SEI SCRITTI PER LA SARDEGNA ALLUVIONATA: PUBBLICATO DA EINAUDI, IL LIBRO "PRO BITTI" CON FOIS, MURGIA, MANNUZZU, ABATE, SORIGA E DE ROMA


Scrittura e impegno. Non è uno slogan del passato ma qualcosa che accade ora. Che avviene quando sei scrittori sardi si uniscono per dar vita ad una piccola antologia a basso costo (6 euro), ‘Sei per la Sardegna’, pubblicata da Einaudi a cura di Marcello Fois, i cui proventi – ai quali hanno rinunciato autori ed editore – andranno agli alluvionati della Sardegna, in particolare alla comunità di Bitti, tra le più colpite. Ci sono i versi de ‘L’infinito non finire’ di Fois, ‘L’eredità’ e la libertà di scegliere di Michela Murgia e la scoperta di una terra dove si vuol vivere fino all’ultimo respiro di ‘Un uomo fortunato’ di Francesco Abate. La Sardegna vissuta, sognata, martoriata e quella che si vorrebbe veder tornare a risplendere. La piccola antologia raccoglie anche la ‘Cantata profana. Libretto per musica (1960)’ di Salvatore Mannuzzu, ‘E se fosse una malattia’ di Alessandro De Roma e ‘Grilli in testa’ di Paola Soriga. I sei autori “hanno pensato di riunirsi, mettere a disposizione quello che sanno fare – viene sottolineato nella prefazione – per organizzare una piccola antologia, un instant book a basso costo, da offrire ai lettori perché il loro contributo alla causa degli alluvionati in Sardegna non sembri carità, ma contributo riconoscente. La casa editrice li ha ospitati e incoraggiati”. Sono racconti e intrusioni poetiche, spiegano, “mai ammiccamenti o perorazioni. Chi compra questo libro aiuterà la comunità di uno dei paesi piú devastati dall’inondazione. Grazie”. In apertura dell”istant book viene ricordato che, secondo l’antica saggezza dei sardi, “S’abba tenet memoria”, l’acqua ricorda, e “ricorda dove stava il suo letto nonostante le villette a schiera che gli uomini vi hanno costruito sopra”. “L’alluvione che ha colpito la Sardegna dimostra quanto possa costare, anche in termini di vittime, lasciare che il proprio territorio – vine sottolineato nella prefazione – divenga il campo di battaglia di una guerra tra lo sviluppo malinteso e le forze della Natura. Un’alluvione straordinaria si è detto. Si è detto: un fenomeno imprevedibile. Senza contare che, probabilmente, il fenomeno piú imprevedibile è stata la siccità che per un decennio ha martoriato l’isola”. Murgia, l’autrice di ‘Accabadora’, premio Campiello 2010, originaria di Cabras dove è nata nel 1972, entra nel cuore della sua terra mostrando cosa vuole la tradizione: “Non sono le pecore l’eredità dei figli, ma i figli l’eredità delle pecore: questa è la regola da sempre e guai a chi si crede l’eccezione” ma ribalta la visuale attraverso il protagonista de ‘L’eredità’. Nel suo poemetto Fois scrive: “Da qui, da questo centro, ha origine/l’infinito non finire/La bruttura sopra ogni bellezza,/lo svelamento senza mistero,/ la profanazione che, da sempre,/non prevede rispetto”.

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