
di ALESSANDRO SALEMI
La figura di Grazia Deledda torna al centro della scena culturale monzese con una mostra che unisce arte, storia e identità per rendere omaggio alla sua grande. Venerdì si è aperta infatti al Centro civico San Rocco l’esposizione “Grazia Deledda in Lombardia” e la speciale mostra resterà visitabile fino al 30 settembre, e sarà fra l’altro accompagnata da un convegno con studiosi ed esperti dedicato alla scrittrice sarda, vincitrice del premio Nobel per la Letteratura nel 1926.
Organizzata dal Circolo culturale Sardegna (sezione di Monza, Concorezzo e Vimercate), in collaborazione con il Comune di Monza, la mostra segue gli orari della struttura (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 9–12; giovedì 9–12 e 14–16; sabato e domenica chiuso), proponendo un percorso espositivo che intreccia biografia, arte e radici territoriali. Venti grandi tele del muralista Gianpietro Bernardini, insieme alle opere di Gianko e Mariella Convertini, compongono un itinerario visivo che restituisce la forza narrativa dei paesaggi sardi e il legame della scrittrice con la Lombardia, sua terra d’adozione dopo il matrimonio con Palmiro Madesani.
Il cuore del percorso è però dedicato in particolare al rapporto tra Grazia Deledda e il territorio lombardo, con un focus particolare sul romanzo “Annalena Bilsini, ambientato proprio tra le campagne del Nord Italia. Un dialogo tra geografie e identità che la mostra restituisce con equilibrio, mostrando come la scrittrice abbia saputo trasformare la distanza dalla sua isola in un nuovo spazio creativo.
Il 27 settembre, dalle 10 alle 12, il Centro civico del quartiere San Rocco ospiterà un convegno di approfondimento molto interessante e ricco di spunti con la possibilità di rifocillarsi con un buffet sardo: un momento di confronto che vedrà intervenire amministratori, studiosi, docenti e rappresentanti del mondo culturale, tra cui il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, la scrittrice Patrizia Tocci, la poetessa Ofelia Usai, il docente universitario Antonello Menne e Grazia Madesani Deledda, pronipote della celebre scrittrice.
L’iniziativa rientra nel progetto itinerante del Circolo culturale Sardegna per il centenario del Nobel, già passato dai Centri civici Libertà e di Cederna. Una rassegna diffusa che conferma la volontà dell’associazione di mantenere vivo il ponte culturale tra Sardegna e Brianza, attraverso mostre, gemellaggi, esibizioni folk e degustazioni di prodotti tipici.
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