INCROCI D’ARTE TRA UN PENNELLO E UNA PENNA: DIPINGENDO L’ANIMA DI CONSUELO, LA RAGAZZA DI MULBERRY STREET

Rita Coda Deiana e il suo quadro dedicato a "La ragazza di Mulberry Street", il libro di Massimiliano Perlato Mura

Il libro. Dal sole bruciante e fiero della Sardegna del dopoguerra alle nebbie gelide dell’America, fino ai grattacieli di una New York che promette un futuro nuovo.

La vita di Consuelo non è solo un viaggio nel tempo durato quasi cinquant’anni, ma un’epopea di riscatto, dolore e indomita dignità.

Tutto ha inizio con un grande inganno: i volantini patinati che nel 1952 arrivano nei piccoli paesi sardi, dipingendo gli Stati Uniti come un Eldorado di case dignitose e benessere. Ma l’impatto con la realtà è brutale.

Consuelo e la sua famiglia si ritrovano stipati in alloggi di fortuna, a filtrare l’acqua piovana per sopravvivere e a misurarsi con un razzismo crudo.

È l’epoca amara del “baratto”: padri, mariti e fratelli scambiati dallo Stato italiano contro quote di carbone, costretti a scendere nelle viscere della terra tra il fantasma della silicosi e l’ombra costante della morte.

Ma il cuore di Consuelo è fatto della stessa roccia della sua isola: non si piega.

La sua è una lotta che attraversa i confini e le generazioni, scorgendo la sua massima espressione quando la scena trova in Mulberry Street nel cuore di Little Italy, il suo epicentro esistenziale.

La vita in terra d’emigrazione è stata scandita da mille mestieri, una costellazione di fatiche diverse unite dallo stesso identico filo conduttore: il rifiuto di arrendersi.

Ha dovuto imparare lingue nuove sul campo, comprendere i codici di un mondo che la guardava con diffidenza e adattarsi a ritmi frenetici, spesso spaccandosi la schiena dall’alba al tramonto.

Ma la sua vera grandezza è stata la capacità di evolvere. Consuelo non è rimasta schiacciata dalla fatica manuale: con una determinazione feroce, ha trasformato il lavoro da puro strumento di sopravvivenza a mezzo di riscatto sociale.

Quando la vita l’ha messa di fronte alla sfida più grande, l’amore per la sua creatura più piccola, Chiara, la spinge a ingaggiare una nuova, straordinaria battaglia contro un male sconosciuto e invisibile: la talassemia.

Trasformando il dolore privato in una storica conquista scientifica e sociale, Consuelo dimostrerà che nessun sacrificio è stato vano.

La ragazza di Mulberry Street è il ritratto potente di una donna straordinaria.

Una pagina di grande letteratura storica che restituisce voce a chi ha dovuto vagare tra i ghetti del mondo, per consegnare ai propri figli il diritto di camminare liberi, fieri e a testa alta.

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Un commento

  1. Fabio Bernardini

    Brava 😊

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