LE NAVI DI “GO IN SARDINIA” RIMANGONO IN PORTO PER LA STAGIONE ESTIVA: SI ALZA LA BANDIERA BIANCA


GoInSardinia alza bandiera bianca: nessuna corsa per la prossima estate. Troppo forte la batosta dell’agosto 2014, con l’armatore greco Anek Lines che ritira il traghetto El Venizelos, noleggiato dai sardi, nel bel mezzo del controesodo. Se il consorzio costituito a Santa Teresa Gallura, ha deciso di non lanciare anche nel 2015 la sua sfida alle grandi compagnie di navigazione, non si può parlare, però, di un addio al progetto. Infatti, rispetto alla disastrosa situazione del fine estate 2014 (migliaia di persone bloccate in Sardegna con il biglietto GoInSardinia in tasca e costrette a rivolgersi ad altre compagnie) ora c’è qualche buona notizia per i promotori della linea di navigazione sarda. Le indagini condotte dalla Procura di Tempio, dopo mesi di accertamenti, stanno escludendo la mala gestione dei fondi del Consorzio. Anzi, fatti i conti in tasca alla società, è emerso che nella cassa ci sono quasi due milioni di euro. Dunque, la debacle di agosto 2014, non può essere certo collegata a una mancanza di liquidità. Non basta, la Guardia di Finanza ha le prove del versamento di una cauzione di oltre un milione di euro alla Anek Lines, soldi che avrebbero compensato i ritardi nei pagamenti del canone di nolo all’armatore, alla fine di agosto 2014. Sono stati commessi errori, ma GoInSardinia sta diventando sempre di più la vittima di una situazione, per certi versi, inspiegabile. Il giallo è sull’improvvisa decisione di Anek Lines, che alla fine dell’agosto 2014, si riprende il traghetto noleggiato ai sardi e lo riporta in Grecia. Questa circostanza sarà presto oggetto di una causa promossa davanti a un collegio arbitrale, i cui componenti saranno nominati dai magistrati di un corte londinese, competente per la materia marittima. GoInSardinia chiede ai greci un risarcimento di cinque milioni di euro e la questione sarà trattata a Londra, così come stabilisce una clausola del contratto tra l’armatore greco e il consorzio di imprenditori sardi. Se GoInSardinia presenta il conto all’armatore, i passeggeri rimasti a terra l’estate scorsa, chiedono il rimborso alla compagnia. Si parla di almeno 8000 richieste di risarcimento, per un ammontare di circa tre milioni di euro. Una bella grana per il consorzio. Ma la speranza dei promotori dell’operazione, è quella di serrare i ranghi, chiudere il contenzioso e puntare a un nuovo inizio per le prossime stagioni. Facendo tesoro delle brutte esperienze. 

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