SERATA DI MEMORIA E DI CELEBRAZIONE: IL "PREMIO MARIA CARTA" ANCHE PER IL CIRCOLO "SU NURAGHE" DI BIELLA


di Gianni Cilocco

Sentita e partecipata serata di cultura e talento a Siligo (SS), in occasione dell’assegnazione dei riconoscimenti dell’VIII edizione del Premio Maria Carta, un evento di respiro internazionale, promosso ancora una volta dalla Fondazione intitolata alla celeberrima artista e voce logudorese scomparsa nel 1994.
L’avvenimento, sebbene svolto in un’atmosfera più austera rispetto agli anni precedenti, a causa della crisi economica che ha imposto un drastico taglio ai finanziamenti concessi da parte della Regione Sardegna, ha visto la presenza di importanti e prestigiosi nomi del panorama artistico e culturale, non solo isolano, insieme al calore di un numeroso pubblico che ha gremito copiosamente la piazza dedicata alla cantante sarda. L’alchimia di tale connubio ha comunque garantito il successo, la solennità e l’emozione degne di una serata di memoria e di celebrazione, sulla quale ha sicuramente vegliato sia lo spirito della compianta Maria Carta, sia lo sguardo dall’alto dell’anima di un altro importante “silighese”, il Presidente Francesco Cossiga.
Il palco, sotto la precisa conduzione del giornalista sardo Giacomo Serreli, ha visto il succedersi di diversi personaggi. Ospiti privilegiati della serata sono state le nuove generazioni della scuola media “P.Tola” di Sassari, che recentemente hanno costituito un coro intitolato alla cantante di Siligo. Due premi sono stati consegnati a donne capaci di promuovere e valorizzare l’ospitalità della cultura sarda nell’ambito dell’industria turistica, ossia Pasqua Salis Palimodde, da Oliena, e Rita Pirisi, la quale esercita la propria professionalità ad Alghero. L’estro artistico si è manifestato nell’esibizione di figure quali Benito Urgu e Rossella Faa, le cui carriere si sono articolate nel tempo tra teatro e musica, senza dimenticare il suonatore Paolo Masala, figlio del grande organettista Antonio Masala, testimone di un profondo impegno nella ricerca e nella preservazione del ballo sardo e dei giochi tradizionali dei bambini. Due giovani artiste, Claudia Crabuzza e Caterinangela Fadda, si sono esibite lungo il filone del loro lavoro di indagine e divulgazione del repertorio del grande cantautore catalano Pino Piras, scomparso nel 1989, e della ricchezza della musica sudamericana. Un importante riconoscimento hanno ricevuto anche Valter Colle, studioso, divulgatore e produttore discografico che ha sempre riservato grande attenzione allo storico patrimonio vocale sardo, e la Fondazione Fabrizio de Andrè, nella persona di Dori Ghezzi, per il costante richiamo offerto nella sua attività anche all’Isola e alle sue espressioni culturali, aspetti che il grande cantautore genovese scomparso dieci anni fa ebbe modo di evidenziare e apprezzare. La platea, inoltre, è stata deliziata dai virtuosismi strumentali della tromba di Berchidda, Paolo Fresu, premiato nell’occasione come l’artista sardo forse più apprezzato e conosciuto all’estero, il quale, lo scorso mese di Luglio, ha onorato anche il Biellese di una sua notevole performance musicale. E proprio in un contesto dominato da una sorta di leitmotiv tra cultura, passione e valorizzazione dei talenti, è stato premiato anche il Circolo Sardo “Su Nuraghe” di Biella, autore, in trent’anni di vita, di un’incessante attività culturale rivolta non solo alla nutrita comunità degli emigrati sardi che gravitano attorno al centro piemontese. L’associazione, nella sua storia, si è dimostrata in terra subalpina risorsa capace di superare le barriere territoriali, linguistiche e culturali garantendo l’integrazione e l’arricchimento personale di tutti i soggetti coinvolti. Il premio “Maria Carta”, quindi, costituisce non solo per la locale Comunità dei Sardi, ma anche per la stessa Città di Biella, patria di adozione cui è stato per questo dedicato il riconoscimento, un prestigio ed un onore, fatto che ha spinto numerosi cittadini biellesi, soci e simpatizzanti dell’associazione, a presenziare alla serata programmando appositamente il loro viaggio in Sardegna, come pure ha fatto il sindaco del Comune di Biella, prof. Dino Gentile. Egli, accolto dal suo omologo di Siligo Giuseppina Ledda, ha risposto, così, con visibile gradimento ed entusiasmo all’invito, ed ha presenziato in fascia tricolore all’importante serata. Dopo i saluti e la dedica del premio alla Città di Biella in Limba da parte dei rappresentanti del Circolo, il prof. Dino Gentile, ricordando l’importanza del ruolo attivo dell’Associazione sul territorio e la personale condivisione di intenti e di molte delle proposte culturali susseguitesi nel corso degli anni, ha auspicato pubblicamente l’opportunità di un fruttuoso seguito di questi importanti rapporti tra Isola e Terraferma, tra Biella, la terra natale e gli “eredi” artistici e culturali di quella meravigliosa voce che è stata, e che continua ad essere nella memoria di tutti, Maria Carta.

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