NEI LUOGHI CHE ISPIRARONO I RACCONTI DI EMILIO LUSSU, LECTIO MAGISTRALIS A SANT’ANTIOCO SUL CONTRIBUTO DEI SARDI ALLA GRANDE GUERRA: INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE “UN PONTE FRA SARDEGNA E VENETO” DI NOALE (VE)

Nella foto di Pierluigi Pinna (nessuna parentela col relatore), da sinistra i sindaci di: Arbus, Calasetta, Domusnovas, Fluminimaggiore, Sant'Antioco, Elisa Sodde, Sinnai, Armungia, Lgt. Antonio Pinna.


di Elisa Sodde

Nel quadro delle celebrazioni del Centenario della Primo Conflitto  Mondiale, si è svolta un’importante conferenza storica sulla partecipazione dei Sardi agli eventi che circa un secolo fa sconvolsero l’Europa, ridisegnando la mappa geopolitica del Vecchio Continente e che, per quanto riguarda l’Italia, portava a compimento il progetto risorgimentale dell’Unità Nazionale.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale “Un Ponte fra Sardegna e Veneto”, in stretta collaborazione con il Comune di Sant’Antioco, il Comune di Asiago e il Comitato dei Comuni della Sardegna, l’Ass. Naz. Combattenti e Reduci, l’Ass. Naz. “Brigata Sassari” e le locali Associazione di Storia ed Archeologia Sulcitana “Arciere Onlus”,  la Cooperativa “Studio 87”, la Cooperativa “Archeotour”, ha avuto luogo presso la Sala Consiliare del Comune di Sant’Antioco, la mattina del 29 agosto u.s.

All’evento hanno preso parte i Sindaci dei Comuni dell’area mineraria del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano coinvolti nel Comitato dei 131 comuni della Sardegna che hanno aderito al progetto di recupero dei siti storici della Grande Guerra presenti sull’Altopiano dei “Sette Comuni”, presieduto dall’Ing. Antonio Quartu, Sindaco del Comune di Armungia, paese che  dette i natali al leggendario Capitano Emilio Lussu.

La rievocazione dei fatti d’arme svoltisi 98 anni fa sull’Altopiano di Asiago e il progetto di recupero dei siti storici della “Brigata Sassari” sono stati magistralmente esposti dal Lgt (ris.) Antonio Pinna, Storico, Saggista, Fondatore e già Direttore del Museo della Brigata “Sassari”, Presidente del Comitato Regionale Sardegna dell’Ass. Naz. Combattenti e Reduci, Consulente Storico del Comitato dei 131 Comuni della Sardegna coinvolti nel Progetto.

In particolare, è stato presentato il progetto di recupero del Cimitero di Guerra ubicato a q. 1.600 mt del Monte Zebio (Asiago- VI), dove riposano i resti di 218 soldati della “Brigata Sassari”, caduti nella Grande Guerra e recuperato dal Comitato dei 131 Comuni sardi di origine dei Caduti, ai quali l’Area Sacra è stata recentemente donata dal Comune di Asiago, in segno di riconoscenza del sacrificio dei figli di Sardegna.

Nel corso della manifestazione, Antonio Quartu, Sindaco di Armungia, Comune copofila del Progetto, e Maria Barbara Pusceddu, Sindaco del Comune di Sinnai, entrambi gemellati con il Comune di Asiago, hanno ufficialmente consegnato le Pergamene contenenti l’Atto di Donazione dell’Area Sacra ai Sindaci presenti: Mario Corongiu, Sindaco di Sant’Antioco; Antonio Vigo, Sindaco di Calasetta; Angelo Deidda, Sindaco di Domusnovas; Ferdinando Pellegrini, Sindaco di Fluminimaggiore; Francesco Atzori, Sindaco di Arbus, i quali nel portare il saluto delle loro Comunità, hanno espresso lusinghieri giudizi sulla manifestazione e chiesto agli organizzatori la riproposizione della conferenza storica presso gli istituti scolastici dei loro Comuni, accompagnata da viaggi d’istruzione nei Luoghi della Memoria.

Nel sottolineare l’importanza del piano di realizzazione delle aree eco-museali con annesso parco letterario della Grande Guerra sull’Altopiano caro alla memoria della Gente di Sardegna, l’ing. Antonio Quartu ha auspicato la partecipazione di tutti i Sindaci dell’area sulcitana, con particolare riferimento a coloro che, per sopraggiunti impegni, non hanno potuto presenziare alla manifestazione svoltasi nel Comune ospitante.

Fra il pubblico, in qualità osservatore, anche il Comune di Bari Sardo, nella persona dell’Assessore alla Cultura, Giampaola Vargiu, che ha manifestato sensibilità ed attenzione per il progetto da parte del Comune ogliastrino.

Particolare interesse hanno manifestato: per il recupero delle gallerie scavate dai soldati sardi nel cuore delle montagne vicentine il Dr. Francesco Usalla, Direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e i Periti minerari intervenuti; per quanto attiene allo studio del fenomeno dell’emigrazione italiana all’estero, precedente e successiva al Primo Conflitto Mondiale, il Dr. Aldo Aledda, Vicepresidente Vicario dell’UNAIE.

Presenti anche le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, guidate dai Reduci di guerra i Cavv.  Modesto Melis  di Carbonia e Pala Salvatore di Sant’Antioco.

