“MEDITERRANEO MARE DI VITA” DI CATERINA PONTI: IL PRIMO FILM-DOCUMENTARIO ITALIANO DI “EDUTAINMENT”, ALLA XXXIII RASSEGNA “PRIMO PIANO SULL’AUTORE” DI ASSISI

Caterina Ponti

di Bruno Culeddu

Dal 1° al 6 dicembre prossimi si terrà ad Assisi la xxx^ edizione di “Primo Piano sull’Autore“, prestigiosa rassegna del Cinema Italiano diretta da Franco Mariotti, dedicata quest’anno al Premio Oscar Giuseppe Tornatore. Tra i titoli in cartellone nella Sezione “Dove va il cinema italiano? Oltre la commedia, le nuove proposte” figura l’innovativo film-documentario della sassarese Caterina Ponti “Mediterraneo Mare di Vita – The Director’s Cut”.

Ciò rappresenta un ulteriore riconoscimento per un’opera originale dai caratteri distintivi che ha già conquistato il “Premio Speciale” del Roma Film Festival, il “Premio Speciale all’Innovazione” del Fantafestival e la Medaglia “Con il Rotary incontro al Mondo – Rotary International” assegnata dal Rotary Club Rimini Riviera.

Il film è prodotto e diretto da Caterina Ponti e co-ideato assieme al giornalista, press agent e scrittore Gianluca Nardulli; è una novità assoluta, essendo il primo spettacolare film-documentario italiano del nuovo format “edutainment”, crasi di “educational & entertainment”, forma di intrattenimento finalizzata sia all’educazione sia al divertimento.

Immagini da sentire, musiche da vedere” è l’incipit di quest’opera bellissima e poetica, un inno alla vita interamente girato in ambienti ed atmosfere subacquee. Nel film vi sono vari abstracts autoriali che offrono un ventaglio di spunti, stimolano l’attenzione ed inducono a riflettere. Il primo ad apparire è un estratto dal toccante “Cantico delle Creature” di San Francesco: “…Laudato sii, mio Signore, per sora Acqua, la quale è molto utile, e umile, e preziosa e casta…”. Sulle straordinarie immagini, amalgamate con una magnifica colonna sonora plurigenere, ed impreziosite da un narrato esplicativo, di facile comprensione e molto magnetico, si cita anche Eraclito: “Dalla terra nasce l’acqua e dall’acqua nasce l’anima”.

Il film, dal primo all’ultimo secondo, esalta, con il suo mirabolante caleidoscopio di immagini e con la suggestione di musiche celestiali ed affascinanti, ed un testo multi-disciplinare in grado di emozionare, l’impareggiabile bellezza del creato.

“Mediterraneo Mare di Vita” riesce a proiettare lo spettatore nella profondità più recondite del “Mare Nostrum”, accompagnandolo in una nuotata armoniosa tra abissi, fondali ed anfratti, proposti in sequenze dalla bellezza mozzafiato. È uno spettacolo unico, da vedere assolutamente.

Ad Assisi, il film sarà proiettato al Cinema Teatro Metastasio (Piazzetta Verdi, 1 / Tel. 075 815381) martedì 2 dicembre alle ore 16.30.

Caterina Ponti è un’artista versatile, poliedrica e dai molteplici interessi. Giovanissima fotografa pubblica alcune pose per un libro realizzato dal Comune di Sassari per la celebrazione della “CAVALCATA SARDA”. Per conto della Regione Sardegna produce, dirige e monta il documentario “I QUINQUE LIBRI DELLA SARDEGNA – MICROFILMATURA E STORIA”. In California, approfondisce le discipline e le tecniche di Regia, Produzione e Pubblicità. Ha prodotto i servizi fotografici, le riprese televisive, e le interviste ad ospiti nazionali ed internazionali di una serie di festival cinematografici. Il suo curriculum artistico diventa sempre più lungo e variegato. Spiccano la regia del cortometraggio “TOBIA, IL NOSTROMO DEL TEMPO”, lanciando in Italia il format “Multi-visione”, con cui ha ottenuto consensi di pubblico e critica in diversi importanti festival cinematografici di caratura internazionale, ed il Premio Speciale del “Premio Internazionale Pasquale Rotondi ai Salvatori dell’Arte” ricevuto nel 2002 inqualità di “produttore e distributore multimediale di successo dedita alla divulgazione della cultura e dei sentimenti”. Caterina Ponti è anche scrittrice di soggetti, sceneggiature; quest’anno ha scritto e pubblicato il suo romanzo d’esordio (disponibile sia in eBook / su www.lulu.com / che in cartaceo) il fictional thriller “IL PERICOLO NON È IL MIO MESTIERE MA MI SEGUE COME UN’OMBRA”, parzialmente ambientato nella natia Sardegna.

