ADDIO ALL’INTELLETTUALE CHE HA RACCONTATO LA SARDEGNA PIU’ PROFONDA: LA MORTE DI BACHISIO BANDINU

Bachisio Bandinu

La Sardegna piange oggi una delle voci più lucide, autorevoli e profonde del suo panorama culturale contemporaneo. Si è spento Bachisio Bandinu: antropologo, giornalista, scrittore e fine indagatore dell’anima sarda.

Nato a Bitti il 22 febbraio 1939, Bandinu aveva scelto da molti anni Golfo Aranci come felice luogo di vita e di ispirazione. La sua scomparsa, avvenuta in ospedale dopo alcuni giorni di ricovero, lascia un vuoto incolmabile nel mondo del giornalismo e degli studi demo-etno-antropologici dell’Isola.

Come giornalista e saggista, ha saputo tradurre la complessità delle dinamiche antropologiche in una prosa limpida, elegante e accessibile, sempre orientata allo stimolo del dibattito pubblico. Le sue riflessioni sui mutamenti sociali, sui rischi dell’omologazione culturale e sul bisogno di un riscatto consapevole rimangono pietre miliari del pensiero sardo moderno.

Con Bachisio Bandinu scompare non solo un intellettuale di straordinario spessore, ma una coscienza critica e rigorosa della quale la Sardegna continuerà a custodire, grata, la memoria.

Formatosi profondamente all’interno della prestigiosa scuola antropologica dell’Università di Cagliari, Bachisio Bandinu ebbe il raro privilegio di muovere i primi passi scientifici sotto la guida di due giganti del pensiero italiano del Novecento: Ernesto de Martino e Alberto Mario Cirese. Da questo straordinario magistero seppe assorbire un metodo d’indagine rigoroso e penetrante, che in seguito divenne la sua cifra stilistica inconfondibile: la capacità di coniugare la profondità dell’analisi scientifica con la fluidità, l’eleganza e la freschezza della grande scrittura giornalistica.

Il suo percorso accademico ufficiale era iniziato nel 1967, anno in cui aveva conseguito la laurea in Lettere e Filosofia nell’ateneo cagliaritano, discutendo una tesi di rilevante spessore critico intitolata “Antonio Fogazzaro e il modernismo”.

Subito dopo la laurea, l’orizzonte di Bandinu si allargò verso la Lombardia per una solida e strutturata specializzazione nel campo dei linguaggi della comunicazione. Si stabilì a Milano, frequentando la prestigiosa Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel 1971 ottenne il diploma in Giornalismo, presentando un originale e acuto lavoro di ricerca monografico dedicato a “Montale giornalista”.

Nel 1973 completò magistralmente il ciclo di studi conseguendo il diploma di specializzazione in Radio e Televisione nello stesso istituto, intuendo con largo anticipo la centralità che i nuovi media avrebbero assunto nel racconto della società.

Professionista stimato e rigoroso, Bandinu consolidò la sua carriera giornalistica venendo iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia nel 1972, per poi legarsi ufficialmente all’Ordine della Sardegna nel 1987, suggellando un ritorno alle radici mai interrotto.

La sua caratura intellettuale lo portò ben presto a collaborare con le maggiori testate nazionali.

Dal 1973 al 1985 fu una delle firme più autorevoli e delle voci più attente del Corriere della Sera. Sulle colonne dello storico quotidiano milanese, Bandinu firmò memorabili corsivi e reportage, offrendo al pubblico nazionale analisi di straordinaria lucidità e sensibilità, indispensabili per decifrare le complesse e spesso dolorose trasformazioni sociali, antropologiche e culturali che stavano attraversando la Sardegna in quegli anni cruciali.

La statura di Bachisio Bandinu ha trovato una felice sintesi non solo nella ricerca sul campo, ma anche nella direzione dei grandi media e nella guida di storiche fucine di pensiero. Dal 1999 al 2001 ha assunto la direzione del quotidiano L’Unione Sarda, guidando la testata storica dell’Isola in una fase cruciale di transizione sociale e tecnologica all’alba del nuovo millennio.

