AVIS: tra storia e attualità

di Cristoforo Puddu

L’AVIS, associazione che oggi conta ben 1.200.000 soci con oltre due milioni di sacche, pari a 900.000 litri, di sangue donato, ha origine a Milano nel 1926 su iniziativa dell’ematologo Vittorio Formentano (Firenze 31 ottobre 1895 – Cunardo 1 settembre 1977).

Il lungimirante medico aveva lanciato un appello dalle pagine del Corriere della Sera per la costituzione di un sodalizio di volontari in grado di garantire la crescente necessità di sangue dei vari gruppi sanguigni; per avere donatori garantiti e controllati e contrastare la poco etica ed immorale compravendita di sangue. Alla riunione fondativa del 15 maggio 1927 parteciparono 17 persone che delinearono le linee guida e gli obiettivi della nascente associazione: si costituì ufficialmente nel capoluogo lombardo nel 1929. Gli immutati principi dell’AVIS sono quelli caratterizzanti un’associazione apolitica, aconfessionale, senza discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità o religione. Sviluppatasi in modo capillare, è radicata nell’intero territorio nazionale attraverso 3230 sedi comunali, 94 sedi provinciali, 22 sedi regionali e ben 773 gruppi aziendali con alto senso solidale e civico, nello spirito di avisini e nel segno della nuova cultura della donazione consapevole. Dal 1950 l’AVIS viene riconosciuto dallo Stato italiano (legge N°49), mentre con leggi successive è regolamentata la raccolta, la conservazione e la distribuzione del sangue. L’efficiente esercizio della politica trasfusionale e centralità dei donatori "nel sistema sangue" è guidato da Vincenzo Saturni, neo presidente AVIS nazionale e dirigente medico presso il Servizio di Immunoematologia e Trasfusione dell’Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese. Sul fronte sardo, ormai proiettato verso un auspicato imminente raggiungimento di autosufficienza a breve termine, si registra un incremento di donatori e donazioni. I dati, diffusi in occasione dell’assemblea di Arborea dei soci dell’AVIS Regionale della Sardegna, parlano di 29.000 iscritti nelle 151 AVIS Comunali e di circa il 70% di donazioni effettuate in Sardegna per il fabbisogno dell’Isola, mentre il restante 30% di sacche è importato da fuori regione. Dall’assemblea è emersa la nuova composizione degli organismi regionali per il quadriennio 2009-2012, con il consiglio direttivo guidato dal presidente Francesco Letizia.

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