Gianluca Nardulli è giornalista, press officer & press agent, marketing, press, publicity, P.R & events manager, scrittore, storico, ricercatore e critico di cinema. È componente della Giuria del Premio David di Donatello. Ha scritto numerosissimi articoli, saggi, interviste, focus, schede, ricerche, ritratti, bio e filmografie. La sua firma è associata a tantissime manifestazioni italiane ove ha partecipato in qualità di ospite, relatore, promoter e contributor. Apprezzato autore di racconti originali, soggetti e sceneggiature cinematografiche, è un professionista molto richiesto nei più importanti festival, eventi e kermesse cinematografiche in qualità di giornalista ed ufficio stampa, ed anche di brillante presentatore e di abile moderatore. In Italia ed all’estero il suo nome è associato alla Promotion & Publicity di film di grandissimo successo. Tra i numerosissimi, “HANNIBAL”, “RED DRAGON”, “HANNIBAL LECTER”, “U-571”, “DAYLIGHT – TRAPPOLA NEL TUNNEL”, “INCONTRI PROIBITI”, “IL TESTIMONE DELLO SPOSO”; varie commedie di Natale, film d’azione, fantascienza, horror e drammatici, tra cui “GANGS OF NEW YORK”, “IL QUINTO ELEMENTO”, “PAPARAZZI”.

Abbiamo avuto opportunità, grazie proprio a Gianluca Nardulli, di rivolgere alcune domande alla regista, produttrice ed autrice Caterina Ponti e cogliamo l’occasione per ringraziarli entrambi per la cortesissima disponibilità.

 

Come è nata l’idea di “Mediterraneo Mare di Vita”? È scaturita in senso del tutto naturale e spontaneo. L’ essere nata in Sardegna mi ha trasmesso un amore sviscerato ed un legame intimo con la mia terra ed il mare. Questo film rappresenta la summa di tutti i miei interessi e gli “amori” della mia vita: la natura, gli animali, il cinema, la musica, la lettura, l’arte, la tecnologia, la ricerca. Con spirito da “indipendente”, ho realizzato un’opera originale: il film ha mostrato capacità di interessare dal punto di vista didattico, di divertire sotto l’ottica dell’entertainment, ed anche di stimolare emozioni e sentimenti; tutto ciò mi ha fatto tributare il gradimento di molta gente, non solo in Sardegna, ove per amor patrio, ha avuto luogo la premiere del mio film.

 

Quanto tempo è durata la lavorazione? Rispetto ad oggi, la lavorazione è iniziata molti anni fa, se ripenso al tempo impiegato e dedicato allo studio e definizione del “format” che avevo intenzione di materializzare e rendere, poi, un prodotto fruibile per tutti; non è stato semplicissimo costituirne l’ossatura, costituire il melange degli elementi più interessanti di questo “nuovo linguaggio” multi-mediale, ed instillare in 80 minuti tanti diversi input equamente interessanti. Posso dire 3 anni circa… sin dall’iniziale sviluppo dell’idea embrionale, passando per la realizzazione e finire alla presentazione del film.

 

Avete fruito di finanziamenti pubblici? Assolutamente no, né pubblici né privati.

Chi sono i protagonisti del film? Gli attori protagonisti, molto professionali ma “non professionisti” nel senso classico, sono alcune delle innumerevoli specie acquatiche incontrate in questo lungo viaggio in immersione subacquea nel Mediterraneo. Sono esseri animali e vegetali del “Mare Nostrum”, esemplari della flora e fauna ripresi “molto da vicino”, uno spaccato, rispettoso e non invadente, della loro esistenza, per mostrare come realmente sono fatti e come agiscono e reagiscono nell’arco della loro vita, con le proprie abitudini, atteggiamenti, movimenti.