Per lungo tempo è stato inoltre l’autorevole presidente della Fondazione Sardinia, istituzione che sotto la sua guida si è consolidata come un incubatore fondamentale per il dibattito culturale, l’approfondimento linguistico e l’evoluzione della coscienza politica sarda.

Al centro della sterminata produzione teorica e letteraria di Bandinu pulsa l’analisi clinica e appassionata di una terra sospesa. Il suo sguardo ha saputo cogliere l’Isola nel momento esatto del suo passaggio più traumatico: quello che l’ha condotta repentinamente da un secolare isolamento identitario alle dinamiche spersonalizzanti dell’omologazione globale.

La sua penna ha esplorato le fratture intime di una società divisa tra la fedeltà ai propri codici etici millenari e le lusinghe della modernità capitalistica.

L’eredità saggistica di Bandinu traccia un percorso di straordinaria lucidità profetica attraverso i testi che hanno ridefinito la sociologia e l’antropologia sarda:

Il re è un feticcio (1976, firmato con Gaspare Barbiellini Amidei): Un’analisi pionieristica che, con largo anticipo sui tempi, ha indagato l’impatto dirompente e disorientante della nascente società dei consumi all’interno delle strutture tradizionali del mondo pastorale.

Costa Smeralda. Come nasce una favola turistica (1980) e il successivo Narciso in vacanza (1996): Due pietre miliari indispensabili per decodificare l’ambivalenza del fenomeno turistico in Sardegna. Bandinu vi sviscera il turismo nella sua doppia e contraddittoria veste: da un lato formidabile motore economico, dall’altro minaccia strisciante di alienazione culturale, mercificazione dell’identità e destrutturazione del territorio.

Lettera a un giovane sardo (1996) e il seguito ideale Lettera a un giovane sardo sempre connesso (2017): Due accorati appelli generazionali distanziati da vent’anni di mutamenti tecnologici. Un richiamo potente alla salvaguardia delle proprie radici nell’era della virtualità pervasiva, in cui Bandinu esorta i giovani a non subire l’avvenire digitale come spettatori passivi, ma ad abitarlo con fiera e critica consapevolezza.

Domani è un altro mondo. Dieci domande per la Sardegna che verrà (2024, scritto a quattro mani con Matteo Porru): Una delle sue ultime fatiche letterarie, concepita significativamente come un dialogo intergenerazionale

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48 commenti

  1. Abbiamo avuto l’onore di avere per parecchie volte la presenza al Circolo Quattro Mori Aps Ostia del prof. Bachisio Bandinu, nella nostra biblioteca è e sarà sempre presente. Dal direttivo
    Giungano sentite condoglianze a tutta la famiglia 🙏 ❤️ 🌹 😪

  2. Beatrice Spano

    Il Circolo Domo Nostra di Cesano Boscone lo ricorda con affetto e gratitudine. Orgogliosi di averlo ospitato nella nostra sede in occasione di una giornata dedicata alle donne, durante la quale presentò il suo libro “Femina, né fata né strega” .
    Conserviamo il ricordo di una persona di grande cultura, sensibilità e umanità, profondamente legato alla sua terra e capace di trasmetterne i valori con tanta passione.
    Ai familiari tutti giungano le più sentite condoglianze da parte di tutto il direttivo.

  3. A Bachis Bandinu l’apo connotu cando fipo galu pitzinnu e, lu naro oje in pacas paràgulas comente fortzis diat àere fatu fintzas issu, no fipo istau su matessi chene s’esèmpiu chi issu at dau a totus sos chi cherent dare sustàntzia a s’amore e a s’istùdiu pro sa terra nostra.
    No apo cosas medas de nàrrere. Aia àpiu chèrfiu nàrrere chi est galu manna s’ispera e chi cada tempus juchet sos mastros suos. Ma mastros non nde bio e isperas non nde juco.
    Adios Bachis!

  4. A volte le anime si ritrovano, anche solo sul piano politico e intellettuale. Avevo letto qualcosa di Bandinu. Di certo era aperto ad accogliere l’idea di un indipendentismo moderno come quello di A Innantis, già prima che prendesse forma una concezione dell’autodeterminazione che non rivendica la dignità, ma muove dal presupposto di possederla già. A si torrai a biri in su cielu. Condoglianze alla famiglia.

