Al direttivo nazionale della F.A.S.I. a Milano, si è parlato del futuro delle associazioni sarde

di Massimiliano Perlato (nella foto: Virgilio Mazzei, Filippo Soggiu, Tonino Mulas, Luciano Locci e Simone Pisano)

 

Tanta carne al fuoco nell’ultimo consiglio nazionale della FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia) del 2009 alla presenza dei dirigenti dei quasi 70 circoli degli emigrati sardi sparsi sul territorio nazionale. Il presidente Tonino Mulas, ha manifestato tutta la sua apprensione per l’enorme ritardo che si sta accumulando in Regione Sardegna per la designazione della nuova Consulta. Senza questo organismo, ha affermato Mulas, malauguratamente non si potranno fare programmi e progetti per il futuro. Nessuna pianificazione, nessuna risorsa a disposizione del mondo migratorio organizzato, questa è l’equazione tanto naturale quanto drammatica che travolge i circoli degli emigrati, che tanti si dispensano per l’isola con un numero incalcolabile di iniziative culturali di grande interesse svolte e da svolgere che rischiano di rimanere da oggi in poi, soltanto delle idee scritte sulla carta. Una lettera aperta del Presidente FASI al Governatore regionale Ugo Cappellacci e una mozione controfirmata da tutti coloro che erano presenti all’appuntamento di Milano, evidenziano la situazione di allarme e inquietudine per la condizione in Regione che non evolve. Otto mesi sono trascorsi dalla formazione della Giunta in cui la Regione Sardegna non ha dato un segnale di attenzione nei confronti degli emigrati. Piccolo spiraglio, la recente nomina dell’Assessore al Lavoro Franco Manca, che sarà responsabile del dialogo con il mondo migratorio sardo. Eppure, a dispetto delle difficoltà legate all’evolversi delle vicende della Consulta, non manca certo la voglia di portare avanti idee e programmi per il 2010. Rimangono in essere i prospetti presentati nel 2008 alla Regione Sardegna e che hanno priorità assoluta per l’immediato futuro. Su tutto il concorso di illustrazione satira e fumetto denominato "Fratelli d’Italia" per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: una cooperazione itinerante organizzata dal circolo di Firenze. E poi la rassegna di scrittori sardi "Tutti figli di Grazia Deledda". Il ricordo della figura di Antonio Pigliaru e le radici del pensiero autonomista e del dibattito politico contemporaneo. Ma non solo: l’Esecutivo FASI ha altresì suggerito per il 2010, cinque nuovi progetti regionali: la mostra "Edina Altara. Un’esponente delle correnti artistiche sarde degli anni ‘30" da realizzare a Milano; un seminario sulle donne in emigrazioni con racconti, interviste sugli itinerari umani, culturali e professionali; un programma europeo sulla "Sardegna di oggi e di ieri" con una rassegna video di esposizioni televisive d’autore dal Dopoguerra, alle inchieste degli anni ’60, allo sport, alla musica, al teatro; il concorso internazionale "Cinema ed emigrazione" in collaborazione con la Cineteca sarda, l’Umanitaria, il Museo dell’Emigrazione di Asuni; e per finire le rassegne nazionali sui prodotti di eccellenza nei vari territori dove son presenti associazioni di sardi emigrati. Filippo Soggiu, responsabile del settore trasporti FASI, ha disegnato il bilancio 2009 della bigliettazione per la Sardegna del Centro Servizi – Eurotarget viaggi. Dopo un fatturato in crescita sino al 2008, il momento di crisi che ha investito l’economia in scala mondiale, ha influito anche sul turismo e di conseguenza sull’andamento dei viaggi per l’isola. I numeri hanno impietosamente evidenziato un calo del fatturato del 20%. Le incognite per il 2010 restano, eccedendo nel settore aereo, ove è entrata in vigore una nuova continuità territoriale voluta dalla Regione Sardegna a cui si è finalmente allineata Alitalia, con un potenziale rinnovamento per la convenzione con Meridiana e per i low cost con Volareweb. Nel settore del trasporto navale vanno sottolineate le buone performances nel 2009 con Grimaldi che ha garantito insieme a Tirrenia, un accordo con facilitazioni e scontistiche con i circoli della FASI anche per il 2010. Per contro Moby Lines, purtroppo, non fa più da tempo senza una reale spiegazione a riguardo. Bisognerà attrezzarci, ha concluso Soggiu, con la creazione di un portale internet, giusto per contrastare e convogliare su di noi, il mercato dell’acquisizione di viaggi che oramai sempre più passa attraverso l’utilizzo del web. Simone Pisano, vice Presidente FASI, ha tracciato un profilo sull’andamento del progetto "Mannigos de memoria" con la raccolta di interviste in limba, attraverso supporti digitali agli emigrati che raccontano le vicende di una vita. A tal proposito si svolgerà a Padova alla fine del mese di novembre un primo seminario di studio che presenterà i risultati con l’esposizione dei materiali delle 190 interviste già realizzate. Trapela dalle parole di Simone Pisano l’entusiasmo per il successo acquisito per questa "epopea orale" raccolta con il contributo fondamentale di Giorgio Canu e Giovanni Cervo. La chiusura del direttivo nazionale FASI ha visto l’intervento di Luciano Locci che ha auspicato inoltrare un modello per la comunicazione all”Agenzia delle Entrate dello Stato, che nel tentativo di monitorare il mondo associativo italiano, manda un tutt’altro che semplice e soprattutto chiaro questionario da compilare con i dati rilevanti ai fini fiscali per far fronte all’articolo 30 del decreto anticrisi del 2008. A corollario della mattinata di Milano, da segnalare gli interventi di Paolo Pulina, responsabile FASI per l’informazione che ha voluto mettere in evidenza diversi personaggi della storia sarda quali Ennio Porrino, Giuseppe Dessì e Antonio Pigliaru sui quali puntare le attenzioni future con manifestazioni da organizzare e di Giancarlo Palermo, responsabile del "Progetto Brinc@" per la promozione della musica sarda al di là dell’isola. Per quest’ultimo progetto, si profila una  giornata intera nel mese di marzo a Bologna, con un concerto non stop prettamente di band sarde.

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