RITA NAPPI CON “GUARITRICI SARDE” AL CIRCOLO ‘LA QUERCIA” DI VIMODRONE: TRADIZIONE, MEMORIA E COMUNITA’

Sentirsi a casa anche a centinaia di chilometri dall’Isola è una magia che nei nostri circoli accade ogni volta che la comunità si ritrova attorno alla propria storia. Quando la distanza geografica sfuma per lasciare spazio alla forza delle nostre radici, l’accoglienza diventa un’arte spontanea: è l’atmosfera viva e profonda che si è respirata sabato 31 ottobre al Circolo Sardo “La Quercia” di Vimodrone, dove la Presidente Barbara Burghesu e tutto lo staff hanno aperto le porte a soci e appassionati con il calore autentico delle grandi occasioni.

Al centro del pomeriggio, un tema che affonda le radici nella parte più intima e ancestrale della nostra cultura: la presentazione del libro “Guaritrici sarde tra medicina, magia e inquisizione” di Rita Nappi. A coordinare con grande maestria e sensibilità la serata è stata la relatrice Patrizia Mele, capacissima di tessere i fili del dialogo e guidare il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo, tra devozione popolare, sapienza femminile e le persecuzioni del Sant’Ufficio.

Durante l’incontro si è fatta luce su un passaggio storico drammatico e troppo spesso frainteso: quello che vedeva le donne del popolo, vere custodi della salute nei villaggi, trasformarsi agli occhi dell’Inquisizione in “streghe” da condannare. Chi curava con l’uso sapiente delle piante medicinali, recitava i brebus (le antiche preghiere e formule rituali a metà tra sacro e profano) o confezionava sos pungas (gli amuleti di protezione da portare al collo) non faceva che praticare l’unica medicina popolare allora disponibile. Un sapere arcaico e benefico che le autorità inquisitoriali bollarono come demoniaco ed eretico, perseguitando figure straordinarie come Julia Carta, la celebre curandera di Siligo finita sotto processo a Sassari.

Particolarmente ricco e stimolante è stato l’apporto della naturopata Daniela Migliorati, che con i suoi interventi dedicati alle virtù curative della flora locale ha catalizzato l’attenzione della sala, svelando la continuità tra la conoscenza erboristica di un tempo e la consapevolezza della naturopatia moderna. Rita Nappi, con la passione e la profonda capacità comunicativa che la contraddistinguono, ha letteralmente incantato i presenti, restituendo dignità, verità e luce a queste donne ingiustamente perseguitate dalla storia.

La serata non poteva che concludersi nel segno della condivisione più autentica. A fine evento, Tziu Giuseppe Burghesu — padre della presidente Barbara — che con Gaspare Genovese, Antonio Cirillo e Gianmario Spano  ci hanno deliziato tutti, offrendo e preparando con cura un rinfresco d’eccezione: dalle sue eccellenti lasagne al forno fino a un ricco antipasto di salumi tipici sardi e un ottimo pecorino, che hanno accompagnato i saluti finali in un clima di pura convivialità e festa.

Un sabato di cultura, amicizia e radici che dimostra, ancora una volta, quanto i nostri circoli nell’Oltremare siano fari accesi di identità e accoglienza.

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