AD ORISTANO, IL 25 OTTOBRE CI SARÀ LA CONSEGNA DEL PREMIO DI MERITO CULTURA E CREATIVITÀ MEDITERRANEA ALLA PITTRICE E SCULTRICE ADELE NAVARINO

Adele Navarino

di Gian Piero Pinna

Il 25 ottobre prossimo, sarà consegnato alla pittrice e scultrice Adele Navarino il Premio di Merito “Cultura e Creatività Mediterranea”, per l’impegno artistico e sociale, con la consegna di un emblema scultoreo araldico personalizzato, realizzato da “Antico Mare”  dell’ Artigiano Artista  Martino Fadda e una pergamena attestato.

Il Premio  di  Merito “Cultura  e  Creatività Mediterranea”, è stato istituito qualche anno fa  dalla  Casa  Editrice  EPDO di Oristano e il riconoscimento, oltre che un gesto di stima, è un premio per l’impegno di singoli o collettivi, che svolgono un ruolo determinante nell’ambito culturale, artistico, civile e del lavoro, che con le loro azioni operano nell’intento di contribuire a proiettare le persone verso una società migliore. Un premio che sta crescendo di anno, in anno e l’hanno già ricevuto alcuni dei più noti personaggi di Oristano. L’ultimo riconoscimento, sarà per la pittrice e scultrice Adele Navarino, valente artista, nativa di Pimentel, che si trasferisce giovanissima ad Oristano, dove impara i primi rudimenti della pittura dalla madre, valida artista, ancora in attività nonostante la veneranda età. A dieci anni, diventa allieva di Carlo Contini alla Scuola di Avviamento professionale di Oristano, diretto dal grande ceramista abruzzese, Vincenzo Urbani e sin dai primi anni di studio, si appassiona ulteriormente alla scultura e alla pittura. Si trasferisce a Chieti e dal 1963, appena ventenne, inizia un’intensa attività artistica ed espositiva che svolge in diversi centri della penisola.

Negli anni ’80, rientra in città e si stabilisce definitivamente a Oristano, ma le sue opere partecipano a importanti mostre che si tengono oltre i confini nazionali: Città del Messico, Stoccolma, Seul e Parigi. Nel 1990, con alcune sue tele, è presente alle manifestazioni del centenario per la morte di Vincent Van Gogh ad Amsterdam e molte sue opere, entrano a far parte di collezioni pubbliche e private in Francia, Belgio, Germania, Australia, Venezuela e Libano.

I temi della sua pittura, si nutrono del patrimonio culturale e naturale della nostra terra: “Sartiglie”, “Ardie”, paesaggi e composizioni floreali, accanto a soggetti di carattere religioso e tradizionale. Una parte della sua produzione si tinge di note surrealistiche e visionarie, tra cui ricordiamo le opere dei “Dannati”. Scrive di lei Orlando Vicci: “Istintiva, rapidissima nell’esecuzione, riesce a trasfondere sulla tela, con rigorosi e calibrati ritmi formali, l’immagine fedele del soggetto del quale, in virtù di una concentrata, misteriosa forza rivelatrice, riesce a mettere a nudo anche i lati più nascosti della psiche”.

Restauratrice affermata, negli ultimi anni si è dedicata anche alla produzione di oggetti  artistici realizzati in vetro, eseguendo pregevoli lavori in stile Tiffany.

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