QUI E' DIFFICILE SENTIRE LA NOSTALGIA! LA MIA STORIA: DA CARBONIA A PRESIDENTE DEL CIRCOLO SARDO DI BARCELLONA

Lucia Scanu, risiede ora in Spagna a Barcellona
Lucia Scanu, risiede ora in Spagna a Barcellona

di Lucia Scanu *


Una ad una ho visto le mie tre figlie lasciare la Sardegna alla ricerca di lavoro. Ho 55 anni e cinque anni fa, che dalla Sardegna non ero mai uscita, ho lasciato l’azienda di mobili e quella di PVC che avevo con il mio ex marito, ho preso baracche e burattini e mi sono trasferita a Barcellona, dove era appena andata a vivere Stefania, la figlia più piccola. Non conoscevo una parola di spagnolo né avevo un titolo di studio ma non mi son di certo mancate energie e capacità adattamento. Appena arrivata mi sono iscritta ad un corso di castigliano dove mi sono imbattuta in persone di diverse nazionalità e culture. All’inizio ad esser sincera, mi sono spaventata, poi l’esperienza mi ha arricchito molto. Mi sono accorta che la sofferenza dell’emigrazione, di cui leggevo sui libri e sui giornali, era reale ed io ne ero diventata parte. Subito dopo ho trovato lavoro come cuoca in un piccolo ristorante del centro di Barcellona dove lavorava un’amica di mia figlia. Io sapevo cucinare come qualunque donna sarda di famiglia numerosa. Ma qui in Spagna le pietanze sono altre e mi sono letteralmente ritrovata da un giorno all’altro a dover studiare anche quello. Quindi di giorno lavoravo e la notte studiavo sui libri di cucina iberica. Grazie ad una mia amica da subito sono entrata in contatto con l’Associazione dei Sardi “San Salvador d’Horta” (prima entità del genere in Spagna, solo da poco affiancata dal circolo “Ichnusa” di Madrid). All’inizio mi sono avvicinata piano piano andando alle riunioni e partecipando agli eventi. Poi quasi tre anni fa, inaspettatamente, mi hanno nominato Presidente. All’inizio non volevo accettare, non credevo di essere all’altezza. Ma hanno insistito ed eccomi qui. Da allora ho trovato lavoro e casa vicino alla sede dell’associazione, nel quartiere Sarrià del nord della città in maniera da poter svolgere il grosso del lavoro come Presidente, ovvero l’accoglienza dei nuovi arrivati. I ragazzi sardi quando arrivano a Barcellona si avvicinano per avere informazioni o anche solo per conoscerci e poter aver contatti con persone che parlano la loro lingua e condividono la loro cultura. Dei circa 300 membri attuali dell’associazione moltissimi sono appunto giovani che si sono trasferiti nella capitale catalana grazie ad un progetto di studio o alla ricerca di un lavoro. Molti di loro danno una mano sia all’associazione nell’organizzazione degli eventi culturali e promozionali (mostre, concerti, presentazione di libri) e nelle relazioni pubbliche sia nella gestione e mantenimento dello spazio del circolo. Non appena comincio a conoscerli abbastanza da fidarmi, lascio loro le chiavi della sede, dove eccezionalmente alcuni si fermano a dormire o organizzano cene fra amici. Capita anche che al circolo si avvicinino persone, spesso spagnoli, incuriosite dai corsi di cucina che organizziamo nella sede. A me, la vita di Barcellona con le sue stravaganze (ricorderò sempre la prima volta che mi sono affacciata dalla finestra ed ho visto gente in bicicletta completamente nuda), hanno aperto la mentalità in un modo che certo non mi aspettavo. In Sardegna per esempio, non avevo mai visto un gay mentre qui a Barcellona, sono arrivata persino a preparare la torta nuziale per una giovane coppia omosessuale. Anche grazie al ruolo di Presidente del “San Salvador d’Horta” entro spesso in contatto con gente di ogni ambiente e provenienza: da musicisti ed artisti a consoli ed ambasciatori. Non penso ad oggi, di tornare a vivere in Sardegna. Le mie giornate a Barcellona sono piene e sempre diverse. Spesso, e la cosa mi rattrista, quando torno in visita nella mia terra, a Carbonia, dopo qualche giorno comincio ad annoiarmi. La vita che facevo prima mi sta stretta e non vedo nessuna prospettiva di rifarmene un’altra, soprattutto se penso al lavoro. E poi è difficile sentire nostalgia quando, come succede a me, ogni giorno s’incontrano compaesani, si può parlare la propria lingua e godere di un clima così simile al nostro, con la tranquillità di poter sempre prendere un aereo ed in poche ore essere comunque a casa. Certo, se trovassi un lavoro ben pagato, allora forse ci tornerei…

* Lacanas

4 risposte a “QUI E' DIFFICILE SENTIRE LA NOSTALGIA! LA MIA STORIA: DA CARBONIA A PRESIDENTE DEL CIRCOLO SARDO DI BARCELLONA”

  1. Auguri per la tua attività di presidentessa del Circolo dei Sardi di Barcellona. Un grande onore per te, ma anche un grande onere; speriamo che i 300 iscritti ti aiutino a far il meglio per la diffusione della cultura sarda e per gli scambi culturali con la terra catalana cui ci legano secoli di storia ed una comune appartenenza all’Unione Europea. Ciao Albix

  2. Gentile Lucia,
    sono anch’io nato a Carbonia, ma vi manco da secoli.
    Le tue capacità manageriali sono emerse anche in quella terra.
    Ti interessa ricevere in omaggio il mio primo libro, dal titolo kircandesossardos ?
    Se si, mandami il tuo recapito.
    Ciao, mikkelj.

  3. Buongiorno cara Signora… ho letto la sua breve ma intensa storia. Le auguro tanta felicità tra i sardi emigrati…. mi creda un popolo stupendo.. unico..!! Io sono emigrato in patria, da Ittiri (SS) a Brescia. Ora mi trovo in una condizione di dover emigrare ancora dopo circa 11 anni di ininterrotto lavoro, è mancato il lavoro anche nella regione dove il lavoro è sempre stato tanto…. tantissimo…!! Mi auguro di trovare già domani ma dubito, ormai è mesi che cerco e nonostante un buon CV e lo stato di mobilità (chi mi dovesse assumere in Italia ha sgravi fiscali del 50% e più) non si trova niente. E’ ben accetto una qualsiasi segnalazione o consiglio utile. Saluti e Fortza Paris ..!! Sergio sr841@yahoo.it

  4. Buongiorno, mi chiamo Beppe Melis e sono il Presidente del 500club4mori, con il Club abbiamo organizzato un viaggio a Barcellona per il periodo che va dal 28 al 30 maggio 2011, siamo 70 auto e 150 persone, il programma prevede sbarco al porto di Barcellona alle ore 18,30 di sabato 28 maggio,trasferimento in hotel e cena in città (magari con un menù tipico).
    Domenica 29 trasferimento a Manresa, dove contiamo di trascorrere gran parte della giornata, rientro in hotel a Barcellona, passeggiata e cena, Lunedì 30 maggio giornata da dedicare a Barcellona.
    Nell’arco di questo periodo ci piacerebbe molto incontrare i sardi di Barcellona e magari organizzare una sfilata con le nostre auto e la bandiera dei 4mori, o comunque condividere un momento assieme, se poi ci segnala un ristorante che possa praticare un menù turistico a base di paellia e magari un pò di flamenco.
    Ringraziando anticipatamente per informazioni e quant’altro potrà fare per noi, porgo cordiali saluti
    Beppe Melis
    cronogroup@tiscali.it
    320.2345577

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