ANTONIO FENU, STORIA DI UN EDITORE: FIGLIO DI UN EMIGRANTE E MIGRANTE EGLI STESSO SI STABILI’ A MILANO, SUE ‘LE FONTI DEL SAPERE’

Antonio Fenu

Aveva solo due anni Antono Fenu quando il padre Giovanni, umile pastore di Oliena, nel 1925 lasciava moglie e sei figli per emigrare in Argentina.

Mentre i fratelli maggiori, poco inclini alla pastorizia e all’agricoltura a cui erano inesorabilmente destinati, si arruolavano nei vari corpi armati dello stato, Antonio che palesava una spiccata propensione per gli studi, a 12 anni entrò in seminario a Nuoro, un privilegio che avrebbe dato lustro alla famiglia e a tutta la comunità.

Ma l’aver partecipato con quattro seminaristi ad una serenata in onore di una fanciulla appena giunta in paese con la famiglia, costò a lui e agli altri allievi l’allontanamento dal seminario da parte del Rettore Monsignor Salvatore Delogu, futuro vescovo d’Ogliastra.

Fuori dall’istituto ecclesiastico a 17 anni, il giovane dovette cercare alloggio a Nuoro per proseguire gli studi nelle scuole pubbliche. Conseguito il diploma magistrale, nell’ottobre del 1942 dovette assolvere agli obblighi di leva per la decadenza dell’esenzione di cui godevano i seminaristi. Alla fine del conflitto, attratto da un annuncio su un giornale, lasciò Oliena per Milano, uno dei poli industriali più attrattivi del momento.

Fu così che, a sua volta, Antonio divenne migrante al pari del padre Giovanni, seppur non verso lidi tanto lontani ma oltre Tirreno.

Aveva 25 anni quando il postale della SITA lo portò a Terranova per imbarcarsi sulla Karalis condividendo una cabina di 2^ classe con altri due viaggiatori. Giunto a Civitavecchia, il mattino seguente proseguì in treno fino alla stazione Centrale del capoluogo lombardo dove la città tutta lo accolse con la sua distaccata imponenza.

In quel momento gli tornarono in mente i carri a buoi, i campi di grano e le vigne, il passo cadenzato dei cavalli che di primo mattino battevano il selciato, la vigna di Logheri e Lorune, i paesaggi sardi dalle bellezze naturali, il mistero sprigionato dai nuraghi, le tombe dei giganti e i pozzi sacri, testimoni silenziosi della civiltà del passato ma anche la Fiat topolino del medico condotto di Oliena, simbolo di una incipiente modernità.

Troverà lavoro presso la Garzanti, storica casa editrice dove, per essersi distinto per capacità, impegno e passione, da semplice promotore, in breve tempo diventerà programmatore, divulgatore di opere sempre più all’avanguardia per una scuola moderna. Scrittore di testi scolastici e Enciclopedie, sue “Le fonti del Sapere” in 12 volumi e la “Bibbia” con le illustrazioni del pittore Marino Ferrari. Una copia con dedica sarà donata a Giovanni Paolo II nel 1983 in occasione della visita alla casa Natale di S.S. Pio XI a Desio.

Produttore su larga scala, si affermò presto come importante editore. La Casa Editrice Antonio Fenu con sede a Milano ebbe una rappresentanza anche a Roma, Cagliari e Palermo.

 “Mio zio – scrive Mario Fenu nel suo “Migrantes” -, consapevole del valore dell’insegnamento, da editore ha istituito numerosi riconoscimenti per quanti, a vario titolo, hanno profuso impegno e passione nella scuola”.

il suo progetto di attribuire un premio agli insegnanti elementari e di scuola media che avevano contribuito notevolmente alla formazione delle giovani generazioni, coinvolse gli esponenti politici, scolastici e della cultura più rappresentativi delle province sarde. Nuoro, Cagliari, Sassari e Oristano sono state sedi d’importanti manifestazioni per la consegna dei riconoscimenti. A Oliena premiati gli insegnanti Dorotea Mulas già insegnante dell’editore e Antonio Putzu; a Nuoro Elena Melis, Margherita Sanna e Cosimo Contu; a Cagliari, durante una conferenza tenuta da Prof. Lilliu, vennero premiate molte figure meritevoli.

Alla sua scomparsa, avvenuta a Desio (Milano) l’otto gennaio 1989, il tributo all’editore Antonio Fenu, scrittore e poeta, è stato reso dal prof. Mario Massaiu, saggista e critico letterario di Oliena che nel suo articolo in terza pagina del 5 febbraio lo definiva “Grande operatore culturale”.

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Un commento

  1. Gli Emigranti sono quelli che si recano o si sono recati all’ Estero in altre Nazioni Europee come la Germania o Francia e Belgio , compresa l’ emigrazione Internazionale come USA o Argentina o Australia , finché si rimane in Italia non sei un emigrato ,non ha cambiato Nazionalità ha cambiato Regione Italiana effettuando un trasferimento.

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