IL FILO DELLA MEMORIA TRA PIAVE E SARDEGNA: A MEOLO, FOSSALTA E MUSILE, COMMEMORATA LA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO CON IL CIRCOLO ‘ICHNUSA’ DI MESTRE

Centootto anni dopo quel drammatico e decisivo giugno del 1918, le terre che videro il sacrificio dei soldati della Grande Guerra sono tornate a risuonare di canti, memoria e gratitudine. Sabato 20 giugno 2026, si è rinnovato il solenne appuntamento con la commemorazione della Battaglia del Solstizio, una manifestazione a cadenza annuale promossa e fortemente voluta dal Circolo Culturale della Sardegna “Ichnusa” di Mestre-Venezia, in stretta sinergia con le amministrazioni comunali del territorio.

Un evento itinerante che ha saputo coinvolgere un’intera comunità, unendo in un ideale percorso storico e geografico i comuni di Meolo, Fossalta di Piave e Musile di Piave, alla presenza delle istituzioni locali, delle autorità e delle rappresentanze delle associazioni d’Arma e dei corpi militari.

A guidare la delegazione e a illustrare con precisione il valore storico e simbolico di ogni singola tappa è stato il presidente del Circolo Sardo “Ichnusa”, Saverio Vidili con al fianco Serafina Mascia, ex Presidente F.A.S.I.. Passo dopo passo, Vidili ha presentato e spiegato l’evento ai partecipanti, unendo i punti di un itinerario segnato da monumenti che testimoniano visibilmente il legame di sangue e di riconoscenza tra il Veneto e l’Isola.

Tra questi, spicca per il suo alto valore artistico e identitario il monumento di Losson della Battaglia. L’opera si distingue per il suo nuraghe stilizzato, costituito da una varietà di pietre provenienti dai 138 comuni della Sardegna in cui sono incisi, i nomi dei 138 Sassarini caduti. Opera dell’Architetto Franco Niffoi e dell’artista Albino De Martis, nato dall’ispirazione e dal lavoro degli artisti che ne hanno curato la progettazione e la realizzazione. Davanti a questa e alle altre storiche stazioni monumentali dislocate nei tre comuni, la delegazione ha deposto un pensiero floreale in un clima di profondo rispetto e raccoglimento solenne.

Le adunate e i momenti di raccoglimento nei vari municipi sono stati scanditi dagli interventi dei primi cittadini, i quali hanno voluto sottolineare l’attualità dei valori di unità e sacrificio. Tra i passaggi più significativi, il sindaco di Meolo, Daniele Pavan, la sindaca di Fossalta di Piave, Alessandra Sartoretto, e il vice sindaco di Musile di Piave Luciano Carpenedo, nonché il Presidente del Consiglio comunale di San Donà di Piave Massimiliano Rizzello, hanno evidenziato nei loro rispettivi interventi come la memoria della Battaglia del Solstizio sia un dovere morale per le istituzioni, chiamate a preservare la verità storica e a onorare chi ha difeso la libertà del territorio fino all’estremo sacrificio.

Il cuore pulsante della giornata, capace di proiettare il valore del ricordo verso il futuro, è stato la partecipazione attiva delle nuove generazioni. Una scolaresca del Comune di Croce di Musile di Piave ha preso parte alla manifestazione diventando custode di una memoria preziosa.

I giovani studenti sono stati guidati con passione in questo percorso dall’insegnante Loredana Fregonese, la quale ha voluto fortemente questo progetto didattico. L’obiettivo profondo espresso dall’insegnante è proprio quello di fare in modo che gli sforzi immani e l’eroismo compiuti dai sassarini nel 1918 servano da vero e proprio “collante” per le future generazioni tra le due regioni, Veneto e Sardegna, unendo i giovani di oggi in un comune cammino di cittadinanza e fratellanza.

È stato ricordato ai ragazzi come i soldati della Brigata Sassari, in quei giorni cruciali del 1918, riuscirono a stringere i denti e a respingere la violenta offensiva delle forze austro-ungariche dirette alla conquista di Venezia. Un sacrificio immenso, compiuto da giovani poco più che adolescenti: i celebri “Ragazzi del ’99”. Se oggi siamo qui a poter raccontare quelle storie e a cantare l’inno della Brigata, lo dobbiamo proprio a loro.

A rendere l’atmosfera ancora più toccante e a trasportare i presenti indietro nel tempo sono state le note e le tradizioni della terra sarda. La cerimonia è stata infatti impreziosita dai canti tradizionali del coro Sos Cantores de Santu Demoto di Benetutti. Con la profondità e la sacralità dei loro cuncordos, i cantori arrivati dal centro del Goceano hanno reso omaggio ai giovani “sassarini” che lasciarono l’isola per salvare la patria su questo fronte, culminando nell’esecuzione di “Dimonios”, l’inno della Brigata cantato con orgoglio e commozione da tutti i presenti.

A distanza di 108 anni, il grido “Forza Paris” risuona ancora lungo il Piave; non è più come ordine di battaglia, ma come un forte messaggio di fratellanza e memoria condivisa da tramandare alle future generazioni.

Views: 306

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

2 commenti

  1. Giovanni Denti

    Ottimo lavoro Marco. Come sempre puntuale e attento a riproporre gli eventi cari ed indelebili a noi sardi e tutto il popolo italiano per sempre riconoscenti a quei giovanissimi ragazzi che, pur non conoscendo i territori dove sono andati a combattere, si sono fatti onore immolandosi per dare un futuro di libertà ai loro figli e a noi tutti. La memoria è uno di quei valori che nonostante il periodo odierno ne sia in un certo qual modo povero,le manifestazioni di questo genere siano necessarie per tenerlo vivo nelle nuove generazioni. Un plauso al Circolo Ichnusa di Mestre e a tutte le associazioni e personalità civili e militari che le rendono possibili. Un abbraccio e Forza Paris Ciao Marco👍🧏‍♂️

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *