IL PROGETTO "FOTOTECA DI SARDEGNA" FESTEGGIA 250 TITOLI: LA PRESENTAZIONE IL 19 OTTOBRE A PADRU


di Giovanna Santoru

Il paese di Padru ospiterà il prossimo 19 ottobre, alle ore 18.30, presso i locali del Centro polivalente la presentazione del 250° titolo del progetto “Fototeca di Sardegna”, il grande archivio storico promosso dalla Biblioteca di Sardegna di Cargeghe, che ha raccolto nel corso dell’ultimo triennio oltre 140 mila foto di 20 mila famiglie sarde residenti in 220 paesi del territorio regionale. Fotografie quasi esclusivamente inedite relative a luoghi, fatti e personaggi del Primo Cinquantennio del Novecento nell’Isola per un fondo di accreditato valore storico-antropologico utile a ripercorrere oltre mezzo secolo di storia politica, sociale, economica e culturale sarda. Un archivio che sta riscuotendo sempre crescente curiosità anche tra gli appassionati cultori di araldica e genealogia, oltre che tra i tanti sardi emigrati nella Penisola o all’estero che vi ricercano, e spesso vi ritrovano, lontani avi o conoscenti.

Il volume dedicato al comune di Padru è stato curato da Laura Lintas e presenterà 168 scatti tra gli oltre 400 raccolti in 80 nuclei familiari del paese. Foto che, come spiegano il sindaco di Padru Antonio Satta e l’assessore alla cultura Valeria Fresi, <<ci raccontano di giornate ancora scandite solo dalla luce del sole e dai lavori sui campi. Ci raccontano della fatica di lavare i panni nel fiume e della gioia degli allora pochi momenti di svago e di festa. Ci raccontano di persone che vivevano con poco, ma che, come le foto fanno trasparire, erano comunque felici di quel poco>>.

Per saperne di più sul progetto “Fototeca di Sardegna”, sui paesi coinvolti e i volumi pubblicati: www.bibliotecadisardegna.it

Una risposta a “IL PROGETTO "FOTOTECA DI SARDEGNA" FESTEGGIA 250 TITOLI: LA PRESENTAZIONE IL 19 OTTOBRE A PADRU”

  1. Ho visto alcune foto del 1959 di jerzu insieme a dei conoscenti,avevo 11 anni ero con Maria Orrù e alla figlia Assunta Serrau ha Gennecrexia dove loro abitavano,io abitavo nella casa cantoniera.

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