SI E' SVOLTO AD ARBOREA IL FORUM ALLEVATORIALE DEL CAVALLO SPORTIVO


di Gian Piero Pinna

Ad Arborea, si sono svolti i lavori del Forum Allevatoriale sul cavallo sportivo, che sono partiti già col piede sbagliato, con oltre un’ora di ritardo su quello previsto. Centro congressi pieno di spettatori e molti ospiti di riguardo nel par terre, tra cui diversi sindaci, amministratori locali e personalità militari e civili. Introduce i lavori Alessandro Pellegrini, che ricorda la recente scomparsa di Bebbo Ardu, avvenuta sabato scorso: “Era uno dei “padri” riconosciuti del movimento equestre sardo – dice Pellegrini – Un grande appassionato, legato ai cavalli e alla sua terra da un rapporto viscerale e bellissimo. Era stato l’inventore del turismo equestre, capace di esaltare al massimo livello il fascino del cavallo e la bellezza della Sardegna”.

Ne ricorda la figura anche il figlio di Bebbo, Mauro, che visibilmente emozionato legge una poesia del padre stralciata dal suo libro “Storie di Uomini, storie di cavalli”. Quindi, è la volta dei saluti del sindaco di Arborea, Pierfrancesco Garau, che si dice “soddisfatto di ospitare il Forum Allevatoriale sul cavallo, anche se noi, in prevalenza, alleviamo mucche, ma il nostro territorio sembra nato pure per il cavallo”. Ospite di riguardo il deputato Salvatore Cicu, che in suo breve intervento di saluto, ha sottolineato che “bisogna credere nella possibilità che questa terra valorizzi i settori che hanno prospettive economiche come il cavallo, che fa parte anche della nostra cultura, senza dimenticare il turismo”.

Prende la parola per introdurre il Forum, Gianluca Laliscia, CEO & chairman di sistemaeventi.it e campione del mondi di endurance, che prima di parlare del format “Endurance Lifestyle in terra sarda”, vuole ricordare anche lui la scomparsa di Bebbo Ardu: “È una perdita gravissima che ci tocca in maniera particolare e che ci fa essere vicini al figlio Mauro e a tutta la famiglia Ardu. Il movimento equestre della Sardegna perde un grande protagonista. L’evento nasce – continua Laliscia – per amore del cavallo e per valorizzare il suo allevamento e il contributo che questo darà per il turismo. Siamo ancora nella fase iniziale e c’è bisogno di un forte impegno per avere risultati. Qui c’è una cultura secolare legata al cavallo e una tradizione allevatoriale che merita di essere rilanciata, soprattutto per evitare che accada ciò che è successo di recente e cioè, che a fronte di una domanda consistente, non ci sia stata offerta. In questo quadro, Sardegna Endurance Lifestyle vuole anche essere un evento in grado di incidere su base pluriennale, facendo leva proprio su cavallo e turismo, le due grandi peculiarità della Sardegna, che la avvicinano ulteriormente agli Emirati Arabi Uniti. Molte delle potenzialità dell’isola in questo senso verranno esaltate dalle gare della Horse Country Endurance Cup di sabato 31, sulla distanza di 120 e 90 chilometri, lungo un percorso di grande pregio naturalistico e particolarmente valido sul piano tecnico, grazie a fondi di gara ideali. Parlare di ‘palestra naturale’, con riferimento al tracciato che si sviluppa fra l’Horse Country, la torre di Marceddì, lo stagno di S’Ena Arrubia e la campagna retrostante, non è fuori luogo”.

Francesco Sionis, già responsabile Unire area Cavallo da Sella e attuale presidente dell’Ippodromo di Chilivani, anche lui ricorda Bebbo Ardu, come colui che aveva saputo creare un bel clima intorno ai cavalli e prima di approfondire il suo tema su “Nascita, crescita e affermazione dell’allevamento del cavallo sardo”, si è augurato che “si prendano impegni concreti per il miglioramento del settore dell’allevamento del cavallo, anche perché – ha sottolineato – fino a questo momento non vi è stato alcun intervento concreto per arginare questa crisi spaventosa”. Riccardo Maria Monti, Presidente Ice, Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha esordito affermando che “questa iniziativa, è una promozione intelligente, perché sono un volano per incrementare i contatti col mondo arabo, in quanto l’Italia deve essere protagonista sui mercati del mondo, sviluppando il turismo e le attività economiche. Oggi il fatturato coi paesi arabi è di sette miliardi di euro.” In conclusione del Forum, ha preso la parola il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, che ha fatto cenno alle misure che occorrono per il rilancio dell’allevamento del cavallo sportivo in Sardegna: “La Sardegna deve ripartire da se stessa, dalle sue tradizioni e dai suoi valori – ha detto – Tra questi ci sono il cavallo, da sempre protagonista della nostra cultura, ma con una filiera in pesante crisi, che richiede interventi di rilancio. Agiremo nel breve periodo destinando risorse sia a programmi immediati, sia su base pluriennale ed è anche per questo che puntiamo in modo deciso su un evento come il Forum allevatoriale. Sardegna Endurance Lifestyle avrà però anche il pregio di puntare su altri comparti, primo fra tutti il turismo, per il quale sono arrivati tour operator e giornalisti degli Emirati Arabi Uniti, per conoscere la nostra Isola e proporla alla propria clientela. Cavallo e turismo sono leve sulle quali agire con decisione. Oggi la concorrenza è tutto – ha sottolineato – vincono i migliori, quelli che riescono a competere. Ci sono delle scelte da fare e bisogna farle accortamente, perché questo è un percorso che prevede diverse tappe. Tutto inizia con un primo passo e oggi credo che siamo già in grado di indicare una strada e di prendere impegni per quanto riguarda la filiera del cavallo”.

Intanto è già sbarcato nell’Isola Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, principe ereditario di Dubai, che resterà in Sardegna alcuni giorni per prendere parte al Sardegna Endurance Lifestyle, portando con se una delegazione di oltre quaranta persone, fra cui alcuni dei migliori cavalieri degli Emirati Arabi Uniti, che prenderanno parte alla Horse Country Endurance Cup di sabato, in programma sulla distanza di 120 chilometri

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