  5. Ci ha lasciato uno dei più grandi studiosi della cultura sarda. Avremmo voluto vederlo come ambasciatore della Sardegna nel mondo.

  6. Nooooo….. che tristezza! Ci siamo incontrati purtroppo per l’ultima volta la scorsa estate con Ciriaco Offeddu.
    Ti porterò sempre nel cuore e porterò nel cuore le tue preziose “lezioni” di cultura, di vita e di sardità.
    R.I.P. Maestro

  7. Emanuele Deiana

    Grande perdita per la Sardegna. RIP Bachisio 🙏

  8. Antonello Manca

    Condoglianze a tutti I familiari

  9. Salvatore Seoni

    Grande perdita per la Sardegna. Sentite condoglianze alla famiglia.

  10. Gianpiero Fenu

    Che tristezza oggi la Sardegna ha perso uno dei suoi più importanti intellettuali.. riposa in pace 🌹

  11. Antonello Porcu

    sentite condoglianze alla famiglia un grade uomo x bene

  12. Tristura manna
    Passienzias a tottu is parentes

  13. Mi dispiace tanto 😪 un abbraccio a tutta la Sardegna 💚

  14. Tristezza Molto grande,come lo era lui ” UN GIGANTE “

  15. Giuseppe Onali

    Sentite condoglianze, un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della Sardegna… riposa in pace ❤

  16. Le mie piu sentite condoglianze alla famiglia R.i.p

  17. Un gigante della cultura una perdita immensa

  18. Uno dei “Mannos” della Cultura Sarda,R.I.P.🙏🙏🙏

  19. Gianfranca Canu

    Con immenso dolore apprendo della scomparsa di Bachisio Bandinu. Se ne va una delle voci più autorevoli e profonde della Sardegna, un uomo che ha dedicato la propria vita a custodire e raccontare l’anima della nostra terra.
    La sua era una ricchezza straordinaria fatta di cultura, memoria, senso di appartenenza e amore sincero per la Sardegna. Con il suo pensiero, la sua passione e il suo impegno ha contribuito a rafforzare la consapevolezza della nostra identità, lasciando un’eredità preziosa che continuerà a illuminare il cammino di tanti.
    In questo momento di grande tristezza, mi unisco con commozione al dolore della famiglia, degli amici e di tutta la comunità sarda. La sua assenza lascia un vuoto profondo, ma il suo insegnamento e il suo amore per la Sardegna resteranno vivi nel cuore di chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo e conoscerlo. Riposa in pace professor Bandinu❤️

  20. In bonu mundu siada Dott, Bachisiu 🌷is passientziasa a sa famillia

  21. Angela Solinas

    R.I.P condoglianze alla famiglia

  22. Simone Della Ripa

    Un gigante del pensiero, un poeta dell’identità. A Dio Bachisio Bandinu…

  23. Mi spiace tantissimo, lo conoscevo….. Sentite condoglianze alla famiglia, un Uomo che rimarrà nella storia della Sardegna.

  24. Condoglianze l’ho conosciuto a Marchirolo

  25. Mariangela Sedda

    sentite condoglianze ai suoi cari.R.I.P 🙏🏻 🙏🏻 🙏🏻

  26. Maria Giuliana Campanelli

    Un dolore immenso caro Bacchisio ci lasci tutti orfani della tua umanità della tua ironia
    del tuo sorriso non della tua cultura, quella ce la lasci nei tuoi libri nelle tue parole che risuonano nei nostri cuori, nelle tue colte recensioni.
    Ciao amico caro ci mancherai tantissimo.
    Che il Paradiso ti accolga
    A ti conosci in su Chelu

  27. Francesca becciu

    Non mi piace che di dica ” ci lascia…” “sei stato un faro…” e cose così. È un faro oggi e per sempre e la sua enorme eredità è vantaggio e ricchezza di tutti noi Sardi

  28. Marina Deledda

    nooo…che dispiacere…un uomo che ha saputo dire la verità sulle nostre fragilità di sardi ma senza giudizio e con amore.

  29. Silvano marcias

    Grande Intelligenza,Riposa in Pace.

