"SU NURAGHE" FILM A BIELLA DA OTTOBRE A GENNAIO: QUATTRO GIOVANI DONNE IN CATTEDRA


di Battista Saiu

 Sabato 19 ottobre 2013, Tina Rassu presenta “Passaggi di Tempo”Sabato 16 novembre 2013, Susy Gazzera Cuccuru presenta “Il lino a Busachi”Sabato 7 dicembre 2013, Gabriella Laurora Desogus presenta “Nilde una pastora del Campidano”Sabato 11 gennaio 2014 – Elena Foddanu presenta “Musica e antimilitarismo in Sardegna”

Il quattordicesimo ciclo di Su Nuraghe Film, il secondo del corrente anno, ci accompagnerà fino al prossimo gennaio 2014. Comprende quattro opere: la prima, “Passaggi di tempo, il viaggio di Sonos ‘e memoria”, Fondago Distribuzione, per la regia di Gianfranco Cabiddu, presenta immagini provenienti dall’Archivio Storico Cinematografico dall’Istituto Luce. Le rimanenti tre sono state messe a disposizione dall’I.S.R.E., Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna. Provengono dalla cineteca e dagli archivi di antropologia visuale del “Museo regionale della Vita e delle Tradizioni popolari sarde” di Nuoro. Un ponte di collegamento tra Isola e Continente, prestigiosa collaborazione attraverso il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, tra la terra di origine e sos disterrados, i figli lontani. Nel tentativo di ricomporre la frattura della lontananza, le lezioni di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”, saranno tenute da Sardi nati fuori dall’Isola. Eccezionalmente, la quattordicesima rassegna sarà tutta al femminile, con quattro giovani donne che saliranno in cattedra per condurci, con le loro parole, nel vasto universo della grande Isola, alla scoperta di nuove tessere per poter meglio leggere qualche parte del complesso mosaico sedimentato in oltre settemila anni di storia. Alla multiforme opera del regista Cabiddu, che magistralmente fonde immagini del primo Novecento, coinvolgendo l’arte di Paolo Fresu con “aperture” musicali lontane da folklorismi, si associano due preziose perle della  tradizione: la produzione tradizionale del “Lino di Busachi” e la testimonianza di “Nilde, una pastora del Campidano”, giovane donna che, con il suo gregge, vive la modernità. Infine, “Musica e antimilitarismo in Sardegna” presenta, tra cronaca e reportage, una panoramica multigenerazionale e multimusicale dei giovani sardi di oggi, protagonisti di un impegno per il futuro della loro Isola, che si vorrebbe meno gravata da vincoli e servitù che condizionano fortemente, inibendo possibilità di sviluppo e autonomia reali. L’Isola meravigliosa, affascinante anche per il turista forestiero, vede metà della sua popolazione lontana dai luoghi dei padri.

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