
di VALERIA MURA
C’è un filo rosso che unisce la Sardegna alla Grande Mela, intessuto di arte, dedizione e la determinazione di una gioventù italiana capace di farsi strada sul palcoscenico globale. Lo scorso 12 ottobre, la Saint Patrick’s Old Cathedral School di Manhattan ha fatto da cornice all’esibizione di Mario Donato Vinci, diciottenne originario di Sassari e allievo dell’ultimo anno del Liceo Musicale “Azuni”. Il giovane artista è stato tra i grandi protagonisti del Columbus International Award, evento inserito nel quadro dei festeggiamenti per il Columbus Day, storicamente simbolo del profondo legame culturale tra Italia e Stati Uniti.
Durante il gala, condotto da Massimiliano Ferrara, Vinci ha regalato al pubblico newyorkese un’emozionante e personale interpretazione di «Nel blu dipinto di blu», il capolavoro di Domenico Modugno noto ovunque come «Volare», icona senza tempo della canzone d’autore tricolore.
Nato da un’idea dello stesso Ferrara — alla guida della Fondazione Italy —, il Columbus International Award premia le figure, le aziende e le realtà associative che si spendono attivamente per salvaguardare e valorizzare l’identità e la cultura italiana nel mondo. L’iniziativa, promossa in sinergia con Advice Tourism e patrocinata da Grow Together Foundation, Patronato ACLI e Mediterranean Foundation, si conferma un ponte strategico per il dialogo socioculturale e professionale d’oltreoceano.
Tra la platea dell’evento figurava anche un’altra promessa isolana: la giovane Vanessa Sanna di Olbia, assegnataria (insieme ad Alessandro Novigli) della borsa di studio istituita nel 2025 dalla scuola di formazione e produzione cinematografica Travel On Set di Golfo Aranci.
Nonostante la giovanissima età, il bagaglio artistico di Mario Donato Vinci vanta già tappe di grande rilievo: a soli sette anni debutta alla 58ª edizione dello Zecchino d’Oro eseguendo il brano «Il gonghista». Partecipa a numerosi concorsi canori in Europa (tra cui Romania, Bulgaria, Portogallo e Ucraina), conquistando il podio a Sanremo Junior. Alle doti vocali affianca quelle tersicoree, laureandosi vicecampione italiano di danze latino-americane, e si afferma nel teatro musicale interpretando ruoli principali nei musical A Bronx Tale e Kinky Boots (diretti da Claudio Insegno) in spazi prestigiosi come il Teatro Nuovo di Milano, l’Alfieri di Torino e il Brancaccio di Roma.
Una svolta determinante nel percorso di perfezionamento di Vinci è arrivata grazie all’incontro con Travel On Set e con la sua fondatrice e CEO, Ermelinda Maturo. La realtà d’impresa si propone di far da cerniera tra l’ambito scolastico e l’industria dello spettacolo e dell’audiovisivo, offrendo ai ragazzi percorsi d’orientamento, coaching mirato e sbocchi concreti in ambito internazionale. Una visione che Mario Donato incarna appieno, riuscendo a conciliare la maturità scolastica con una carriera professionistica in costante evoluzione.
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