coppia Ceppitelli-Diakité, monumentale, alza il muro. Al 40′ gran tiro al volo di Pizarro, respinge Diakité in angolo. Sul finire palla gol per Diamanti, servito da Tomovic: il tiro finisce di poco a lato. Dopo l’intervallo Montella inserisce Vargas al posto di Diamanti. Il peruviano dalla sinistra si fa pericoloso, crossando palloni invitanti a ripetizione. Al 53′ Mpoku è fermato dall’arbitro per un dubbio fuorigioco mentre si stava involando verso la porta. Un minuto dopo, Gilardino indirizza di testa verso la porta, forte ma centrale, Brkic blocca. Al 59′ il raddoppio: scambio corto Farias-Cop, il numero “90” rossoblù si libera di un difensore e infila l’angolo opposto. Al 65′ i rossoblù potrebbero triplicare: tiro a giro di Farias, Neto ribatte, Cop ha la palla buona, sul suo tap-in respinge Pasqual miracolosamente. Montella mette dentro anche Joaquin, Festa risponde inserendo Murru per Avelar, già ammonito. Il Cagliari contiene, Joao Pedro scalda le mani a Neto con un tiro a giro. Entra anche Sau al posto di Cop, la Fiorentina non si arrende e accorica le distanze al 74′. Vargas, una spina nel fianco, centra un pallone radente, forte e teso, sul quale Gilardino anticipa Ceppitelli e tocca in rete. I viola passano a quattro attaccanti, quando Gomez rileva Pasqual. Il tedesco appena entrato ha una palla d’oro su un angolo di Joaquin, ma fortunatamente colpisce male con la spalla e spedisce fuori. Al 79′ dentro Donsah per lo stremato Joao Pedro. Il fortino rossoblù non cede e al 3′ di recupero c’è la perla di Farias. Il brasiliano, servito da una lunga rimessa di Brkic, allunga la falcata, salta Joaquin in velocità, poi con un colpo di tacco e sterzata improvvisa si beve Tomovic, si accentra in area e piazza la palla nell’angolino basso, fuori dalla portata di Neto. E’ l’apoteosi per il Cagliari, che passa a Firenze dopo 33 anni, e arriva a quota 24. Mercoledì c’è una nuova trasferta, sul campo del Chievo.

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