  30. Grande perdita per la Sardegna e, per la cultura intera

  31. 🙏🌹quando la vita non è sprecata ma l’hai vissuta donando all’altro.

  32. Paola Scampuddu

    La Sardegna perde un figlio illustre, buon viaggio verso la Luce eterna Prof. Bandinu, condoglianze ai familiari 🙏🏻🌹

  33. Giannina Fadda

    Grande uomo,sei stato un farò per molti.R.I.P .condoglianze alla famiglia.

  34. Mi dispiace molto, un abbraccio a tutti quelli che lo hanno conosciuto. Condoglianze alla famiglia.

  35. Giovanni Negrotti

    Lascia un vuoto fisico ma resta tutta la sua cultura. Un sentimento di cordoglio alla famiglia. 🙏🏻💐

  36. Christian Canu

    Un Grande Bittese di cui conservo alcuni suoi libri con dedica 📚📖
    Studioso e amante della sua terra 🏝️
    Condoglianze alla sua famiglia 🙏🌻

  37. Che possa riposare in pace. Era un figlio importante della Sardegna

  38. Condoglianze alla famiglia, Fai buon viaggio Professore Bandinu.🙏♥️

  39. Mi dispiace tantissimo condoglianze alla famiglia

  40. Sentite condoglianze a tutta la famiglia 🙏🙏🙏🙏⚘️⚘️⚘️⚘️

  41. Caro Bachisio, per noi del mondo dell emigrazione, tu che ne hai fatto parte , da giovane insegnante a Varese, dove avevi contribuito a fondare un circolo ,sei stato un fratello e un amico.
    Ma soprattutto come intellettuale, studioso e interprete della società sarda, sei stato un grande indimenticabile maestro.
    Ci hai dato un insegnamento fondamento del nostro riscatto: che l identità forte ( e necessaria) non è una nostalgia del passato, ma quella viva, in movimento; che non c è su “connottu” statico di un passato, inamovibile come un peso, ma “su connottu siamo noi” , protagonisti del nostro futuro.
    Grazie per tutto quello che ci hai dato, portando instancabile nei nostri circoli, cultura e amore per la Sardegna .
    Ai familiari il nostro cordoglio e la nostra affettuosa vicinanza.

  42. Ho conosciuto a Varese il grande Bachisio Bandinu in occasione di una mostra personale un grande come pochi

  43. Centro Sociale Culturale Sardo di Milano

    La nostra vicinanza va alla sua famiglia e a tutti e tutte coloro che, come noi, hanno avuto la fortuna di incontrarlo.

  44. Penso che Bachisio Bandinu abbia vissuto una vita piena e ricca, ma spiace sempre quando un’intelligenza fertile e generosa ci lascia e lascia la terra.
    Ho letto con interesse e piacere diversi dei suoi libri, ma mi è sempre piaciuto di più ascoltarlo.
    L’ho incontrato in molte occasioni, sempre più rare con il passare del tempo.
    Mi piaceva il suo nome, a cui ero affezionato perché, quand’ero bambino, un vecchio pastore pattadese, tiu Bachis, mi faceva montare sul suo bardotto; ero l’unico, tra sorella, fratello e cugini, a cui fosse permesso, e questo privilegio mi rendeva, narcisisticamente, felice!
    Bachisio Bandinu mi era quindi piaciuto subito, sin dal nome.
    Diversi anni fa fu invitato, dagli organizzatori dell’Archivio Cervo di Olbia, a dialogare con me in occasione della proiezione di un mio breve documentario sulla migrazione sarda contemporanea: “Intro e Fora 11 storie sarde”.
    Fu molto generoso, con me e con il mio modesto lavoro; fece commenti e osservazioni che mi furono, e mi sono ancora oggi, utili e preziose.
    Bachis mi ha regalato un altro privilegio.

  45. Davvero una grande perdita

  46. Antonina Spina

    Sentite condoglianze ai familiari riposa in pace grande uomo

  47. gianfranco pittorru

    Grazie Grande Uomo, hai cambiato la mia vita in meglio.

  48. Carmina Conte

    È una gravissima perdita per tutti, per la cultura e per la Sardegna!

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