CONVEGNO AD OROSEI PER LO SVILUPPO E IL RILANCIO DEL SETTORE LAPIDEO-ESTRATTIVO SARDO

LAVORO LAPIDEO ESTRATTIVO MANUALE
di Cristoforo Puddu

Dopo gli effetti incalcolabili ed alterazioni prodotte diffusamente sull’ambiente dalle trasformazioni operate dalle attività umane, ci si richiama sempre ad interventi sensati per riportare l’ecosistema verso la sintonia dell’equilibrio naturale violato. E  mettere in equilibrio -con creatività ed intelligenza- quel mondo dalle caratteristiche particolari che è il comparto lapideo-estrattivo sardo sembra essere la priorità e necessità emersa in diversi incontri tra operatori del settore e Assessorato regionale dell’Industria. In un convegno tenutosi ad Orosei si è parlato concretamente di programmi di sviluppo ed interventi caratterizzati da azioni che favoriscano l’espansione, la competitività e produttività delle imprese nel segno di una rispettosa sostenibilità ambientale. Gli imprenditori hanno proposto di “utilizzare la sabbia della cava di Buddusò per il ripascimento delle spiagge della Sardegna e il residuo del granito di  Orosei nella costruzione del manto stradale”. L’area di Buddusò conta già diversi progetti per la coltivazione e ripristino di cave di granito finalizzate a sviluppare nuove filiere a fini produttivi (granulati, semilavorati decorativi, etc.) e di servizio (sottofondi stradali, edilizia, etc.). I progetti interessano i siti in località Ludurru, Oronaghe, Badu e Sulas, Oddastra e S’Istria-Sos Arestes. Il settore estrattivo sardo ha una importante storia produttiva ed occupazionale, determinante per l’economia del’Isola. Il governo regionale ha avviato interventi di sostegno all’esportazione e per il 2011, dopo le positive esperienze alle fiere internazionali di Dubai nel novembre 2009 e di Miami nel giugno 2010, è programmata la partecipazione alla Mosbuild e alla Saudi Build. Gli incontri itineranti della struttura dell’Assessorato proseguono e si stanno svolgendo in diverse realtà territoriali; di estremo interesse il confronto con gli operatori del comparto dell’area di Tempio e Gallura.   

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