Prendendo spunto dalla lettura del messaggio inviato dal Comm. Gaetano Angius, Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, il Sindaco di Sant’Antioco, Mario Corongiu, ha accolto la proposta di sostegno per la ricostituzione della locale Sezione degli ex Combattenti nell’ambito della quale realizzare la “Sala della Memoria”, in cui raccogliere cimeli e documentazione storica relativa al contributo della Comuntà sulcitana alla Storia Nazionale.

Coordinatrice dell’evento è stata la Dr.ssa Elisa Sodde, Presidente dell’Associazione Culturale “Un ponte fra Sardegna e Veneto” che ha sede a Noale, in prov. di Venezia. Associazione nata nel 2011 –  anno in cui ricorreva il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia  –   con l’intento di unire, la Sardegna e il Veneto, due Regioni che, seppur geograficamente distanti, sono indissolubilmente legate da antichi vincoli di Amicizia e di Fratellanza, che affondano le loro radici nei tragici eventi del Primo Conflitto Mondiale.

Parole di plauso per l’iniziativa hanno avuto nei loro interventi le numerose Autorità presenti, fra le quali il Col. Gerolamo De Masi del Comando Militare Autonomo della Sardegna; il Gen. Nicolò Manca, 1° Comandante Brigata “Sassari” e il Dr. Marcello Oggianu, Vice Prefetto di Cagliari, che nel sottolineare l’elevato spessore e la grande valenza didattica dell’iniziativa, ha annunciato la proposta di inserimento del progetto presentato dal Comitato dei Comuni della Sardegna nel calendario degli eventi celebrativi del Centenario della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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6 commenti

  1. Un particolare saluto e ringraziamento va tutti coloro che, per motivi di spazio, NON sono riuscita a citare nell’articolo, per la loro cordiale partecipazione, il supporto, l’attenzione e l’interesse dimostrati per il ns evento:
    alla Prof.ssa Maria Antonietta Carrus e i ragazzi dell’IPIA "Emanuela Loi" di Sant’Antioco e Carbonia;
    alla Dr.ssa Agnese Delogu Vice-Presidente dell’Ass. Naz. Mutilati e Invalidi di Guerra, Sez. Carbonia;
    agli Amici del GRUPPO ARCHEOLOGIA MINERARIA di Domusnovas;
    all’ASSOCIAZIONE MARINAI D’ITALIA Sez. di Sant’Antioco;
    agli Amici del Gruppo SEI DI SANT’ANTIOCO SE …;
    alla Prof.ssa Luisa Carracoi di Barisardo;
    a Walter Massidda, per la realizzazione della locandina;
    a Matteo Asunis, per le riprese video;
    a Pierluigi Pinna, per il servizio fotografico;
    per l’aiuto ed il supporto dietro le quinte: il Sindaco Mario Corongiu, l’Assessore Paolo Garau, Roberto Lai, Marco Massa, Ignazio Marroccu, Maurizio Solinas, Rosanna Selis, Gianni Luce, Martina Pisano, Marco Obinu, Stefania Grillini, Roberto Camedda, Angelo Naseddu, Antonio Podda, Salvatore Diana, Paolo Siddi, Giuseppina Porru, Giustino Argiolas, Antonio Cauli, Omar Formentin, Pierandrea Manca e … naturalmente, permettetemelo … ai Miei Genitori e tutta la Mia Famiglia!
    Infine, un doveroso ed immenso ringraziamento di Vero Cuore al Lgt. ANTONIO PINNA per la grande preparazione e professionalità, ancora una volta, dimostrate, e la smisurata passione che mette in tutto ciò che fa, riuscendo sempre a trascinare ed affascinare tutti.

  2. Precisazione: Il Gen. D. (ris.) NICOLO’ MANCA è stato il 1° Comandante SARDO della Brigata SASSARI.

  3. Gianni Sernagiotto

    Salve, ho avuto il vero piacere di partecipare nelle vesti di spettatore, la magnifica mattinata ottimamente organizzata da Elisa Sodde e l’amministrazione comunale di Sant’Antioco, peccato non sia stata adeguatamente pubblicizzata, sicuramente ci sarebbero state molte più cittadine/i che avrebbero provato l’orgoglio di essere Sardi e ringraziare con preghiere i nostri Ragazzi del )) EROI a 360°.
    Ho assistito con la massima attenzione la magistrale ricostruzione storica del luogotenente Antonio Pinna, diverse volte mi sono scese le lacrime pensando a quei ragazzi e quei padri di famiglia, strappati ai loro cari e mandati al fronte per dare le loro vite per salvare la Patria dagli austro-ungarici, diversi groppi in gola pensando ai tantissimi sardi caduti in Veneto, sul Piave, ragazzi che hanno dato la vita per un nostro futuro ma che purtroppo abbiamo dimenticato troppo in fretta le loro nobili gesta.
    Spessissimo vado a pregare per quei valorosi ragazzi sardi e non, sepolti nel Sacrario sul Montello a Nervesa della Battaglia, è il minimo che come cittadino posso fare.
    Grazie a tutti coloro che si adopereranno per far conoscere le gesta eroiche di quei ragazziglielo dobbiamo. Grazie ragazzi la Sardegna e i sardi sono orgogliosi di voi.
    Gianni Sernagiotto

  4. La grande passione e preparazione della Dott.ssa Sodde merita sinceri complimenti per l’immenso impegno a favore della storia dei sardi. Grazie.

  5. Salvatore Diana

    Un saluto da parte mia.
    La manifestazione è stata molto chiara ed interessante.
    Ti auguro di realizzare il tuo progetto.
    Salvatore.

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