STORIE DI SARDEGNA TRA NATURA E ANTICHI SAPERI: “LE BAMBOLE DI ANGIUCA” DI ANGELA MARIA CASU RICAVATE DA ERBE E BACCHE DELLA MACCHIA MEDITERRANEA

Bambole realizzate a mano che raccontano sentimenti, storie personali e antichi saperi della Sardegna. Alla Torre spagnola di Barì, a Bari Sardo, prosegue fino al 23 agosto “Le bambole di Angiuca – Tra natura e segreti antichi”, la prima mostra di Angela Maria Casu dedicata alle sue particolari creazioni che raccoglie numerosi personaggi nati dalle mani dell’artigiana. Piccole figure che attraverso gli abiti, le posture e i gesti esprimono emozioni e raccontano frammenti di vita, recuperando elementi della cultura e della memoria dell’Isola.

Per realizzare le sue bambole Angiuca predilige materiali naturali e tessuti di origine vegetale, insieme a lana, cotone, lino, canapa e iuta. Anche la scelta dei colori segue un percorso strettamente legato alla natura: molte tonalità sono ottenute attraverso tinture naturali ricavate da erbe e bacche raccolte nella macchia mediterranea sarda.

Alla base delle creazioni c’è infatti un lungo lavoro di ricerca e studio sui tradizionali sistemi di tintura delle stoffe. Tecniche antiche che Angiuca recupera e reinterpreta, seguendo gli insegnamenti tramandati dalle donne e dalle nonne sarde, custodi per generazioni di conoscenze legate ai tessuti, alle piante e alle lavorazioni artigianali.

Il nome stesso Angiuca nasce da un legame familiare: è un omaggio alla nonna materna dell’artista, una donna capace di cucire e ricamare e di trasmettere agli altri il proprio sapere. Da questa eredità prende forma un lavoro nel quale la manualità incontra la ricerca e la tradizione diventa materia per nuove creazioni.

Le bambole non vogliono essere semplicemente oggetti decorativi. Dietro ogni personaggio c’è l’intenzione di suggerire una storia e restituire attraverso pochi elementi un sentimento, un rapporto familiare o un momento della vita quotidiana. Donne, madri, bambini e piccoli gruppi diventano così interpreti silenziosi di un mondo costruito attraverso stoffe e fili.

Un percorso fatto di ricerca, natura e manualità che prova a conservare i segreti di un’arte antica attraverso un linguaggio personale: quello di piccole bambole capaci, senza bisogno di un volto, di raccontare storie e memoria della Sardegna.

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2 commenti

  1. Bellissime👏

  2. iL DIALOGO DEL QUI

    Semplicemente che meraviglia. Da blogger e caporedattrice del mio blog Il Dialogo Del Qui, mi piacerebbe scrivere un articolo su questa realtà. Le trovo dolcissime e molto particolari. Se potete mettermi in contatto con lei ne sarei molto felice.

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