Ci può dire qualche curiosità di regia? Posso dire che per mia scelta registica in questo inedito format d’immagini, musiche e parole, non c’è volutamente alcuna traccia dell’uomo, né è stato aggiunto alcun effetto speciale. Ho desiderato realizzare un film d’effetto e non di effetti nel quale illustrare il ciclo della vita in scenari subacquei, mostrando esattamente quanto splendore la natura crea. Le riprese sono state effettuate in diverse stagioni dell’anno, inquadrando differenti paesaggi, focalizzando su variegati fondali ed i loro anfratti e tane; paesaggi ed acquanauti che affascinano con il loro arcobaleno di tinte, forme, intensità, caratteristiche.

A quale pubblico è diretto il suo film? A tutti, indistintamente a grandi e piccini, a giovani ed adulti, al pubblico più vasto ed eterogeneo possibile. Dai riscontri avuti e ricevuti dal pubblico, dai complimenti e critiche positive ricevute dagli spettatori e dagli addetti ai lavori, posso affermare che l’audience italiana ha colto e gradito il messaggio del mio film, intriso di amore per la vita, innanzitutto; bisogna assolutamente rispettare l’ambiente: solo amando il creato, l’uomo che su questa Terra è un ospite di passaggio, potrà continuare a sopravvivere in futuro. È risaputo che l’irragionevolezza e la dissennatezza dell’essere umano rischiano seriamente di rendere inabitabile il Globo. Siamo tutti immersi nel ciclo della vita su questa Terra ed ognuno di noi ha il suo ruolo e può fare la propria parte per vivere comunitariamente in serenità, armonia ed equilibrio.

Come è diffuso il film in Italia? Il film-docu è già in distribuzione ed è accessibile da tutt’Italia, dalla Repubblica di San Marino e da Città del Vaticano, sulla piattaforma dell’Anica; è visionabile in streaming, con la tecnologia del video on demand (nella sezione ‘Documentario’) su: http://www.mymovies.it/anicaondemand/. Inoltre la “FASI-Federazione delle Associazioni Sarde in Italia” (che ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una pagina dedicata all’opera: http://www.fasi-italia.it/index.php/cinema/115-mediterraneo-mare-di-vita-the-director-s-cut), ha prospettato la possibilità di presentare il mio film in proiezioni itineranti per l’Italia; è stata ipotizzata quindi una sinergia esplicabile in una serie di soirée in sale cinematografiche e circoli. Il 2 dicembre sarò nella bellissima città di San Francesco e Santa Chiara per partecipare con il mio film, nella sezione “Dove va il cinema italiano? Oltre la commedia, le nuove proposte”, alla prestigiosa rassegna assisana diretta da Franco Mariotti, che quest’anno ha dedicato al Premio Oscar Giuseppe Tornatore la sua manifestazione “Primo Piano sull’Autore”. Sono emozionata, felice ed onorata di questa partecipazione.

Progetti in corso e futuri? È in distribuzione, sia come eBook che in cartaceo, il mio romanzo thriller “IL PERICOLO NON È IL MIO MESTIERE MA MI SEGUE COME UN’OMBRA”, le cui appassionanti vicende si svolgono parzialmente in Sardegna, in quanto la protagonista è proprio una ragazza sarda d.o.c. dei nostri giorni. L’adrenalinica trama si sviluppa e prende corpo nelle Hawaii, e parla – per altro – di un pericolo realistico e vero dall’immane portata che, posso solo aggiungere (per non rovinare la sorpresa di chi non lo avesse ancora letto), si è rivelato seppur molto tempo dopo la mia originale scrittura e pubblicazione, di attualità. Sto scrivendo altri libri di diversi generi e, contemporaneamente, sviluppando nuovi progetti dalle caratteristiche sempre originali ed innovative anche per il cinema. Inoltre sto valutando proposte che mi son giunte dall’estero: vedremo… Sono molto contenta che il mio film che dispensa nozioni di storia, geografia, filosofia e religione, sia amato dal pubblico italiano, seguito con interesse dai mass media e premiato da festival e rassegne di caratura internazionale. Sono felice che la mia appassionata visione, personale interpretazione ed esecuzione dell’arte cinematografica, sia stata così gradita, perché l’arte è in grado in tutte le sue diverse espressioni di far sviluppare ed ampliare il gusto e la sensibilità del pubblico, fruitore e supremo giudice del nostro lavoro.

 

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