
di CARMINA CONTE
Circa 150 fra delegati e invitati si sono ritrovati a Firenze, nella prestigiosa Sala della Musica alla Fondazione Franco Zeffirelli per il1° congresso nazionale di SEU, Sardi Emigrati Uniti, in rappresentanza dei 26 circoli, sardi e 7 regioni della nuova federazione guidata da Sara Nicole Cancedda.
“Bentu Nou, i fili che ci uniscono, il vento che ci guida” proprio aquesto tema ispiratore ha fatto riferimento nel suo video messaggio Alessandra Todde, presidente della Regione Sarda, impossibilitata a partecipare per impegni istituzionali. Ricordando l’incontro di un anno fa con 100 giovani emigrati provenienti da tutto il mondo, le loro esperienze, le opportunità trovate lontano da casa e del desiderio di mantenere vivo il legame con la loro isola ha detto: “Ritrovo nel nome che avete scelto un vento nuovo che racconta la voglia di partecipare, di mettere in comune e idee e di far sentire la vostra voce. In pochi mesi avete riunito 26 circoli, in 7 regioni coinvolgendo 18.000 sardi. Un risultato di cui potete essere orgogliosi. Per questo guardo con grande interesse al percorso che avete avviato e alla vostra volontà di dialogare con le istituzioni. Vi auguro buon lavoro e spero che da Bentu Nou nascano idee e progetti capaci di rafforzare i legami tra la Sardegna e le sue comunità nel mondo”.
Intensa la prima mattinata di lavori, aperta con il saluto di Gabriella Murru, presidente del Circolo di Firenze, e presieduta da Sandra Capuzzi, Pietro Palmas, e Marco Sechi rispettivamente presidenti dei circoli dei sardi di Pisa e Como e delegato del Circolo di Cesano Boscone, insieme a Stefania Natale e Barbara Regina, delegate dei circoli di Cinisello Balsamo e Ciampino. Giovanni Bettarini, Assessore alla Cultura, alle Partecipate e ai Rapporti con il Consiglio comunale del Comune di Firenze, ha parlato del rapporto vivo e costruttivo da sempre con i sardi a Firenze e in Toscana e del contributo che da essi viene alla crescita della società attraverso innumerevoli iniziative in tanti campi. Ha fatto seguito Andrea Casu, deputato PD di Roma, che ha sottolineato la sua doppia appartenenza alla Sardegna e a Roma. E’ quindi intervenuto Ignazio Boi, segretario particolare dell’assessora del lavoro e dell’emigrazione della regione sarda Desirè Alma Manca: “La Regione è qui – ha detto – con rispetto e attenzione nei confronti di 26 circoli dei sardi riconosciuti. Non siamo qui per celebrare una separazione, né per alimentare contrapposizioni. Siamo qui per riconoscere una scelta libera, consapevole e pienamente legittima. Perché la democrazia vive anche di questo: della libertà di scegliere, di organizzarsi, di costruire nuove forme di partecipazione e di rappresentanza. Questi 26 circoli non intendono cancellare un passato. Hanno scelto come continuare a scrivere la loro e la nostra storia. E le istituzioni hanno il dovere di ascoltare, riconoscere e valorizzare chi ha il desiderio di imprimere un “bentu nou”, un vento di novità per continuare ad essere, dovunque, sardi emigrati uniti”.
“Il primo congresso di SEU – ha sottolineato Sara Nicole Cancedda – getta le basi per un nuovo modello di emigrazione organizzata e per un modo più contemporaneo di relazionarsi con la Sardegna. Abbiamo il dovere di rispondere alle esigenze di chi emigra oggi, nella consapevolezza dell’esperienza storica di chi è emigrato ieri.
Per farlo ci siamo dati gli obiettivi di un Piano triennale. Dobbiamo rendere le nostre associazioni luoghi sempre più accoglienti per chi parte; dobbiamo rispondere al bisogno della nostra emigrazione di lavorare in una rete connessa; e dobbiamo rispondere anche alle esigenze della Regione Sardegna. La comunità sarda emigrata non è altro rispetto a chi vive nell’isola: ne è un’estensione e parte integrante. Per questo deve interessarsi e occuparsi anche delle grandi questioni e dei temi di attualità della Sardegna”. Grande l’attenzione delle Istituzioni di diverse regioni di “arrivo” dei sardi fra cui il presidente delle Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha inviato un video messaggio e di Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, che ha inviato un saluto scritto. Tantissimi gli interventi di associazioni, enti e istituti attivi nel mondo dell’emigrazione fra cui Pierpaolo Cicalò, Presidente Istituto Fernando Santi, Mauro Carta, presidente ACLI Sardegna, Moreno Pisano FILEF.
Dopo la prima sessione tematica Origini, identità, cultura, comunità, i lavori proseguono nel pomeriggio su Le questioni aperte dell’Isola,
Domani, domenica 25 i lavori proseguiranno al Cinema Spazio Alfieri, in Via dell’Ulivo 6 sulla sessione tematica Ritorno e rete, la diaspora e la federazione Seguirà in chiusura di mattinata l’intervento in video collegamento dell’assessora del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna Desirè Alma Manca.
Ogni tesi è accompagnata da un ospite che interviene sul tema: tante le conferme di partecipazione di numerosissime e prestigiose personalità, esponenti della cultura, della musica, del cinema, dello sport, dell’università, dell’economia. Si è cominciato con Paolo Alberto Pinna, Nuragica e si proseguirà nel pomeriggio e domani con Matteo Porru, scrittore; Claudia Aru, cantante; Francesco Piras, regista di Zustissia; Antonio Meleddu – Bandito, musicista; Marina Meloni-MariMameda, digitale creator; Manuela Meloni-Manume, illustratrice e creativa; Rossana Dedola, scrittrice; Irene Testa, Garante diritti detenuti Sardegna; Ester Cois, sociologa e pro-rettrice dell’Università di Cagliari; Peter Marcias, regista di tante opere fra cui Quasi Grazia; Gianfranco Nalin Slow Tour Sardegna.
Il Congresso vede anche dei momenti collaterali quali ieri sera la premiazione del concorso fotografico Sardinia Connection e il bellissimo spettacolo teatrale Dante 33, di Federica Seddaiu, straordinaria interprete, nata a Roma da genitori sardi, che ha deciso di tornare nella sua terra di origine a Thiesi. Stasera alle 22:00 Claudia Aru in concerto al Belcanto Live Music in via di San Giuseppe 12E/R.
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Complimenti Carmina
Complimenti a Seu bellissimo Congresso
E non è ancora finito