STORIA DI PERIFERIA E DI CONFLITTUALITA' TRA PADRE E FIGLIO: SI GIRA A SASSARI IL FILM "PERFIDIA" DI BONIFACIO ANGIUS

Bonifacio Angius

di Cristoforo Puddu

Di Bonifacio Angius, giovane ed emergente regista sassarese, solo due anni fa avevamo segnalato l’interessante esordio con il film “Sagràscia”: opera dalla struttura originale e per certi versi favola surreale che raccontava il “viaggio” di Antoneddu, bambino si dieci anni, tra le strade di una Sardegna estiva per raggiungere il santuario del santo che gli ha “salvato la vita” (la grazia). E già allora, tra i progetti di Angius, figurava l’idea del film, titolato “Perfidia” e con struttura classica in tre atti, che si è iniziato a girare proprio lunedì 11 marzo a Sassari.

 Per la realizzazione di “Perfidia” -set interamente sassarese- sono previste cinque settimane di riprese. Il lungometraggio  racconta una Sassari di periferia (location: Rizzeddu, Predda Niedda, piazzale Segni, Truncu Reale, giardini pubblici, etc.) e la storia di un tormentato, contradditorio e conflittuale rapporto tra un padre ed un figlio nella realtà odierna.

 L’opera, premiata nella sceneggiatura al Premio Solinas, si realizza grazie alla Film Commission isolana ed è prodotta dalla Movie Factory di Roma e dalla Monello Film di Sassari in associazione con la Regione Sardegna e l’Unione cineasti indipendenti di Sassari. Tra i protagonisti il sassarese Stefano Deffenu, Mario Olivieri, Alessandro Gazale, Andrea Carboni, Noemi Medas e Domenico Montixi; ed ancora altri venti attori, figuranti speciali ed oltre trecento comparse. Il film di Angius -un chiaro omaggio alla città di Sassari- è riconosciuto dal Ministero per i beni culturali come “Film di interesse culturale nazionale” ed annovera  la collaborazione di grandi professionisti: il direttore della fotografia spagnolo Pau Castijon (assistenti Claudio Frola e Marc Romaguera Martnez), il direttore di produzione Grazia Porqueddu, l’ispettore Gavino Tilocca, l’aiuto regista Giampiero Bazzu, l’assistente Michele Marchi, il runner Michele Sini e la truccatrice Gerolama Sale, che opera a Cinecittà ed è sorella del politico indipendentista (Irs) Gavino Sale. Lo scenografo è il sassarese Luca Noce, assistito da tre allievi dell’Accademia di Belle Arti “Sironi” (Giulia Loddo, Stefano Pes, Alessio Fresi), fonico Piero Fancello, vive a Roma e già attivo nel mondo del cinema, costumista Luisella Pintus, attrezzista Salvatore Angius, microfonista Paolo Testa, macchinista Marco Petrucci, capo elettricista Ivan Romero, autista Roberto Serra, fotografo di scena Marco Sanna ed il pilota-stuntman Sergio Farris, il cui padre lavorò nel 1966 per il film “Operazione San Gennaro”, del regista Dino Risi.

 

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