MERIDIANA DIVENTA AIR ITALY E LASCIA LA SARDEGNA PER LA LOMBARDIA: A MALPENSA SI FESTEGGIA, ALL’ISOLA SOLO RIMPIANTI

di Mauro Pili

Possono truccare le carte quanto vogliono, patinarle d’oro, ma la sintesi è solo una: in un colpo solo cancellano Meridiana e la Sardegna. Quel ridicolo passaggio in cui affermano che Olbia resta quartier generale è roba per allocchi, considerato che subito dopo affermano che il vero cuore, l’hub di Air Italy si sposta totalmente a Malpensa. Dunque aerei ed equipaggi lasciano la Sardegna e si trasferiscono a Varese. E sino a prova contraria una compagnia aerea è fatta di aerei ed equipaggi. Tutto questo lo avevo abbondantemente denunciato quattro mesi fa. La realtà è sotto gli occhi di tutti, di quelli che vogliono vedere: in Sardegna hanno esercitato una gestione dissennata fatta di licenziamenti e prelievi di denaro spaventosi a favore di Air Italy, hanno pianificato e attuato uno svuotamento di Meridiana, finanziario ed operativo, per poi convergere sulla compagnia arabo-lombarda. Le smentite alla mia denuncia appaiono oggi ancor più sleali e vigliacche alla luce di quanto è stato messo in atto. In realtà in Sardegna hanno licenziato centinaia di lavoratori e adesso, forse, faranno assunzioni in Lombardia. E nessuna parola è stata spesa a favore dei lavoratori licenziati e anche alla domanda specifica i vertici hanno glissato spudoratamente. Tutto questo con un vergognoso plauso di Pigliaru e compagni che tentano di coprire la propria inconsistenza politica e istituzionale con dichiarazioni vergognose. Siamo al servilismo più nefasto considerato che questi investitori prendono dalla Sardegna una valanga di soldi, una volta con la sanità e una volta con la continuità territoriale strapagata illegalmente con i soldi dei sardi. I sardi pagano e loro li cancellano. Meridiana e la Sardegna potevano e dovevano continuare a mantenere l’hub nazionale e internazionale e promuovere una scommessa seria di sviluppo.

In realtà hanno prevalso le lobby milanesi e non è un caso che lo stesso sindaco di Milano abbia dichiarato: “si tratta di una vittoria di Sea e una vittoria del Comune di Milano, che ha partecipato attivamente a questa battaglia per far sì che Air Italy scegliesse Malpensa come suo hub di riferimento – ha concluso – e che portasse sul nostro territorio investimenti, nuovi aerei e nuova occupazione». Come è possibile che Pigliaru si dichiari soddisfatto e che nello stesso tempo il sindaco di Milano esulti per essere riuscito a portare Air Italy a Malpensa? Uno dei due dice il falso e visti i propositi esplicitati dalla compagnia nella conferenza stampa non è di certo il sindaco di Milano a raccontare frottole. Un piano industriale che parla di investimenti e occupazione solo con riferimento a Malpensa e conferma solo nominalmente Olbia come quartiere generale. Un contentino per gli stolti che si lasciano ingannare da affermazioni destituito di ogni contenuto visto che anche un bambino capisce che se tutti gli aerei e tutto il personale saranno a Malpensa difficilmente il quartier generale possa essere a 600 km di distanza. Credere a queste frottole ha due possibili risvolti: o si è complici o si è ebeti! Per quanto mi riguarda ribadisco un concetto: la Sardegna aveva e ha tutti i numeri per restare hub internazionale. Il Ministro dei trasporti che si conferma nemico giurato della Sardegna ha lavorato in senso opposto. Tutto questo è uno scippo gravissimo ai danni della Sardegna che va denunciato senza se e senza ma. Il resto è complicità a buon mercato.

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5 commenti

  1. Sempre peggio, e per noi la Sardegna è sempre più lontana.

  2. Si, ho sentito i toni trionfalistici di Pigliaru e devo dire che mi sono rimasto basito. Sapevo che erano in mala fede, ma non immaginavo sino a questo punto. Stanno continuando a prendere in giro i Sardi e i Sardi tacciono …. davvero non lo capisco.

  3. E il governo regionale che dice? Che dice anche sul traffico marittimo,dove i costi,anche per i sardi di seconda generazione,sono alle stelle?

  4. La premiata ditta Pigliaru&C. continua a picconare la flebile economia sarda. Ma dove sono tutti questi pseudo indipendentisti? sovranisti? Bravi e buoni allineati per una cadrega.

  5. Era1970 primo viaggio che con pianto lasciai la Sardegna,con sorriso affrontai il viaggio in nave Porto Torres- Genova,poi Torino,vi giuro come voi tutti erano tempi che si viaggiava normalmente solo in treno era qualcosa inconcebibile,troppe ore per Nord -Sud.Ora vivo in Germania,ma negli ultimi anni e sempre più difficile viaggiare per la Sardegna, ora mi chiedo,quali sono le intenzioni che hanno sulla nostra bella Sardegna.Ci stanno mettendo in condizioni come il dopo guerra,potevo capire si doveva fare sacriffici per ricostruire il Paese,ma sono passatti 50 anni a occhi miei la Sardegna ha confronti con altri paesi non è che sia cambiatta molto,le inffrastuture sono ben poco cambiatte.Ma il bello della Sardegna e proprio questo la Natura il mare, il bel Sole, il mio sogno ora ve lò scrivo smantelare tutte le raffinerie le industrie chimiche,le usano solo per loro comodi,inquinano il territorio sfigurano la nostra bella Sardegna.Io ricomincerei con agricoltura,pastorizia,turismo,questi tre meterebbe in moto la Sardegna.Una Sardegna pulita,salutare,degna della nostra Cultura,forza Paesani,Compaesani Sardi riprendiamoci la nostra bella Sardegna,uniti vinciammo.

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